
Giornate vissute all’insegna delle scoperte, da provetti etologi, biologi, veramente da giovani alla ricerca del passato per salvaguardare nel futuro questo patrimonio naturale.
“Si chiama attività di campo” dicono le due docenti Elena Tornaghi e Marilena Tresoldi che hanno accompagnato gli studenti in questa insolita attività di studio, nei luoghi più improbabili, tra i ritagli di verde in una delle zone d’Europa più martoriate dal cemento. Una grande opportunità questo studio della natura, realizzata grazie al Progetto Tesamo, finanziato da Fondazione Cariplo, che dallo scorso anno scolastico coinvolge le classi dell’ Itis Einstein in un lavoro di analisi di alcuni parametri ambientali nel territorio del Parco del Molgora e in settori limitrofi. Ore di ricerche sui licheni (organismi formati dall’unione di un fungo con un’alga) quali indicatori della qualità dell’aria e di piccoli invertebrati del suolo come indici delle condizioni dei terreni: questi gli elementi sui quali si stanno concentrando gli studenti.

Le classi hanno poi elaborato un questionario che nelle prossime settimane coinvolgerà 
“Questa è la scuola che vorremmo” commenta qualche studente e senza volerlo – magia delle operazioni di campo – si trova in sintonia con le docenti. “Fra le finalità della proposta vi è quella di sviluppare alcune competenze – spiega la prof.ssa Tornaghi – e tra queste, la capacità di autonomia e di organizzazione, definire un compito, mettere a punto strumentazione e schede di lavoro, e portare il tutto a termine.” E’ questo solo un punto di partenza. I prossimi passi? Un esame dei dati, una rielaborazione, studi più approfonditi per arrivare a fine anno ad una festa del Parco del Molgora con tanto di mostra e filmati ad hoc.
Pierfranco Redaelli


