Fino a domenica 28 giugno prosegue l’undicesima edizione de “Il Giardino delle Esperidi”, Festival con 9 spettacoli e 11 repliche tra Olgiate Molgora e Campsirago di Colle Brianza.

Seguono due spettacoli che affrontano il tema dell’attesa: quella amorosa nella performance di danza/fotografia Ne bouge Pas! Solo dedicato a Penelope (prima assoluta, alle 22:45) di Noemi Bresciani e Desirée Sacchiero e quella dei cosiddetti “tempi morti” in Vides (prima assoluta alle 23:30 con replica il 20 giugno) secondo esperimento del progetto Circumnavigantes della compagnia di teatro di figura Riserva Canini.
Musica e racconti per l’appuntamento di sabato 20 giugno a Campsirago. Si parte alle 21:00 con il concerto jazz Tra Cielo e Terra di Musicamorfosi in cui il trombettista Giovanni Falzone incontra l’Africa di Arsene Duevi e i suoi cori. Si prosegue con lo spettacolo di Barbara Covelli Racconti di una Vecchia Sirena (alle 22:30) in cui un personaggio misterioso accoglie il pubblico e racconta, proprio come se tutti fossero a casa sua, all’ora del tè.
Due gli appuntamenti per Piccola Compagnia Dammacco che torna alle Esperidi con L’inferno e la Fanciulla (21 giugno, alle 21:00 a Campsirago) e con il debutto dello spettacolo Esilio che racconta, nella suggestiva cornice della Chiesa di San Michele al Monte Barro (26 giugno, 21:30), pensieri e storie di chi compie un tragicomico e surreale cammino per ritrovare un gruppo di appartenenza.
Il 21 giugno protagonista la compagnia polacca Teatr A Part con Klepsydra (a Campsirago, alle 22:00), solo performance che unisce la poetica del teatro del corpo, i gesti e le emozioni con elementi di danza e crea una sorta di rituale del lutto, dell’ultimo incontro, del desiderio. Chiude il secondo fine settimana del festival Compagnia Stradevarie con lo studio di Miraggi Migranti (a Campsirago, alle 23:00), uno spettacolo che racconta al pubblico del nord perché i migranti “non se ne stanno a casa propria” e al pubblico del sud “che partire è solo inseguire un miraggio”.
Il festival prosegue con quattro giorni (dal 22 al 25 giugno) dedicati allo spettacolo Hamlet private in cui un Amleto confidenziale abbandona il contesto teatrale e accoglie un singolo spettatore per un’esperienza privata ed esclusiva in cui esplorare la propria vita, con l’aiuto di carte speciali ispirate alle vicende di Amleto e interpretate da due performer di ScarlattineTeatro. Il luogo dello spettacolo è segreto (il 22 e 23 giugno nel paese di Olgiate Molgora, il 24 e il 25 giugno a Olginate) e comunicato solo in fase di prenotazione (momento in cui è possibile scegliere il proprio appuntamento orario).
“Quando le Esperidi si incontrano con Odisseo la notte si fa festa e sogno. Incontro tra Oriente e Occidente, possibilità tra Meridione e Settentrione, il progetto internazionale Meeting the Odyssey sbarca al nostro Festival di sguardi, paesaggio, cammino e suono.
Un’ Odissea contemporanea a raccontare emozioni e visioni sul presente, declinata in molteplici forme artistiche: istallazioni, danza, performing art, rave theater, teatro fisico, poesia, incontri poetici e astronomici. Ospitalità internazionali da Danimarca, Svizzera, Repubblica Ceca e Polonia, insieme a coproduzioni internazionali e al meglio della creazione italiana.
Un taglio come al solito molto contemporaneo e attento all’incontro tra pubblico e artisti.
Nella magnifica cornice del Monte di Brianza, tra borghi medioevali e antiche case patrizie, nel cuore dei boschi e dei sentieri romanici”.
Michele Losi, Direttore Artistico


