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Terremoto, anche la Brianza si mobilita

Studio Associato MSC - Treviso

terremoto3.36 nella notte. Un’altra volta il cuore della nostra Italia, colpito a morte, distrutto. Dopo i terremoti del 1997 tra Umbria e Marche e del 2009 a l’Aquila, senza ritornare a quelli devastanti del Friuli (1976) e dell’Irpinia (1980). Piangiamo ancora tanti morti tra le macerie (nel momento in cui scriviamo i dati ufficiali parlano già di oltre 40 vittime). In questa giornata di lutto non possiamo che stringerci alle popolazioni colpite e alle famiglie delle vittime. Non possiamo far altro che dare il nostro piccolissimo contributo alle azioni di solidarietà che anche in Brianza stanno prendendo corpo in queste ore di tristezza.

Rimangono impresse nei nostri occhi le immagine che giungono da questi bei paesi della nostra bell’Italia interamente rasi al suolo dal sisma. Amatrice, in provincia di Rieti, che si apprestava alla 50a Festa degli spaghetti all’amatriciana non esiste più. Sabato 27 e domenica 28 agosto era in programma la grande sagra popolare e in zona erano arrivati diversi turisti, molti anche dall’estero. Comuni composti di diverse frazioni (la sola Amatrice ne ha 49) con difficoltà ad essere raggiunti. Frane, crolli, scosse di assestamento a ripetizione.

Sono molti i soccorritori locali che si stanno organizzando per partire alla volta di Amatrice, Accumoli, Pescara e Arquata del Tronto, i Comuni al confine tra Lazio, Marche e Umbria letteralmente devastati dal terremoto di questa notte.

I soccorsi si sono subito mobilitati anche in Lombardia e in Brianza e nel Lariano: mezzi e una decina di uomini del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Monza sono partiti subito nella notte e in mattinata per Rieti e verso la zona colpita con il Comando provinciale di Milano. Da Lecco sono partiti due pompieri del comando provinciale lecchese. I vigili del fuoco si sono mossi con un cassonato che dovrebbe servire per rimuovere macerie piuttosto che per trasportare uomini e attrezzature di soccorso. La piccola colonna lecchese si è mossa prima verso Varese e poi da lì, con altri colleghi ha intrapreso il viaggio verso il centro Italia.

La Centrale di Coordinamento Nazionale della Protezione Civile ha chiesto all’Azienda Regionale di emergenza urgenza (AREU)  l’invio delle unità cinofile per la ricerca persone. Da Milano è partito un elicottero con  a bordo due unità e l’equipe sanitaria. Si stanno intanto approntando i moduli sanitari grandi emergenze.

“A seguito del forte terremoto che ha colpito il centro Italia questa notte, Regione Lombardia si è attivata per prestare i primi soccorsi e ha messo a disposizione sia uomini che mezzi della colonna mobile regionale della protezione civile. Sono vicino a tutte le famiglie coinvolte” scrive sul suo profilo FB il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala.

Seregno Tv informa che stamane anche due unità cinofile di Giussano composte da Matteo Santambrogio e Fabrizio Malcovati dell’associazione nazionale carabinieri in congedo di Giussano, con tre pastori tedeschi specializzati nella ricerca delle persone sono partiti da Livigno, dove si stavano addestrando, per raggiungere i luoghi dove c’è stato il terremoto. Sull’elicottero sono saliti Slash, Poss e Jado, tre cani specializzati per la ricerca di superficie Ucrs, pastori tedeschi grigioni. Da Livigno le unità dapprima sono state elitrasportate al centro Bione di Lecco e da qui con un altro mezzo sono ripartite verso i centri del Lazio e dell’Umbria colpiti dal sisma . Una volta giunte sul posto le unità saranno immediatamente operative. L’operazione è stata coordinata da Marco Valsecchi, giussanese, responsabile nazionale delle unità cinofile Anc.

C’è un appello dell’Avis di Rieti a donare sangue di tutti i gruppi sanguigni che è stato raccolto da numerose persone che si sono recate negli ospedali e nei centri di raccolta.

A seguito della tragedia avvenuta nel centro Italia, è comparso un appello (che sta girando ovunque) che invita tutti a donare sangue. Detta così, sembrerebbe che chiunque, munito di codice fiscale e carta d’identità, possa fare una donazione. L’appello è rivolto SOLO AI DONATORI PERIODICI iscritti presso le sedi AVIS. Le norme che tutelano il donatore e il ricevente sono sempre attive, anche in una situazione di emergenza!!! A tal proposito L’AVIS NAZIONALE sulla propria pagina FB ha scritto quanto segue:

“Grazie anche al piano nazionale sangue per le emergenze approvato lo scorso mese, l’Italia può far fronte con tempestività e organizzazione a situazioni drammatiche come queste. Invitiamo pertanto i donatori periodici delle regioni interessate dal sisma a prendere contatto con le proprie sedi per verificare le necessità trasfusionali . Ai donatori abituali e agli altri cittadini che ci stanno chiamando da altre regioni ricordiamo l’importanza di essere donatori non solo nelle emergenze e di programmare con la propria sede la donazione”.

Cinquantamila euro sono stati stanziati per aiutare subito le zone colpite nelle province di Rieti e Ascoli Piceno ed è partita subito una raccolta fondi tra i cittadini della Diocesi di Milano. Sono queste le prime decisioni assunte da Caritas Ambrosiana per far fronte all’emergenza.

Le autorità, ovviamente, consigliano di non mettersi in viaggio verso le zone colpite se non per effettive necessità: è necessario che rimangano libere per permettere il passaggio dei mezzi di soccorso. Presto i numerosi villeggianti presenti in zona verranno invitati a ritornare alle proprie residenze.

Per emergenze in loco o familiari sul posto chiamare i numeri di emergenza della protezione civile che sono 800840840 e 803555.

Anche attraverso i social è possibile dare notizie e far sentire la propria voce.

c.g.

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