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Perché le rondini stanno calando in Brianza?

Studio Associato MSC - Treviso

rondiniPerché le rondini stanno calando in Brianza? Se ne discute domenica 1° marzo a Usmate Velate presso Villa Borgia.

‘‘Una rondine non fa primavera nei cieli, ma nei cuori sì. Perché se hai il cuore a festa non puoi scorger la tempesta’’. Questo significativo pensiero lo si deve allo scrittore Cleonice Parisi, nel libro ‘La piccola voce’.

Quello che resta certo è che questi uccelli, della famiglia degli irundinidi, sono sempre più rari nel territorio nazionale, Brianza compresa. Per questo, nell’ambito dell’incontro regionale delle Guardie Ecologiche Volontarie impegnate nel progetto lombardo ‘E’ ora di aiutare le rondini’, domenica 1° marzo, presso Villa Borgia ad Usmate Velate, si organizza una conferenza sul tema ‘Perché le rondini stanno calando? Le più recenti ricerche ecologiche su questa specie’.

Ai lavori, a cura di Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate, con il finanziamento della Regione Lombardia Sistemi Verdi e Paesaggio, in collaborazione con l’Univesrsità degli Studi di Milano Bicocca, con l’appoggio del Parco dei Colli Briantei e del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone e sotto l’egida del Comune di Usmate Velate, del Comune di Carnate e del G.E.V. Lombardia Servizio Volontario Vigilanza Ecologica, farà da relatore il dottor Ambrosini del dipartimento di biotecnologie e bioscienze Università degli Studi Milano Bicocca.

La sede dell’incontro è ubicata in Piazza Pertini nel centro usmatese, nel salone al primo piano.

Prima dell’apertura al pubblico, prevista gratuita alle ore 11, gli addetti ali lavori s’incontreranno tra loro per fare un bilancio dell’attività svolta e discutere le prospettive per il futuro.

Ricordiamo che le rondini, per lo più insettivori che catturano gli insetti durante il volo, sono eccellenti volatori ed utilizzano questa loro abilità per cercare il cibo e per attirare i compagni. Alcune specie sono territoriali, mentre altre non lo sono e, semplicemente, difendono il proprio sito di nidificazione. In generale, i maschi selezionano il posto per fare il nido e poi attirano le femmine con il canto e con il volo e si pongono a guardia del loro territorio. Gli esemplari delle specie non migratorie spesso vivono vicino alla loro zona di nidificazione per tutto l’anno, sebbene il nido venga difeso con vigore in particolare e solo durante la stagione riproduttiva. Gli esemplari delle specie migratorie, invece, tornano all’area di nidificazione ogni anno e possono nidificare sullo stesso sito. Gli esemplari nidificatori della prima covata scelgono il sito di nidificazione vicino al luogo dove sono nati e cresciuti.

Le rondini, che si ritiene si siano originate in Africa, hanno una distribuzione cosmopolita in tutto il mondo e si riproducono in tutti i continenti, eccetto l’Antartide. Un certo numero di specie in Europa e nel Nord America sono migratorie a lunga distanza, al contrario di quelle dell’Oriente e di quelle africane che non sono solite migrare. Alcuni tipi di rondine sono minacciate di estinzione dalle attività umane, mentre altri hanno beneficiato dell’ambiente degli esseri umani e dai cambiamenti che questi hanno apportato all’habitat. Le specie che nidificano nelle regioni temperate, migrano durante l’inverno, quando la densità di popolazione degli insetti di cui si cibano cala.

Le popolazioni di rondini stanno subendo preoccupanti cali demografici in varie aree europee. In Italia e in particolare in Lombardia, è documentato un calo generale del 4.3% all’anno. Nel Parco di Montevecchia e della Valle del Curone circa il 50% delle colonie attive nel 2001 era estinto nel 2010. Sette nidi in più, rispetto a quest’anno di riferimento, sono stati avvistati lungo i cornicioni delle cascine del Parco del Curone , ma quelli effettivamente occupati sono stati il 16% (11 in meno dell’anno prima) ed i piccoli che sono riusciti a lasciare il nido sono stati 54 in meno, sempre rispetto all’anno prima. A detenere il primato di esemplari che sono cresciuti fino a spiccare il volo, 157 in totale, è la cascina di ‘Orana 1’ a Osnago, che nonostante presenti un numero di nidi e nidiate inferiore (12 e 5 rispetto a 14 e 7 del 2010) ha registrato 25 ‘pulli involati’, seguita dai 21 di ‘Guzzafame’ a Cernusco ed i 19 di ‘Ceregallo’ a Sirtori. Il maggior numero di nidi censiti è stato rilevato alla ‘Azienda Agricola Brivio’ di Missaglia, dove ne sono stati contati 37, di cui però solo 4 occupati. A Sirtori va invece il primato delle nidiate censite, 8 (2 in più dell’anno prima) seguito dalle 7 di Cernusco.

In conclusione, in Brianza, le zone di Cernusco, Osnago, Sirtori e Missaglia sono quelle più frequentate dalle rondini, il cui passaggio nel territorio figura, comunque, in costante calo.

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