
Si consacra ad Oreno il nobile tubero protagonista della ‘Sagra della Patata’, evento culturale e popolare, a cadenza biennale (ad eccezione di quest’anno) che dal 1968 si tiene nel piccolo borgo brianzolo, al confine con Vimercate.
Per l’occasione, tra la musica, la rievocazione della lotta tra Federico Barbarossa ed i Comuni lombardi, la tradizionale sfilata delle Contrade ed il gioco della dama vivente, vengono presentati gli “Gnocchi di Oreno”, figli legittimi della patata “Biancona” (record del 1970 con un tubero di ben 1670 grammi, prestazione mai più superata).
Tutto nasce da un’idea di Paolo Fumagalli, ristoratore con collaborazioni importanti, persino con lo chef stellato Carlo Cracco, in occasione dell’apertura di ‘Palazzo Parigi’ in corso di Porta Nuova, in zona Brera a Milano, del maestoso hotel cinque stelle lusso dell’imprenditrice ed architetto Paola Giambelli, figlia del ‘re brianzolo del mattone’ ed ex presidente del Calcio Monza per ben 19 stagioni, a partire dal 1980.

Questo primo piatto, di assoluta produzione artigianale, ha come ingredienti, le patate bianche di Oreno, farina di grano tenero, maizena, uova, sale, semola di grano duro ed olio di girasole. Gli gnocchi, confezionati in atmosfera protettiva e da consumarsi previa cottura, vanno conservati in frigorifero ad un temperatura massima di 4° ed, in pentola, richiedono una cottura, senza mescolatura, stimata intorno ai tre minuti, fino a quando, comunque, affiorano dall’acqua bollente salata. Una volta aperta la confezione, del peso di 500 grammi, il prodotto a chilometro zero va consumato al massimo entro due giorni.
Gli gnocchi, come del resto le patate ed altri prodotti genuini dei campi, si possono facilmente trovare presso la Società Agricola Fortuna nella strada comunale Cascina Casiraghi a Vimercate, nei pressi del ponte di San Rocco o in via Santa Rita ad Oreno. Il gusto, una volta condito a dovere il piatto con pomodoro o ragù, è unico.
Gli ‘Gnocchi di Oreno’ figurano già nei menù di prestigiosi ristoranti ispirati alla cucina lombarda.

Ad Oreno, dove la prima comparsa della ‘Biancona’, come i locali amano chiamare affettuosamente questa gioia della natura, si fa risalire a metà del 1800, la semina delle patate avviene in primavera, mentre il raccolto inizia a settembre, all’inizio dell’autunno, per una produzione complessiva annua di pochissime migliaia di quintali, che si possono contare sulle dita di una sola mano.
La vocazione colturale del territorio orenese per la produzione delle patate è ormai secolare e la Camera di Commercio di Monza e Brianza, in collaborazione con Coldiretti Milano e Lodi ed il Comune di Vimercate ha deciso di promuovere questo prodotto con il marchio ‘Made in Brianza’, a testimonianza delle caratteristiche qualitative ed il rispetto del disciplinare di produzione nell’ambito di una filiera corta, controllata e rintracciabile.
Oltre che in questo piccolo paese, tuberi dalle stesse caratteristiche (pelle liscia, di colore giallo, polpa bianca e farinosa, aspetto tondeggiante tendente all’ovale, calibro da 50 a 100 millimetri e peso dai 100 ai 600 grammi ciascuno) e dalla stessa qualità si possono trovare anche a Vimercate, Concorezzo ed Arcore.

Enzo Mauri


