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S’illumina il Natale di Cernusco

Brianza Acque

Cernusco sul Naviglio il presepe in legno della Val Gardena

Cernusco sul Naviglio il presepe in legno della Val Gardena opera degli artisti Filip Moroder Doss e Thomas Comploi

Anche a Cernusco sul Naviglio si accendono le luminarie e arriva la pista del ghiaccio con tante iniziative per vivere un Natale ricco di colori, luci, musiche e momenti di incontro. Nella centrale piazza Gavazzi è stato inaugurato il Presepe Gigante (arrivato in città anche grazie al contributo del Centro Cooperazione Cernuschese), opera degli artisti Filip Moroder Doss e Thomas Comploi. Come si può ammirare nella foto, le opere, firmate dai maestri  del legno della Val Gardena, sono pensate come sculture ‘interattive’ in cui i passanti non sono solo spettatori ma possono ‘interagire’ con le statue che rappresentano la Natività.

In piazza Matteotti, dove è stato allestito il grande albero, alla presenza del sindaco Eugenio Comincini, sono state accese le centinaia di luci che accompagneranno sino alla domenica dopo l’Epifania le passeggiate nel centro dei cernuschesi. Luci e colori che faranno da cornice anche alla piazza Unità d’Italia ad un albero stilizzato. In questa piazza fino al 17 gennaio è presente la pista da pattinaggio. L’apertura ufficiale ha visto l’esibizione dei giovani atleti della Federazione Italiana Sport su Ghiaccio in corografie e spettacoli sulle note della Banda de Cernüsc.

“Un’apertura ricca e intensa che ha voluto regalare ai cernuschesi un assaggio del fitto programma di eventi culturali e di momenti di incontro che segneranno queste feste natalizie – spiega l’assessore alla Cultura Rita Zecchini -. Fino a metà gennaio musica classica, conferenze, eventi nelle strade e nelle piazze accompagneranno i cernuschesi con proposte proprio per tutti i gusti”.

Cernusco sul Naviglio la pista del ghiaccio

Cernusco sul Naviglio la pista del ghiaccio

Tanto spazio anche alla solidarietà: il 20 dicembre torna ‘Natale Solidale’ negli spazi de ‘La Filanda’ che ospiteranno le associazioni del territorio, i cori delle scuole e esibizioni di danze popolari; all’istituto Biraghi e al Fatebenefratelli, invece, il 10 e l’11 dicembre la musica allieterà gli ospiti delle strutture grazie alle note di Antonella Savoia.

I giorni clou non potranno che essere quelli di Natale e Capodanno: il 24 dicembre dalle 16 le strade del centro si riempiranno delle note della Piva a cura della Banda de Cernüsc e la pista da ghiaccio ospiterà lo spettacolo ‘Babbo Natale On Ice’. Anche il 31 dicembre piazza Unità d’Italia sarà protagonista con la grande festa di Capodanno su ghiaccio.

“Il Natale è occasione privilegiata per stare insieme e mai come quest’anno sentiamo tutti il bisogno di sentirci più vicini, di essere ancora più comunità – spiega il Sindaco Eugenio Comincini -. Le tante iniziative organizzate all’aperto e al chiuso saranno ulteriore occasione per ritrovare insieme serenità e Pace. Ringrazio commercianti e associazioni per lo sforzo corale condotto che permette alla città di godere di importanti eventi e iniziative di alto livello culturale”.

In questa cornice gioiosa, grazie al contributo dei commercianti Locali, il Comune ha illuminato le vie del centro cittadino insieme a viale Assunta. Sono ben 110 le luminarie che illuminano il Natale a Cernusco, con un investimento di circa 13mila euro, 4mila dei quali investiti dal Comune.

“Ho rivisto in questi mesi di confronto e costruzione del progetto ‘Illuminiamo il Natale’ l’orgoglio di molti negozianti nell’essere propositivi insieme al Comune per rendere più bella e accogliente la nostra città per il Natale – spiega l’assessore al Commercio Ermanno Zacchetti -. E’ questo il vero senso delle luminarie per i commercianti di Cernusco: per questo li ringrazio davvero, insieme anche al Mandamento di Melzo dell’Unione Commercianti e ai suoi rappresentati di Cernusco che oltre al lavoro condotto insieme per il progetto ‘Illuminiamo il Natale’ anche quest’anno hanno garantito la copertura economica del Trenino di Natale, nelle giornate del 5, 6 e 8 dicembre”.

Pierfranco Redaelli

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