
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Brianza per il Cuore, con il sostegno del Comune, fa di Monza la prima città a livello europeo per la sperimentazione di questa nuova tipologia di defibrillatori, particolarmente sicuri (non funzionano, se non applicati correttamente e non danno lo shock, se i sensori applicati alla persona colpita da arresto non ne rilevano la necessità). Grazie ad un sistema gps, chi li utilizza è immediatamente ‘teleguidato’ da operatori specializzati.

Prosegue inoltre l’attività di formazione diffusa, che consente a cittadini e operatori di imparare l’utilizzo dei defibrillatori e le tecniche fondamentali per la rianimazione. Il Comune si sta attivando per coordinare e promuovere corsi organizzati da diversi centri di formazione accreditati dalla Regione. Perchè non bisogna dimenticare che ogni anno in Italia sono colpiti da arresto cardiaco circa 60 mila persone, circa 800 a Monza e in Brianza.
Gli strumenti, acquisiti qualche mese fa dal Comune, in collaborazione con il Rotary Club Monza Est, si aggiungono ai 6 già collocati in città e nel Parco di Monza, nell’ambito della campagna avviata, con il sostegno del Comune, da Brianza per il Cuore.
“Si tratta di una iniziativa che garantisce un presidio fondamentale e di facile utilizzo – commenta il Consigliere incaricato allo Sport, Silvano Appiani -. Con questo intervento, la nostra città è sempre più all’avanguardia nella prevenzione, a delle migliaia di utenti delle palestre comunali”.
Enzo Mauri


