Arte e Cultura

Se Leopardi fosse nato in Brianza…

Brianza Acque

Leopardi in Brianza - copertinaSabato 28 novembre alle 17 presso la libreria Il Libraccio di via Vittorio Emanuele 15 a Monza è in programma la presentazione del libro “Leopardi in Brianza” i Canti di Giacomo Leopardi tradotti in “lengua mader” da Renato Ornaghi. 

Cosa avrebbe mai scritto Giacomo Leopardi, se anziché aver avuto i natali a Recanati fosse nato nella Brianza insubre? Avrebbe qui composto i medesimi grandissimi versi? In altri termini: possono una terra e una lingua condizionare l’identità profonda di uno scrittore, di un artista? 

Domande quasi da fanta-letteratura queste, alle quali prova a dare una risposta Leopardi in Brianza, la traduzione in lengua di quindici tra i più celebri Canti leopardiani. Una versione che mette in scena l’eterna contesa tra la lingua ufficiale e la lengua mader, per scoprire se quest’ultima riesce a sostenere la“forza d’urto” di versi celeberrimi, scritti dal più grande poeta lirico italiano.

L’infinii, El passer deperlù, La quiett dopo la tempesta,  I mè regord… Questi, alcuni tra i titoli dei Canti tradotti da Renato Ornaghi nella sua lenguaUn’operazione che farà discutere e magari storcere il naso a qualche purista, ma che pone sul piatto tutti i termini della sfida mai chiusa tra lingua ufficiale regionale, testando la capacità di questa d’essere alla pari dell’altra non solo nell’uso quotidiano, ma anche negli aspetti più poetici e creativi della letteratura “alta”.
Leopardi in Brianza è peraltro anche un a scoprire come noi tutti (ancora e nonostante tutto ben equipaggiati dei registri linguistici locale ufficialeabbiamo la fortuna di beneficiare di un peculiare bilinguismo nativo, da vivere non come limite o – peggio – uno sgradevole residuo culturale da estirpare, ma piuttosto come grandissima ricchezza e opportunità, che ci offre vastissime potenzialità anche di ordine pratico.

Il libro Leopardi in Brianza ripropone i Canti tradotti in lengua affiancati dalle celebri vedute a colori della Brianza del primo Ottocento, dipinte dai coniugi milanesi Federico e Carolina Lose; realizzate agli inizi del XIX secolo. Tali vedute sono contemporanee del Leopardi dei Grandi Idillise fosse vissuto in Brianza, egli avrebbe ammirato proprio quei magnifici panorami. Una maniera in più per proporre e raffigurare ai lettori il personaggio – tutto sulla carta, ma non per questo meno intrigante – di un Giacomo Leopardi scrittore-poeta-filosofo nato nel Brianzashire.

Renato Ornaghi – Leopardi in Brianza

Cant de Giacomo Leopardi

voltaa in lengua mader

84 pagine, 27 immagini a colori
ISBN 978-88-96174-07-4

Opificio Monzese delle Pietre Dure

www.opificiomonzese.it 

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