Sempre attiva sul fronte della prevenzione e dell’informazione, l’Associazione Salute Donna Onlus presieduta dalla dinamica monzese Annamaria Mancuso. Domani, 13 dicembre, al teatro Binario 7 di Monza, a partire dalle ore 17, è in programma la conferenza “Tumore ovarico e tumore alla mammella: come i test genetici BRCA1 e BRCA2 hanno rivoluzionato la storia dei tumori femminili” promossa dall’associazione con il contributo incondizionato di AstraZeneca.

Le persone che ereditano una mutazione germinale nascono quindi con una copia del gene mutata. Tuttavia, va sottolineato, che questi soggetti non ereditano il tumore, ma solamente la predisposizione a svilupparlo. Domani accreditati medici ed esperti si confronteranno su queste delicate tematiche. Per il programma e i relatori clicca qui.

Anna Mancuso, presidente dell’Associazione Salute Donna Onlus
L’Associazione Salute Donna Onlus nasce nel 19 Gennaio del 1995 presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, per volontà della fondatrice e attuale presidente Annamaria Mancuso, colpita dal tumore al seno e protagonista in prima persona di una personale battaglia per migliorare l’assistenza alle donne e la prevenzione, attraverso numerose iniziative pubbliche.
Grazie alla dedizione dei volontari e al continuo sostegno dell’Istituto dei Tumori di Milano, l’associazione in questi anni è cresciuta rapidamente.
“Siamo impegnati a diffondere una diversa cultura della malattia oncologica, che va dalla promozione del Codice Europeo contro il Cancro alla diffusione ed insegnamento di tecniche che portino verso una diagnosi il più precoce possibile della malattia. Il nostro desiderio è di riuscire a fare sempre di più affiancando gli operatori dell’Istituto Tumori e di altre aziende ospedaliere” sottolinea la vulcanica presidente Mancuso.

Un percorso specifico per soddisfare i bisogni di salute e di assistenza di queste pazienti seguendo i principi di equità, sostenibilità e appropriatezza del sistema sanitario. Inoltre Regione Lombardia si è impegnata a incentivare e sostenere il ruolo delle associazioni dei pazienti, e in particolare di quelle impegnate nella promozione della salute della donna, per accrescere progressivamente l’umanizzazione delle cure e la migliore presa in carico delle donne colpite da tumore metastatico al seno.
“Questa è per noi una grande vittoria – ha commentato – Ringrazio tutti i firmatari del provvedimento (Silvana Saita, Sara Valmaggi, Riccardo De Corato, Fabio Rolfi, Elisabetta Fatuzzo, Antonio Saggese). Un grazie personale e a nome delle associazioni raggruppate nel progetto al consigliere regionale Massimiliano Romeo per l’impegno nel sostegno a questo progetto”.
Il progetto “La salute un bene da difendere un diritto da promuovere” è stato poi declinato in quattro intergruppi regionali in Lombardia, Calabria, Lazio e Puglia. L’intergruppo consiliare regionale della Lombardia per la lotta contro il cancro ha già ottenuto un importante risultato: l’esenzione del ticket per le donne positive ai test genetici BRCA1 e BRCA2. A metà novembre è giunta l’approvazione del PDTA specifico per le donne colpite da tumore metastatico al seno.
c.g.

