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Roberto Giussani, la grafica si fa arte

Studio Associato MSC - Treviso

Roberto Giussani mostra graficaDedicata a Roberto Giussani, punto di riferimento della grafica italiana, una mostra che ripercorre la sua carriera a partire dagli anni Sessanta, «Non solo Quaresima», allestita negli spazi della Galleria civica «Ezio Mariani» a Seregno (via Cavour, 26). L’interessante rassegna rimane aperta al pubblico fino al 28 febbraio. 

I lavori di Roberto Giussani, classe 1950, di Desio, si trovano anche a Parigi, nell’Archivio del Centro di creazione industriale del Centro nazionale d’arte e di cultura «Georges Pompidou», nell’Archivio storico della arti contemporanee della «Biennale di Venezia», nell’Archivio storico nazionale delle arti contemporanee di Palermo e a Milano, nell’Archivio della «Veneranda Fabbrica del Duomo».

Il percorso espositivo parte dagli anni Ottanta, dalla grafica realizzata per la prima «Quaresima giovani» del 1981. Un’immagine tratta da una foto del fotografo giapponese Kazuyoshi Nomachi per la prima edizione di una kermesse culturale «inventata» da Don Armando Cattaneo al Teatro «San Rocco».

«Con questa mostra – spiega l’assessore alla Cultura e Grandi Eventi Giacinto Marianila Galleria “Mariani – offre uno spazio vitale a diversi linguaggi espressivi, come la grafica, la comunicazione visiva e la pubblicità, che diventano arte contemporanea». La mostra espone progetti, fotografie, bozzetti, manifesti, cataloghi, loghi, affiche, lettering, giornali e riviste, tutti parte di un unico percorso che inizia negli anni Sessanta e arriva agli anni Novanta.

Personaggio eclettico, appassionato di fotografia, Roberto Giussani studia grafica pubblicitaria alla «Società Umanitaria» di Milano, graphic design al «CSIA Centro scolastico per le industrie artistiche» di Lugano e visual communication alla «Goldsmiths University Of London». Apprende il linguaggio della comunicazione visiva con «big» come AG Fronzoni, Giancarlo lliprandi, Enzo Mari, Albe Steiner, e Pino Tovaglia, creativi e grafici che hanno fortemente influenzato la cultura visiva del nostro Paese. Non a caso una significativa sezione della mostra è dedicata ai suoi maestri: la fotografa Letiza Battaglia, famosa per le foto a  Pasolini e Ezra Pound e ai «cadaveri eccellenti» nelle guerre di mafia palermitane degli anni Ottanta, Wanda Tucci Caselli, «anima» del «Circolo Fotografico Milanese», Lica Steiner, moglie di Albe.

Roberto Giussani pp

#Roberto Giussani, maestro della grafica

A venticinque anni, con il cartoon «L’irresistibile ascesa-discesa del signor Autofago» si afferma come uno dei migliori grafici italiani. Un lavoro che Mario De Micheli, uno dei massimi storici dell’arte, riprende nel 1976 così descrive nella rivista «Artecontro»: «in questa nostra mitica età produttiva, produrre se stessi consumando se stessi è obiettivo di alta funzionalità».

Tina Jacobs, altra «big» della grafica, così parlava di quel giovane grafico di talento: «sostenuto da una grafica eccellente e comunque aperto ad ogni tipo di sperimentazione tecnica, il discorso artistico di questo giovane scorre sempre fluido ed avvince per la chiarezza e la logica del pensiero espresso, anche quando la grafia raggiunge il massimo della sintesi e sembra rasentare schemi ermetico – intellettualistici».

Lavora come art director per Milano Casa Oggi, Motonautica, Ufficio Moderno, Uomo manager, Tuttotrasporti. Collabora con i più importanti studi di grafica ed editori milanesi e, per l’editore Broletti, nel 1972 realizza i cataloghi delle Olimpiadi di Monco e delle Olimpiadi invernali di Sapporo. La sua prima mostra è nel 1973 a Bolzano, alla Capitolare del Chiostro dei Domenicani. Poi espone in collettive e personali a Milano, Bologna, Cattolica, Lugano, Strasburgo, Dakar, Parigi, Ginevra, Londra, Montecarlo, Varsavia.

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