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Tre Parchi in Filiera per ottimi prodotti a KM0

Brianza Acque

Parchi in filieraHa preso il via in Brianza da qualche giorno il progetto “Tre Parchi in Filiera, io cibo locale” grazie alla Fondazione Cem di Cavenago Brianza, ai presidenti dei Parchi del Rio Vallone, Molgora e Cavallera, con la collaborazione della Cooperativa Demetra Onlus di Besana Brianza, attraverso il contributo di Fondazione Cariplo. Patate e asparago sono solo due frutti della terra che rendono famose due antichi borghi del Vimercatese, Oreno e Mezzago. Ma ci sono ben altre verdure coltivate in Brianza che da qualche tempo sono vendute direttamente dal produttore al consumatore in un virtuoso percorso a km0, con utilità evidenti per entrambi gli attori del processo produttivo e di consumo. Una filiera corta che garantisce qualità e risparmio.

Grande successo ha ottenuto presso la Coop di Mezzago la vendita del Pan dei Parchi, le patate di Oreno ma anche zucchine, broccoli, zucche e ortaggi di vario genere, zafferano e tutto quanto prodotto localmente dalle aziende agricole del territorio compreso nei tre parchi che coinvolgono 25 Comuni in totale.

“Tre Parchi in Filiera, io cibo locale” è un progetto di valorizzazione dei prodotti del territorio, che si propone di mettere in rete gli agricoltori locali sotto un unico “cappello” comune. Non solo per la vendita dei prodotti ma anche in vista del rilancio e della promozione di tutto il sistema agricolo territoriale, in nome della sostenibilità sociale e ambientale.

Parchi in filiera 2

Presentazione dell’iniziativa alla Coop di Mezzago

A partire dal 2016,  si aggiungeranno  nuovi punti vendita anche in altri Comuni dei tre Parchi. All’interno di questo progetto sono ad oggi presenti 10 aziende agricole che hanno i loro terreni produttivi all’interno del perimetro dei parchi.

“E’  un progetto prima di tutto culturale – spiega Virginio Pedrazzi Presidente di Cemche mira a gettare le basi per un nuovo rapporto tra produttore e consumatore, valorizzando il lavoro dell’agricoltore e dando maggior sicurezza all’acquirente sulle origini e sulla qualità dei prodotti comprati e consumati. Il progetto ridarà valore ai circuiti brevi di distribuzione, quelli vicini a casa come i mercati e piccoli negozi; alternativa di qualità ai supermercati e alle grandi marche dell’industria alimentare”.

Pfr

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