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TUMORI DA VIRUS: IMPORTANTE SCOPERTA ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA

Studio Associato MSC - Treviso

La dottoressa Forlani e la dottoressa Tosi (in piedi).

Greta Forlani con Giovanna Tosi (in piedi).

Secondo statistiche mediche, oltre il 20% dei tumori che insorgono nell’uomo ha una patogenesi infettiva e in particolare virale. Tra le infezioni virali che predispongono al cancro si annoverano per esempio quelle da virus dell’Epatite B e C e da virus del papilloma.

L’importante scoperta sui tumori da virus arriva dal Laboratorio di Patologia Generale e Immunologia del Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Morfologiche dell’Università degli Studi dell’Insubria, dove la dottoressa Greta Forlani, che fa parte dell’équipe diretta dalla dottoressa Giovanna Tosi, ha scoperto un meccanismo molecolare attraverso il quale le cellule infettate da un altro potente virus oncogeno umano, il virus HTLV-1 (Human T cell Lymphotropic Virus-1), responsabile di un’incurabile leucemia delle cellule linfocitarie T, bloccano la replicazione virale e la conseguente azione oncogena del virus.

Il blocco è operato dal prodotto del gene cellulare Air-1, designato CIITA, scoperto vari anni fa dal professor Roberto Accolla, Direttore del Laboratorio di Patologia Generale e Immunologia, e avviene mediante il legame tra CIITA e la molecola oncogenica del virus HTLV-1, designata Tax-1. Legandosi a Tax-1, CIITA ne impedisce sia la dislocazione a livello nucleare dove Tax-1 attiva la replicazione virale e allo stesso tempo scompagina i meccanismi di controllo del ciclo cellulare, sia l’azione sul fattore cellulare NF-kB, che attivato da Tax-1 agirebbe di concerto per tenere sempre viva la replicazione cellulare e quindi la possibilità della cellula di subire mutazioni strumentali per la genesi del cancro.

La scoperta delle dottoresse Forlani e Tosi sarà pubblicata dalla prestigiosa rivista americana Journal of Virology, ed è già disponibile online (http://jvi.asm.org/content/early/2016/01/14/JVI.03000-15.long).

«Questa importante scoperta apre nuovi scenari – spiega il professor Accolla – sulle possibili vie di aggressione delle infezioni virali a rischio di trasformazione neoplastica. Nel laboratorio si lavora per controllare farmacologicamente l’espressione della molecola CIITA e quindi indurla dove e quando è necessario. L’importanza di questa scoperta sta anche nel fatto che il fattore CIITA è un potente attivatore della risposta immunitaria e quindi esercita un’azione duplice sul virus HTLV-1. Da una parte lo blocca direttamente nella sua replicazione e dall’altra ne facilita l’eliminazione attraverso i meccanismi effettori del sistema immunitario. In un futuro molto prossimo queste nuove scoperte potranno contribuire a combattere più efficacemente i tumori indotti da virus».

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