
“Un dato certamente positivo – dice Marco Accornero segretario generale dell’Unione Artigiani di Milano , Monza e Lodi – da collegarsi alla presenza ed al buon andamento di Expo. Nuove imprese artigiane che operano per il 2,5% nel campo dell’ informazione e comunicazione, ma anche nel comparto delle agenzie di viaggi e in quello delle imprese dei servizi. Bene anche il settore della ristorazione. La gran parte di queste “nuove botteghe” sono condotte per lo più da giovani professionisti. Non si arresta al contrario la crisi nel mercato immobiliare e nel settore dell’edilizia. Due settori che sono sempre più in crisi e senza via d’uscita”.
I numeri dicono che fra aprile giugno sono state 1034 le aziende che hanno chiuso l’attività ma ben 1523 quelle che hanno aperto una nuova partita Iva a Milano. Nella città metropolitana sono in totale 68.227 le imprese artigiane, 22.162 a Monza e provincia. 252.165 in tutta la Lombardia. Imprese artigiane che a Milano e provincia per circa l’80% sono a conduzione individuale. Gli artigiani stranieri sono a Milano e provincia 16.271 con un più 7% su base annua, a Monza e Brianza 3.139, con un più 4,9% sempre su base annua. Una situazione che induce all’ottimismo, anche perché c’è una schiarita per l’acceso al credito e c’è da parte degli imprenditori disponibilità ad investire, con nuove assunzioni di personale.

Pierfranco Redaelli

