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Quello scatto che cattura l’essenza della vita…questione di un momento

Studio Associato MSC - Treviso

La vita è fatta di attimi. La natura, l’alternarsi delle stagioni, il cambio di guardia tra il sole e la luna, la pioggia e l’arcobaleno, tutto è questione di attimi, persino la nascita e la morte sono attimi, momenti, istanti.

Ogni azione, ogni riflessione, ogni gioia, sofferenza, vittoria o sconfitta della nostra vita è solo questione di attimi. Ma è quando si cattura il momento esatto, l’istante più particolare, intimo o apparentemente inafferrabile della vita, che si fa la storia.

Ed è proprio la cattura fugace di un momento rapido ma estremamente intenso, l’argomento di cui si è parlato in questi giorni. Uno scatto catturato dal rullino della macchina fotografica e immortalato per sempre. Un attimo, un istante che adesso resterà in eterno.

E’ intitolata “The Moment”, infatti, la fotografia che ha vinto il premio “ Wildlife Photographer of the Year 2019”. A vincere il concorso dedicato alla fotografia naturalistica e organizzato ogni anno dal Museo di Storia naturale di Londra, è stato il fotografo Yongqing Bao che ha letteralmente imbrigliato nella sua macchina il fotogramma di un istante.
Scattata nella provincia cinese del Qinghai, la foto vincitrice ritrae il momento tra una volpe tibetana e una marmotta.

Si tratta di una fotografia che ruota intorno a un singolo momento, “The Moment” appunto, un inimitabile e irriproducibile istante in cui due sguardi si incrociano prima di separarsi e forse prima di non imprimersi mai più l’uno nell’altro.
Lo sguardo di un momento quello tra la volpe famelica e predatrice, e la marmotta preda stupita e terrorizzata. Il fotografo Yongqing Bao ha immortalato il momento di tacita sintonia tra l’aguzzino e la sua vittima, quello che precede la tragedia.

La volpe affonda i suoi occhi nella carne della marmotta, pregustando già il momento in cui saranno i suoi artigli ad affondarvisi, presagio di una fine; la fine di una vita, quella della marmotta, che ricambia lo sguardo penetrante e già di per sé micidiale della sua predatrice, con un’espressione di paura pura ed estremamente spontanea. La preda fa un balzo e il muso le si apre in un urlo di disperazione, forse addirittura di rassegnazione di fronte alla sua aguzzina.

Un momento, due sguardi. Che raccontano la naturale battaglia tra la vita e la morte.
Né la volpe, né la marmotta sanno come andrà a finire questa lotta, coinvolte e catturate dal ciclo della vita che è quel continuo alternarsi di inizio e di fine.

La vita è questione di attimi. E tutta questione di attimi lo è stata anche questa fotografia. Uno scatto prima oppure uno dopo e l’immagine non sarebbe mai stata la stessa. Il momento precedente, forse quello dell’appostamento della volpe alle spalle della marmotta ancora inconsapevole dell’alone di pericolo che l’avvolge; o il momento immediatamente successivo, quello in cui la cacciatrice si gusta la sua preda o magari, perchè no, quello in cui la marmotta schizza via lontano, veloce e inafferrabile verso la vita, lasciando la volpe a bocca asciutta. Nessuno di questi possibili scenari è il momento che vediamo impresso però. Nessun altro istante sarebbe mai riuscito, per quanto altrettanto affascinate e artistico, a riprodurre in uno scatto il ciclo della vita.

Un attimo prima, un istante dopo…e la macchina fotografica non avrebbe impresso per sempre lo sguardo tra due eterne nemiche…la vita e la morte.

La realtà, lo scorrere dei minuti sull’orologio del tempo, il rinnovarsi della natura, il mutare degli esseri viventi, tutto è questione di attimi.
L’attimo in cui un fiore apre i suoi petali alla luce del sole, l’attimo in cui il guscio di un uccellino si schiude e dà il benvenuto alla vita, il momento in cui una stella si spegne nel cielo, quello in cui ci guardiamo allo specchio e notiamo una ruga che non c’era mai stata. L’istante di impatto di un meteorite, quello in cui una foglia si stacca dal suo ramo e cade leggera al suolo, il momento in cui due elementi si incontrano e generano la vita, quello in cui l’ombra della morte cala sui nostri occhi.
E’ tutto un susseguirsi di attimi, di momenti mai uguali, che non torneranno più indietro.

Quello scatto che cattura l’essenza della vita…questione di un momento

Uno scatto prima, uno scatto dopo…e il fotografo non avrebbe catturato quell’attimo. Il momento in cui la vita e la morte si osservano, nessuna delle due prevale sull’altra, ma per un istante restano così…due eterne rivali che coesistono per un attimo, che rimangono consapevoli l’una dell’altra, prima del fatidico momento.

Francesca Motta

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