Motori

Ritorna il Circuito di Milano, GP d’altri tempi nel cuore della city

Studio Associato MSC - Treviso

Circuito di Milano AC MilanoSe si parla di corse automobilistiche in Lombardia, subito il pensiero non può che finire all’Autodromo Nazionale di Monza ed alla sua leggendaria storia. Non bisogna, però, dimenticare che, nei primi decenni del secolo scorso, anche il centro di Milano fu teatro di importanti Gran Premi, riservati sia alle quattro che alle due ruote. Il percorso, neanche a dirlo, si chiamava Circuito di Milano.

Questo tornerà a vivere, nella sua originaria sede, domenica 25 settembre, esattamente tre settimane dopo il Gran Premio d’Italia di F.1 a Monza, grazie alla lodevole iniziativa di Dino Nardiello, componente Commissione Sportiva dell’Automobile Club Milano ed organizzatore di manifestazioni.

La presentazione della rievocazione storica del Circuito di Milano si tiene martedì 19 luglio, presso la sede dell’Automobile Club  Milano di Corso Venezia, nella Sala Michele Alboreto, con inizio alle ore 11, alla presenza, oltre che dell’ideatore dell’evento, di Ivan Capelli,  Presidente dell’Automobile Club  Milano, commentatore Rai per i gran premi automobilistici ed ex pilota di F.1 e Pier Lorenzo Zanchi, Presidente Sias – Autodromo Nazionale di Monza e Commissione Sportiva AC Milano.

Nel corso dell’incontro i tre esponenti dell’ AC milanese illustreranno, nei dettagli, la manifestazione, che si preannuncia di grande richiamo, sia per le interessanti auto in gara, le più belle dell’anteguerra, che per i piloti, alcuni molto conosciuti dagli sportivi.

Si tratta di un evento unico nel suo genere, in un circuito cittadino, con partenza dalla sede dell’Automobile Club Milano, sosta per il pranzo presso la Triennale e ritorno per le premiazioni nello storico palazzo di Corso Venezia.

In gara, tra le tante auto, una Fiat 501 S Sport, che parteciperà con al volante un personaggio di levatura internazionale, una Singer Le Mans del 1934, l’Alfa Romeo 12 C, che Tazio Nuvolari portò alla vittoria del Circuito di Milano per ben due volte, nel 1936 e 1937 ed una misteriosa splendida vettura azzurra, molto originale, dagli enormi fari anteriori e dai raggi delle ruote di color blu intenso, che Alberto Sacco e Gabriella Scarioni giurano di poter ultimare in tempo utile per potersi presentare al via.

Circuito di MilanoL’evento del 25 settembre si svolgerà su un percorso molto simile a quello del circuito utilizzato nel 1936. Qualcuno, tra gli anziani con i capelli bianchi, ricorderà certamente il tracciato milanese, anche perché nei tempi epici, a cui ci stiamo riferendo, i percorsi cittadini erano molto in auge ed il Gran Premio di Milano, nella fattispecie, era uno dei più quotati, anche se le vetture in gara non erano mai numerose.

Nel 1937, ad esempio, furono solo 11 le auto a presentarsi sullo schieramento di partenza, con, davanti a tutti, Tazio Nuvolari su Alfa 12C-36, che, poi, si aggiudicò anche la corsa, davanti a Farina, distaccato di 2 minuti ed a Ruesch, doppiato, coprendo i 70 giri in programma in 1h 37’15’’.

Circuito di Milano vettura di Alberto Sacco e Gabriella Scarioni

La vettura di Alberto Sacco e Gabriella Scarioni in fase di preparazione

Sempre sfogliando l’albo d’oro della manifestazione milanese, non si può dimenticare l’edizione del 1946, con la vittoria del conte Carlo Felice Trossi, al volante dell’Alfa Romeo 158 (sigla che identificava la cilindrata di 1500 c.c. ed il numero dei cilindri del motore sovralimentato con compressore volumetrico), davanti ad Achille Varzi ed a Consalvo Sanesi.

Il successo della mitica ‘Alfetta’ segnò, infatti, la riscossa della Casa italiana, che, da quel giorno diventò la macchina da battere su ogni pista.

Enzo Mauri

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