
Cosa avrebbe mai scritto Giacomo Leopardi, se anziché aver avuto i natali a Recanati fosse nato nella Brianza insubre? Avrebbe qui composto i medesimi grandissimi versi? In altri termini: possono una terra e una lingua condizionare l’identità profonda di uno scrittore, di un artista?
Domande quasi da fanta-letteratura queste, alle quali prova a dare una risposta Leopardi in Brianza, la traduzione in lengua di quindici tra i più celebri Canti leopardiani. Una versione che mette in scena l’eterna contesa tra la lingua ufficiale e la lengua mader, per scoprire se quest’ultima riesce a sostenere la“forza d’urto” di versi celeberrimi, scritti dal più grande poeta lirico italiano.
L’infinii, El passer deperlù, La quiett dopo la tempesta, I mè regord… Questi, alcuni tra i titoli dei Canti tradotti da Renato Ornaghi nella sua lengua. Un’operazione che farà discutere e magari storcere il naso a qualche purista, ma che pone sul piatto tutti i termini della sfida mai chiusa tra lingua ufficiale e regionale, testando la capacità di questa d’essere alla pari dell’altra non solo nell’uso quotidiano, ma anche negli aspetti più poetici e creativi della letteratura “alta”.
Leopardi in Brianza è peraltro anche un a scoprire come noi tutti (ancora e nonostante tutto ben equipaggiati dei registri linguistici locale e ufficiale) abbiamo la fortuna di beneficiare di un peculiare bilinguismo nativo, da vivere non come limite o – peggio – uno sgradevole residuo culturale da estirpare, ma piuttosto come grandissima ricchezza e opportunità, che ci offre vastissime potenzialità anche di ordine pratico.
Il libro Leopardi in Brianza ripropone i Canti tradotti in lengua affiancati dalle celebri vedute a colori della Brianza del primo Ottocento, dipinte dai coniugi milanesi Federico e Carolina Lose; realizzate agli inizi del XIX secolo. Tali vedute sono contemporanee del Leopardi dei Grandi Idilli: se fosse vissuto in Brianza, egli avrebbe ammirato proprio quei magnifici panorami. Una maniera in più per proporre e raffigurare ai lettori il personaggio – tutto sulla carta, ma non per questo meno intrigante – di un Giacomo Leopardi scrittore-poeta-filosofo nato nel Brianzashire.
Renato Ornaghi – Leopardi in Brianza
Cant de Giacomo Leopardi
voltaa in lengua mader
84 pagine, 27 immagini a colori
ISBN 978-88-96174-07-4
Opificio Monzese delle Pietre Dure


