Fuori Brianza

Natale in Valle Isarco tra neve, gusto e spettacoli

Studio Associato MSC - Treviso

Il Sogno di Soliman, in un fermo immagine dello stupendo spettacolo in visione nel cortile del Palazzo Vescovile di Bressanone fino all’8 gennaio

Vivere una vacanza in Alto Adige è certamente un’esperienza sensoriale a 360°, che investe praticamente tutti i cinque sensi in tutte le stagioni dell’anno, ancor più nel periodo di Natale, quando si accendono le luminarie e i tradizionali mercatini si animano. La vista s’inebria negli illuminati scenari sudtirolesi, tra i boschi e la neve, con i centri storici che si trasformano in vere e proprie piccole “bomboniere” dentro le quali si respira quell’aria di festa che spesso in altri posti d’Italia fatichiamo a ritrovare; l’udito si bea tra riscoperte di canti natalizi e concerti con le musiche di grandi autori; l’olfatto percepisce in ogni angolo gli intensi profumi dalle classiche bevande calde, come il broulè di vino o di mele, con le spezie aromatiche e quelli dei dolci tipici, ma soprattutti i sentori dei prestigiosi vini doc locali; il gusto si esalta tra piatti prelibati di una cucina ogni volta sorprendente, dove la tradizione della montagna viene sapientemente rivisitata con sperimentazioni d’autore sempre più accattivanti, pietanze accompagnate da calici eccelsi da tempo ormai ai vertici del panorama enologico italiano; infine, il tatto, che appare forse il meno coinvolto dei sensi, ma che invece ci riserva altre sorprese nel momento in cui tocchiamo opere dell’artigianato locale spesso davvero uniche, come il legno e le lane.

Gusti che si esaltano, tra sapori di un tempo e rivisitazioni: maialino da latte nostrano cotto a bassa temperatura su crema di birra scura, pate e jus di fichi candito proposto dal ristorante gourmet dell’Elephant a Brixen

Da Bolzano nord a Bressanone e Vipiteno, nel cuore della Valle Isarco, dominata prima dal massiccio del Renon, poi dalle Odle di Funes, quindi dalla Plose e dal Gitschberg e, infine, dal Monte Cavallo, l’esperienza è ricca di sorprese, di incontri, di eventi, tutti da vivere e ricordare.

La filosofia degli altoatesini è quella di considerare il turista come un vero e proprio “ospite di casa”, da seguire e coccolare, da incentivare per far si che torni ancora. Su questa modalità vive l’offerta turistica del territorio, un’offerta variegata.

Il Natale 2016 in Valle Isarco si presenta con un calendario di manifestazioni nel quale spiccano, al fianco degli immancabili mercatini pieni zeppi di tipicità, spettacoli memorabili come quello che dallo scorso anno a Bressanone ruota intorno all’incredibile storia dell’elefante Soliman, che, a differenza di ciò che si possa pensare, è esistito davvero ed ha attraversato la valle nel 1551. L’animale era un dono da parte del re di Portogallo Giovanni III, a suo nipote, l’arciduca Massimiliano d’Austria che avrebbe sposato Maria, figlia del re di Spagna Carlo V.

Bressanone, Soliman l'elefante in un affresco all'ingresso del famoso hotel

Bressanone, Soliman l’elefante in un affresco all’ingresso del famoso hotel ****s

L’elefante, che proveniva dall’India via nave, dovette affrontare il lungo viaggio da Lisbona a Genova e poi via terra verso il Tirolo. A Trento e Bolzano fu accolto dagli applausi della gente. Anche a Bressanone gli abitanti scesero in strada per assistere all’ingresso del pachiderma e dei suoi accompagnatori. L’arrivo di Raja, questo era il suo nome originario poi cambiato in Soliman in Spagna, avvenne poco prima di Natale e fu un vero e proprio colpo di fortuna per l’unica locanda che aveva una stalla in grado di ospitarlo. L’oste Andrä Posch si prese cura del grosso ospite per 14 giorni  fino al 2 gennaio 1552, quando l’elefante e la folta carovana di accompagnatori proseguirono il loro cammino verso nord, attraverso il Brennero, per Innsbruck e Hall, attraverso l’Inn e il Danubio, fino a Vienna, dove l’elefante arrivò nel mese di maggio del 1552.

Il logo dell'Elefante campeggia nella biancheria dell'omonimo hotel-ristorante di Bressanone

Il logo dell’Elefante campeggia sulle parure dell’omonimo hotel-ristorante di Bressanone

A Bressanone oggi è rimasto il palazzo nel quale c’era l’antica locanda intitolata all’elefante. Una famiglia, giunta ormai all’ottava generazione, ha trasformato la casa in splendido hotel, nel segno dell’ospitalità, del fine gusto e della classe, con tanto di raffinato ristorante gourmet, nel quale ancora oggi (su ordinazione perché non è più nel menù) si può gustare il ricco piatto dell’elefante a base di carne.

www.hotelelephant.com/it/

A Soliman dal 2015 è dedicato un fantastico spettacolo ambientato all’interno del cortile del Palazzo Vascovile-Hofburg a due passi dalla piazza di Bressanone. Dopo il successo dell’anno scorso, con 55.000 spettatori totali, lo show di videomapping ‘Il sogno di Soliman’ ritorna, rivisitato, fino all’8 gennaio, ogni giorno tranne 24 e 25 dicembre alle 17.30, 18.30 e 19.30, venerdì e sabato anche 20.30, ingresso 10 euro – 8 euro con la Brixen Card – 6 euro il lunedì), opera della compagnia di artisti francesi Spectaculaires – Allumeurs d’Images, in esclusiva per l’Italia.  Link al video: www.brixen.org/soliman

Nel Palazzo vescovile è visitabile anche una bella mostra di presepi.

Usciti dallo spettacolo vi consigliamo, senza dubbio, una piacevole sosta culinaria nel vicino Oste Scuro o nella sua nuova enoteca Vitis, nella viuzza che sta proprio davanti alla basilica del Duomo, sbocco centrale della bella piazza dove ha sede il mercatino natalizio.

 Mercatino di Natale di Vipiteno

Mercatino di Natale di Vipiteno

Se saliamo di una trentina di chilometri un’altra sosta la merita indubbiamente Vipiteno, il cui centro storico è caratterizzato della Torre delle Dodici con l’orologio, la meridiana, lo stemma asburgico dell’aquila bicefala e lo stemma cittadino, nel quale compare ingobbita la figura leggendaria di Sterzl, forse un viandante che fondò il piccolo nucleo originario di questa cittadina di confine e quindi di grande passaggio sulla direttrice Nord-Sud. Anche qui possiamo ammirare il mercatino natalizio, ma soprattutto alcuni capolavori artistici come la chiesa di Santo Spirito, che racchiude affreschi del 1400 e uno stupendo crocefisso ligneo del 1470.

Anche a Sterzing è possibile assistere a uno spettacolo tutto nuovo, dal titolo il ‘Natale dimenticato’. Nel cortile del municipio, nel tardo pomeriggio, alle 17.30, il gruppo musicale Tellura X interpreta antichi canti natalizi rivisitati e li trasforma in storie misteriose. Al centro delle rappresentazioni c’è proprio Sterzl, che appartiene alla millenaria tradizione cristiana del Natale. Mentre a Bressanone abbiamo uno spettacolo fantasmagorico che ci porta in un mondo fantastico, qui assaporiamo invece una dimensione più intima del Natale. Entrata 8,00 €. Bambini fino a 12 anni gratis. Posti limitati, prenotazioni a info@vipiteno.com.

Un piccolo Mercatino di Natale, sulla neve viene proposto sempre a Vipiteno sulla sua stazione sciistica di Monte Cavallo dall’8 al 10 dicembre fra le 11.30 e le 16.

Vipiteno biscotti natalizi alla vaniglia

I biscotti alla vaniglia di Vipiteno prodotti dalla pasticceria del ristorante Lilie

Per la sosta culinaria abbiamo provato, con ottimi esiti, a pranzo il ristorante dell’hotel Liliedove abbiamo anche assaggiato i saporiti biscotti natalizi alla vaniglia, e a cena l’enoteca con cucina Vinzenzentrambi lungo la via Città Nuova. Per acquistare i cremosi yogurt, burro e qualche buon formaggio un salto alla latteria di Vipiteno ci sta tutto.

Ovviamente, in vista dell’inverno e delle prossime vacanze natalizie, non possiamo dimenticare lo sci con tante proposte per stupende avventure invernali. Nelle 5 stazioni sciistiche della Valle Isarco Ladurns, Racines-Giovo, Vipiteno-Monte Cavallo, Gitschberg-Jochtal (Maranza-Valles) e Plose per un totale di 151 km di piste (con 2 importanti novità tecniche: la prima seggiovia 8 posti d’Italia a Racines e la nuova cabinovia 10 posti alla Plose che razionalizza l’intera zona sciabile del Monte Fana), la stagione 2016-17 (a partire dal 3 dicembre) offre nuove iniziative ed eventi che permettono di cogliere l’anima, l’identità culturale dei luoghi e di vivere la montagna in modo totale. Degustazioni di vini della Valle Isarco sulla neve, escursioni gastronomiche di baita in baita, escursioni nella natura innevata all’alba o di notte, slittino sulle piste più lunghe d’Italia…. E tanto altro.

Fantasia di pesce spada scottato, con tartare e mela cotogna all’enoteca Vinzenz di Vipiteno

Nell’area sciistica Racines-Giovo presso la stazione a valle il personal trainer Matthias Volgger, specializzato nella riabilitazione sportiva, ogni venerdì dalle 10.00 alle 12.00 dal 13/01/2017 alla fine della stagione 2017 terrà una lezione con utili esercizi preparatori (da ripetere anche a casa per potenziare la muscolatura in chiave sciistica) prima della giornata in pista. Il programma sulla pista prevede esercizi di stretching e di riscaldamento; alla fine viene consegnato un opuscolo-guida sul programma di esercizi da ripetere a casa oltre a uno snack vitaminico. Costo 15 euro.

A Monte Cavallo di Vipiteno esperienza guidata di sci alpinismo in notturna. Una navetta porta alla stazione intermedia della cabinovia. Poi si sale con le pelli alla luce della lampada frontale. Poi via alla discesa e ricompensa finale in baita con un primo piatto offerto. Appuntamento ogni martedì e venerdì dal 20/12/2016 al 03/03/2017, alle 19.15, prezzo 15 euro.

Sempre  il martedì e il venerdì da metà dicembre fino agli inizi di marzo la pista per slittino, lunga ben 10 km, è illuminata dalle 19.00 alle 24.00 (10-11 euro più 7 noleggio slittino). E ancora a Monte Cavallo ogni mercoledì escursione all’alba con le racchette da neve, allietata da una sontuosa colazione tipica nella stube della baita Sternhütte. 25 euro compreso attrezzatura e colazione.

A Gitschberg/Jochtal (Maranza Valles), Il gusto della storia: ogni mercoledì dal 10 gennaio alla fine della stagione, nelle malghe aderenti all’iniziativa, vengono riproposte antiche ricette a base di frutta e verdura di stagione, erbe e spezie, cereali, prodotti ottenuti con metodi tradizionali di lavorazione e preparazione. Un esempio? La Melchermaus, cioè la mosa di latte in padella. Prezzi da 15 euro.

Bressanone, Plose inverno

Lo splendido scenario invernale offerto dalla Plose

Alla Plose ogni sabato della stagione dalle 10 alle 13  i vini bianchi della Valle Isarco sono protagonisti di degustazioni sulla neve in varie baite alla Plose, ogni volta con un produttore diverso (fra 15 e 30 euro). Apparentemente è un’iniziativa normale come tante… E invece no, perché la Valle Isarco è terra d’elezione dei migliori bianchi d’Italia. In appena 300 ettari ben 7 premi ‘tre bicchieri’ Gambero Rosso.

Sempre vino protagonista a Ladurns, dove presso la stazione a monte Wastenegg, la degustazione è però guidata da un sommelier professionista: appuntamento il 27/01/2017, 24/02/2017 e 24/03/2017, dalle 9.30 alle 12.30, prezzo 50 euro compreso skipass giornaliero.

Non si svolgono nelle zone sciistiche vere e proprie, ma sono sempre sulla neve, altre due iniziative molto particolari nella zona di Chiusa e dintorni e Val di Funes, e di Villandro:

Sull’Alpe di Villandro tra i 1.740 e i 2.509 metri, l’altopiano in quota più grande d’Europa dopo l’Alpe di Siusi, si può vivere un’esperienza straordinaria, a metà fra il romantico e l’avventuroso – perfetto per coppie che cercano di ritrovarsi, neosingle che cercano di dimenticare, insomma per chiunque voglia fare un vero detox! E cioè la possibilità di ‘bivaccare’ in alta montagna, in tenda, da veri alpinisti ed esploratori, immersi nella natura incantata, fuori dal mondo e lontano da tutto.

Dal 6 al 29 gennaio 2017 si può infatti partecipare al Biwak Camp Alto Adige: le guide alpine propongono un intenso programma di escursioni guidate con le racchette da neve, che culminano con quella – indimenticabile – al tramonto al Guflreiteck (2.160 m) o al Gampberg (2.148 m). Dopo la cena, si può pernottare in tenda in quota (o, per chi è meno avventuroso, nel rifugio Stöfflhütte, che funge anche da punto ristoro). All’indomani, partenza per un’altra ciaspolata sull’Alpe in totale solitudine, fino alla baita Gasserhütte; durante l’avventura, le guide terranno piccoli corsi speciali sulla sicurezza, sulla tecnica e verranno fatti testare materiali ultimo modello. Alla fine, diploma di partecipazione. Il prezzo a notte per persona con colazione, cena al rifugio Stöfflhütte e programma di escursioni guidate con le guide alpine è di 130 euro. C’è anche l’assistenza ai bimbi e del pernottamento per loro in camerata del rifugio (nei weekend) per i genitori che vogliono intraprendere l’avventura del camp in tutta pace (20 euro a bimbo). Informazioni e prenotazioni: www.biwakcamp.com

Il 4, 11, 18 e 25 Febbraio 2017 alternativamente in Val di Funes e sugli alpeggi di Barbiano, Villandro e Velturno, si possono fare escursioni guidate a piedi da una baita all’altra per assaggiare via via specialità particolari diverse (formaggi di capra del caseificio Capriz, piatti a base di prodotti di razze locali di pecora e bovini ecc.) abbinate ai vini, nell’ambito della rassegna Alps Culinaria – snow&wine.

(a cura di Carlo Gaeta)

 

Crema di castagne servita nel bicchiere da Vitis enoteca dell’Oste Scuro a Bressanone

Bressanone, l' angolo caratteristico dell'Oste Scuro

Bressanone, l’angolo caratteristico dell’Oste Scuro

INFORMAZIONI SULL’AREA:

Valle Isarco Marketing

Bastioni Maggiori, 26a – 39042 Bressanone (BZ)

Tel. 0472 802 232;

info@valleisarco.com;

www.valleisarco.com

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