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Monza sportiva: l’hockey esalta, il calcio fa piangere

Brianza Acque

Smorfia d'imprecazione per l'allenatore del Monza Alessio Del Piano: il suo Monza non ingrana

Smorfia d’imprecazione per l’allenatore del Monza Alessio Del Piano: il suo Monza non ingrana in questo inizio di stagione. 

Monza sportiva come Giano Bifronte. Doveva essere un inizio di campionato di sofferenza per l’HRC Monza Centemero, all’esordio nel torneo di serie A1 di hockey su pista dopo 19 anni d’ assenza di una squadra brianzola nella massima serie. La squadra biancorossazzurra infatti è costretta a giocare tre delle prime quattro gare in trasferta, contro avversari del calibro del CGC Viareggio, Fraizané Lanaro Breganze ed Admiral Valdagno e, quella in casa con il Sind Bassano, finito sesto nella scorsa stagione. Doveva invece essere un inizio di campionato tranquillo per il Monza 1912, con una proprietà finalmente affidabile, un allenatore reduce da una promozione conquistata proprio in serie D, con giocatori sulla carta interessanti e per lo più giovani promettenti, con un calendario non proprio proibitivo nelle prime giornate, contro Virtus Bergamo, Lecco, Folgore Caratese, Inveruno, Piacenza, Ciserano e Ciliverghe, quest’ultima compagine bresciana con un campetto in erba sintetica, con una capienza massima di 140 spettatori e… tribuna stampa sul tetto degli spogliatoi, con sedie da riportare al bar sottostante al 90’. Eppure si son ribaltate le carte in tavola. E in questo caso la Dea Bendata c’entra ben poco.

Infatti, il Centemero Monza, dopo due turni, è meritatamente secondo in classifica, mentre il Monza 1912, è solamente decimo, con ben 9 punti di distacco dal leader Piacenza, avendo perso tre dei sette incontri disputati, vinto in tre occasioni e pareggiato nell’esordio in terra bergamasca.

In città, gli sportivi sono increduli per la partenza sprint degli hockeisti, usciti indenni dal ‘neutro’ di Follonica contro i vicecampioni d’Italia del Viareggio, dopo essere stati in vantaggio per 3-0 e vittoriosi in rimonta in casa contro il sempre forte Bassano, ma molto preoccupati per l’incedere stentato dei ‘pallonari’, deboli nelle retrovie, con la terza difesa più battuta del campionato ed un portiere in evidenti difficoltà per la categoria, con un centrocampo lento e per nulla propositivo e un attacco poco prolifico ed incline a sbagliare facili occasioni. Previsioni quindi del tutto ribaltata in questo inizio di stagione.

La speranza è che i due prossimi incontri casalinghi di campionato, mercoledì 14 ottobre contro la Pergolettese (inizio ore 15, nonostante la richiesta della società biancorossa di poter posticipare l’impegno) e domenica 18 contro la Varesina (sempre alle ore 15), possano portare qualche certezza positiva in termini di gioco e di risultati, per non dover chiudere il campionato, almeno per il discorso promozione, già prima della fine d’ottobre.

‘’Sul gol del Ciliverghe, che ha decretato il  risultato del match – spiega l’allenatore del Monza 1912 Alessio Del Piano – i miei giocatori hanno fatto un grosso errore. La causa è stata una clamorosa incomprensione tra il portiere Petrachi ed il rientrante Romeo.  Abbiamo, poi, avuto tante  occasioni per pareggiare, ma le  abbiamo sciupate tutte. Nel secondo tempo, abbiamo cambiato tattica ed abbiamo provato in tutti i modi a bilanciare l’esito della gara, ma senza successo. Pur concedendo poco ai nostri avversari, non siamo stati bravi a sfruttare quanto  creato. Certamente non siamo stati efficaci. Si è trattato,  davvero, di una partita nata male e finita peggio. L’altro portiere Cetrangolo, da me schierato ad inizio campionato, non sta ancora bene e sono stato costretto a tenerlo fuori squadra, anche contro il Ciliverghe, su consiglio dei dottori, per non correre rischi.  Non credo, però, che si debba addossare la colpa della sconfitta  esclusivamente sull’estremo difensore. La batosta va, infatti, attribuita a tutti noi, insieme. Gli errori commessi sono sempre numerosi in difesa, ma anche gli altri reparti, dall’attacco, che non ha saputo capitalizzare le occasioni avute, al centrocampo che non ha costruito gioco come avrebbe dovuto, non sono esenti da colpe. Una squadra che vuole imporsi, quantomeno sugli avversari alla propria portata, deve calarsi nella realtà della categoria e crescere, soprattutto per quanto riguarda i ragazzi più giovani. Bisogna  applicare ciò che si prepara in settimana e non trovarsi sorpresi ed imbarazzati di fronte agli avversari di turno. L’obiettivo non può che essere quello di progredire  in fretta. Sarà, poi, il campo a darci un volto definitivo, col passare delle giornate.  Stiamo riscontrando delle difficoltà, legate per lo più alle ingenuità che ogni domenica commettiamo. È indispensabile, a questo punto, essere più concreti e pratici. E’ chiaro come Monza sia una piazza importante, con aspettative alte. Purtroppo molti dei miei ragazzi  in questo momento non sono ancora pronti a soddisfarle. Quello che ritengo necessario per il futuro, è sapersi mettere in gioco, per affrontare, con la consapevolezza dei propri mezzi e la determinazione giusta, le sfide che man mano si presenteranno’’.

Sulla bella vittoria in rimonta dell’HRC Monza Centemero vi riferiamo a parte. I ragazzi sui pattini a rotelle ci hanno emozionato, e non poco. Speriamo che anche quelli del pallone riprendano il giusto passo.

Enzo Mauri

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