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Villa Reale: il Roseto in festa per i Concorsi internazionali

Studio Associato MSC - Treviso

Panoramica Roseto 1

Il Roseto “Niso Fumagalli” alla Villa Reale di Monza vive la sua stagione più bella grazie ai Concorsi Internazionali per Rose Nuove che hanno decretato le rose più belle dell’anno sotto l’attenta organizzazione e la supervisione dell’Associazione Italiana della Rosa, voluta più di 50 anni fa da uno dei fondatori del Gruppo Candy.

Ai Concorsi 2015 sono state presentate 78 nuove varietà di rose create da 28 rosaisti provenienti da Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Nuova Zelanda, Serbia, Spagna, Svizzera. Record degli ultimi anni. La presenza più forte è sempre quella dei francesi con 13 partecipanti.

Ester e Silvano Fumagalli

Ester Boschetti Fumagalli con il figlio Silvano

Diciamo subito che a spuntarla sulle tante meraviglie in gara sono state quest’anno: una rosa tedesca nella categoria Hybrid Tea, due rose francesi tra le floribunde e tra le shrub, climber, ground cover, miniature; una rosa danese, denominata Raquel, è risultata la più profumata, aggiudicandosi il premio più importante del concorso. Rose Barni ha vinto il premio per la più bella rosa italiana. Saranno loro le regine per un biennio in quanto il concorso il prossimo anno non avrà luogo per permettere un’ampio rifacimento e rassodamento del terreno del campo di gara. Lo ha comunicato durante la cerimonia di premiazione Silvano Fumagalli, presidente dell’Associazione Italiana della Rosa, che continua l’impegno di sua madre, Ester Boschetti Fumagalli, past-president dell’Associazione per 18 anni. Ester Boschetti Fumagalli, aveva raccolto l’eredità del marito Niso Fumagalli, fondatore del Roseto nel 1964 e iniziatore dei Concorsi nel 1965.

L’organizzazione dei Concorsi Internazionali si è evoluta negli anni trovando nell’attuale, una formula snella e sobria, con una procedura di votazione a gruppi di Giurati, formati omogeneamente in base alla provenienza e all’esperienza. Come spiegato proprio da Silvano Fumagalli: “I Concorsi Internazionali non sono solo un momento in cui vengono premiate le migliori nuove varietà di rosa, ma sono anche l’ambito in cui la comunità degli appassionati ed esperti si confronta e, con il suo voto, fa evolvere i canoni estetici e orienta il gusto dei consumatori. I Concorsi Internazionali sono come della grandi “sfilate di moda” per il mondo della rosa ed è entusiasmante far parte attivamente di questo processo”.

Da segnalare anche “La Rosa per l’Arredo Urbano”, premio promosso dal Comune di Monza, vinto dal rosaista francese Alain Meilland.

La cerimonia di premiazione si è svolta nel Serrone della Villa Reale, dal 2009 in gestione al Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, che promuove la conoscenza e sostiene la conservazione del complesso monumentale della Villa Reale di Monza, del parco e delle relative pertinenze.

Il Gruppo Botanico Amici del Verde prosegue l’impegno per valorizzare e aprire il Roseto a un pubblico sempre più vasto trasformandolo nel palcoscenico di eventi e spettacoli musicali e culturali.

1970 - Niso Fumagalli - Grace Kelly

Niso Fumagalli e la Principessa Grace di Monaco all’inaugurazione del Roseto nel 1970

Il Roseto della Villa Reale di Monza è stato aperto nel 1964 per iniziativa di Niso Fumagalli (1918-1990), fondatore della Candy (oggi Candy Group) e titolare di numerosi brevetti. Per oltre vent’anni alla guida dell’azienda di famiglia, Niso Fumagalli, oltre che imprenditore e tecnico innovativo e lungimirante, era un appassionato di arte e cultura. Nei viaggi di lavoro era stato colpito dai grandi roseti di Francia, Belgio, Olanda, Inghilterra, nei quali le associazioni nazionali della rosa tenevano concorsi annuali.

L’origine della passione per la rosa viene raccontata da Niso Fumagalli in uno degli Annuari. Le rose, per lui, furono una terapia: “Quando, come nel mio caso, si occupano posizioni di vertice, gli impegni sono assillanti e le ore di lavoro non si contano. Le linee di montaggio non permettono soste neppure ai capitani di industria i quali, stretti dalla ferrea morsa del dovere, finiscono con il non trovare nemmeno il tempo per riposare”.  A Niso Fumagalli il medico di famiglia impose riposo e un hobby come distrazione. Niso propose alla moglie Ester Boschetti di iniziare a piantare qualche rosa nella villa in Brianza. La prima ventina di piante, avute da un floricoltore, si moltiplicò rapidamente e Niso divenne un esperto.

Nel 1963, costituì l’Associazione Italiana della Rosa, per estendere l’amore per la rosa e la sua coltivazione, creare un roseto con concorsi annuali, stabilire un dialogo a livello professionale e dilettantistico in Italia e all’estero con le diverse associazioni esistenti e con tutti gli appassionati, curare la pubblicazione di un annuario. Nel 1964, tra non poche difficoltà, iniziarono i lavori per la realizzazione del Roseto. Il terreno, all’interno del complesso della Villa Reale di Monza, era stato messo a disposizione dal Comune. Il progetto portava la firma degli architetti Francesco Clerici e Vittorio Faglia che diedero vita ad un ambiente armonioso e funzionale. I lavori proseguirono per tre anni, senza però impedire che venissero banditi i primi concorsi per eleggere la rosa profumata, la rosa dell’anno, la più bella rosa italiana.

Il primo concorso ebbe luogo nel 1965, eccezionalmente nel mese di settembre. Il premio più prestigioso, quello del profumo, fu vinto dall’olandese Jan Leenders, che cavallerescamente chiamò “Monza” la sua “creatura”, di un bel color rosa tenero e dall’intenso profumo. Furono proprio i Concorsi Internazionali di Monza i primi ad istituire questo premio, divenuto il più importante, per risvegliare l’allora sopito interesse intorno a questo indiscutibile pregio della rosa, una caratteristica che nelle rose “moderne” stava scomparendo.

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Negli ultimi anni i Concorsi di Monza si avvalgono della collaborazione di Philippe Sauvegrain e di Maurizio Cerizza, esperti profumieri, che con grande competenza descrivono il profumo della rosa vincitrice di questo premio.  L’Associazione Italiana della Rosa può oggi constatare come la strada tracciata e suggerita da Niso Fumagalli abbia avuto tanto seguito. Il suo pensiero era che chiunque entrasse in un roseto dovesse essere avvolto da un effluvio di profumi, mentre questa stupenda sensazione si aveva solamente nei roseti di rose antiche. Oggi la maggior parte dei Concorsi in tutto il mondo dedica un premio alla Rosa più profumata.

Dal 1966 i concorsi si svolgono ogni anno a fine maggio; fino ad oggi sono state presentate oltre 4.000 nuove varietà di piante create da rosaisti di tutto il mondo e giudicate da tecnici internazionali più quotati, ma anche da poeti, scrittori, artisti, scienziati, giornalisti, personalità nel campo della moda, del teatro, del cinema e della televisione.

Il Roseto di Monza venne inaugurato ufficialmente nel 1970 alla presenza di una Madrina d’eccezione: S.A.S. la principessa Grace di Monaco, la quale consegnò personalmente i premi ai rosaisti vincitori.

Il Roseto è suddiviso in diverse zone: oltre allo spazio dedicato alle varietà dei Concorsi annuali e alle rose moderne, ospita anche una discreta raccolta di varietà antiche e alcune delle rose ottenute da due tra i rosaisti italiani di più antica fama, Domenico Aicardi e Febo Giuseppe Cazzaniga.

Roseto CarloRecentemente sono state create ulteriori zone: “Il Giardino Segreto del Profumo“, creato da Anna Furlani Pedoja, che racchiude numerose varietà profumate;  il settore “Hall of Fame“, dedicato alle rose che si sono fregiate di questo premio a partire dal 1976 ed infine, la zona dedicata a personalità che si sono distinte nel mondo della rosa: “Ester Fumagalli”, Presidente dell’AIRosa; “Marie-Louise Velge”, Past Vice-Presidente per l’Europa della World Federation of Rose Societies”; “Rosenprofessor Sieber”, illustre rodologo tedesco; “Stelvio Coggiatti” il più famoso rodologo italiano; “Silvina Donvito” esperta di giardinaggio. Per la qualità del giardino e la sua complessiva bellezza, nel 2003, il Roseto è stato insignito dalla World Federation of Rose Societies dell’Award Garden of Excellence”. Accanto alla “Roserai de l’Hay du Val de Marne” in Francia, il “Victoria State Rose Garden” in Australia, il “Wohl Rose Park of Jerusalem” in Israele, il “Flower Festival Commemorative Park” in Giappone, il “Fresh Woods” in Sud Africa, e il “Gardens of the American Rose Society” negli Stati Uniti d’America, per citarne solo alcuni, il Roseto della Villa Reale di Monza ben figura in importanza e bellezza perché rappresenta un patrimonio di raffinata cultura e un incentivo all’amore per il bello.

Dal settembre 2005, il Roseto si è arricchito della rosa bianca dedicata a Niso Fumagalli, che nel “bianco” ha passato una vita di passione e lavoro: primo presidente dell’Associazione Italiana della Rosa e fondatore, assieme al padre Eden e ai fratelli Enzo e Peppino, di Candy Group. La rosa bianca, del tipo Floribunda è stata creata da Beatrice Barni assieme alla nonna Anna Medici Barni: il fiore, di colore definito “bianco puro”, raggiunge finalmente, dopo anni di ricerche e ibridazioni, quella perfezione di tonalità che Niso Fumagalli aveva sempre cercato.

ROSETO “NISO FUMAGALLI” VILLA REALE DI MONZA

ORARI DI APERTURA 2015

MAGGIO E GIUGNO

lunedì chiuso

da martedì a venerdì

dalle ore 8.00 alle ore 12.00 – dalle ore 14.00 alle ore 18.00

sabato e domenica

dalle ore 9.00 alle ore 13.00 – dalle ore 15.00 alle ore 19.00

IL 2 GIUGNO IL ROSETO SARÀ CHIUSO AL PUBBLICO

LUGLIO

da lunedì a venerdì

dalle ore 8.00 alle ore 12.00 – dalle ore 14.00 alle ore 18.00

sabato e domenica chiuso

AGOSTO: chiuso

SETTEMBRE

da lunedì a venerdì

dalle ore 8.00 alle ore 12.00 – dalle ore 14.00 alle ore 18.00

sabato e domenica chiuso

DA OTTOBRE FINO AD APRILE

da lunedì a venerdì

dalle ore 8.00 alle ore 12.00 – dalle ore 13.00 alle ore 17.00

sabato e domenica chiuso

Ingresso libero

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