Arte e Cultura

Premio Letterario Brianza, premiati gli autori 2017

Studio Associato MSC - Treviso

Elena Cattaneo, menzione speciale del Premio Letterario Brianza 2017 con la Presidente Gianna Parri (a destra)

Elena Cattaneo, menzione speciale del Premio Letterario Brianza 2017 con la Presidente della sezione MB dell’Associazione Mazziniana Italiana Gianna Parri (a destra). Ph Fabrizio Radaelli

Elena Cattaneo, ricercatrice e senatrice a vita, personaggio dell’anno, ospite d’onore con menzione speciale della dodicesima edizione del Premio Letterario Brianza 2017, istituito nel 2006 dall’Associazione Mazziniana Italiana, presieduta dalla monzese Gianna Parri.

Dopo Andrea Vitali, Sveva Casati Modignani , Ivan Cotroneo, Aldo Cazzullo, Davide Van de Sfroos , la giuria ha voluto premiare come personalità dell’anno una ricercatrice di fama internazionale, nominata nel 2013 senatrice a vita e autrice nel 2016 del volume “Ogni giorno tra scienza e politica” (Mondadori). Residente a Brugherio, farmacologa e biologa, Elena Cattaneo è docente all’Università degli studi di Milano, ha pubblicato diversi articoli sulla Corea di Huntington, una malattia neurologica causata da un gene mutato che studia da più di vent’anni. Il 30 agosto 2013 è stata nominata senatrice a vita è la terza donna a ricevere tale carica dopo Camilla Ravera e Rita Levi Montalcini.

La giuria tecnica, composta da scrittori, docenti, giornalisti e professionisti della comunicazione ha letto e valutato, tra febbraio e giugno, una quarantina di volumi pubblicati nell’ultimo anno da autori brianzoli o che hanno scelto la Brianza per ambientare la propria opera. Una volta selezionati i tre finalisti la giuria tecnica ha incaricato una giuria “popolare” formata da sessanta  persone tra i gruppi di lettura delle biblioteche della Brianza, di esprimere il proprio giudizio.

“Ce l’abbiamo fatta ancora una volta,! E una volta di più vediamo crescere l’interesse attorno  a questa iniziativa culturale che coinvolge giovani e adulti, dilettanti e professionisti, narrativa e saggistica, mentre altri gruppi di lettura chiedono di poter partecipare. Possiamo dire che l’obbiettivo che ci eravamo posti era giusto e pian piano lo vediamo più vicino. Questa è una edizione importante del nostro premio- commenta Gianna Parri, presidente dell’Associazione Mazziniana Italiana– siamo giunti alla dodicesima edizione e abbiamo constatato quanto di anno in anno si siano moltiplicate le voci narrative che abbiamo sempre voluto valorizzare.  Siamo orgogliosi che anche quest’anno ci sia la  partecipazione alla sezione racconti del premio anche di un gruppo di detenuti del carcere di Monza che da tempo trovano nella scrittura uno strumento per liberare pensieri ed emozioni”.

Questa la terna dei finalisti nella categoria editi a cui sono stati attribuiti il “Premio della Critica” e il “Premio della Giuria Popolare”:

Tito Livraghi, medico milanese di fama internazionale, residente a Vimercate, è autore del romanzo risultato vincitore del Premio Brianza 2017  “La riviera di Milano” (Meravigli). La “vera passione della sua seconda vita” –per definizione dello stesso autore- lo porta qui a raccontare quel tratto del naviglio della Martesana a Crescenzago sulle cui rive si specchiavano tra Settecento e Ottocento le ville di ricche famiglie milanesi. Un viaggio nel passato, in cui vicende private si legano alla storia della città.

 

Marco Speciale

Marco Speciale

Premio della Critica a Marco Speciale per “Prima dei titoli di coda” (Ex Cogita); romanzo d’esordio dell’autore monzese che attraversa l’Italia, dalla Sicilia a luoghi a noi più vicini come Sesto San Giovanni, Milano e Monza. La protagonista Carmela, bellissima maestra palermitana, si trasferisce al nord e vive la sua vita come fosse un film. Capisce ben presto che la vita può essere più imprevedibile di qualsiasi copione, assumere tinte noir e deve essere “girata” in diretta.

La critica ha premiato l’opera di Marco Speciale per come rappresenta “[…] la vita come teatro, la profondità dell’esame psicologico, la descrizione del tragico in chiave comica: si deve all’autore la rielaborazione di questi temi con mano leggera, con attenzione alle problematiche attuali, con ironia sottile che scaturisce dal confronto tra realtà completa e quotidiana e gli stereotipi che cercano -invano- di rappresentarla. L’originalità dei contenuti trova riscontro nella forma, nella raffinatezza della ricerca lessicale e delle figure retoriche, specialmente quelle più vicine alla vena umoristica che pervade la narrazione: il paradosso e l’iperbole.”

Terzo finalista Gianni Clerici con “Diario  di un parroco del lago” (Mondadori). Clerici, ex tennista, notissimo giornalista e scrittore, nel romanzo “Diario di un parroco del lago”, omaggia Como, sua città natale e il suo dialetto per un romanzo che racconta un pezzo importante di storia italiana all’indomani della seconda guerra mondiale. Il protagonista Giovanni Castelli, curato di Lezzeno raccoglie nel confessionale le piccole storie degli sfrosadòr, i contrabbandieri che nottetempo percorrevano i sentieri di montagna per trasportare il loro prezioso carico attraverso la frontiera con la Svizzera….

Per la sezione saggi è stata premiata l’opera “I giardini arciducali di Monza”, edito da Il Libraccio in cui diversi autori raccontano la storia dei giardini così come li aveva immaginati e realizzati Giuseppe Piermarini per l’Arciduca Ferdinando. Il libro è corredato da un dvd con la ricostruzione in 3D dei giardini che facevano di Monza una piccola Versailles.

Una menzione speciale è andata al volume “La cappella di Teodolinda” edito dalla Fondazione Gaiani che con il volume debutta nell’editoria e realizza un atlante fotografico unico a conclusione della campagna di restauro del gioiello d’arte conservato a Monza

Per l’editoria riconoscimento a Giovanna Forlanelli Rovati fondatrice nel 2005 a Monza della Johan & Levi Editore, una tra le più attive e riconosciute case editrici indipendenti italiane nel settore delle Arti. Le scelte editoriali, che combinano testi inediti, fuori catalogo e prime traduzioni, si articolano in sette collane. Quest’anno per le Biografie  ha pubblicato “Arturo Martini” a cura di Elena Pontiggia.

Per la sezione inediti invece è stato premiato il racconto è di Umberto Pessina “Ho vinto il giro di Lombardia”, valutato da una Giuria Giovani, composta da un gruppo di studenti dell’Istituto Mapelli e del Liceo Bianconi di Monza. Un premio speciale sarà attribuito ai vincitori del concorso di racconti “Libera il racconto” che ha coinvolto per il secondo anno un gruppo di detenuti del carcere di Monza.

Nel corso della premiazione, svoltasi sabato 14 ottobre presso il Belvedere della Villa Reale di Monza, e presentata da Stefania Andriola, giornalista e volto del meteo di canale 5, sono stati letti i brani più significativi delle opere premiate.

Il Premio Brianza è patrocinato e  sostenuto da Comune di Monza, Brianzacque SPA , Camera di Commercio, Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, Consorzio della Reggia di Monza .Con il patrocino del Comune di Lissone, Bernareggio e Aicurzio.

Premio Letterario Brianza 2017

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