Note a margine

Monza in rete! I bagaj urlano al gol, ma si tratta di web 3.0

Studio Associato MSC - Treviso

Foto di gruppo alla presentazione del nuovo sito internet del Monza 1912

Foto di gruppo alla presentazione del nuovo sito internet del Monza 1912

Bagaj sem in rete! State calmi! Non ha segnato nessuno, che avete capito? Trattasi di rete web, internet, del grande fratellone mondiale, colui che spia ogni nostra mossa, la vetrina che ha sostituito la vecchia edicola e sta mandando a farsi fottere la carta stampata. Se non sei messo bene nella rete non conti più una beata pippa, sei un pirla globale! Ergo, per essere competitivo oggi non basta scendere in campo al meglio, giocare bene e buttarla dentro, ma devi avere tutti gli strumenti multimediali possibili e immaginabili per attirare e soddisfare il tifoso, il quale a sua volta, se non possiede un aggiornato smartphone o un tablet, rischia di rimanere tagliato fuori, di non sapere un beato kaiser della sua beneamata. Perché il giornale cartaceo non se lo caga quasi più nessuno. Manco per andare di corsa alla toilette se è stampato su carta eco.

Quindi ci dobbiamo adeguare pure noi vecchi brianzoli attaccati alla maglia biancorossa. (Tra parentesi: mi fa venire il magone pensare che sono tra i decani dei “giornalai” munsciaschi; che ho iniziato sulle panche del vecchio Sada da ragazzo. Rob da matt!. Ad onor del vero con internèt ci traffico già da un po’ di tempo, per mettere online sito sul quale quotidianamente pubblico notizie e anche queste mie povere ironiche righe).

Torniamo alla notizia: per rimanere al passo della frenetica era digitale, l’ultracentenario Monza 1912 ha aggiornato il suo sito web, con l’evento Monza in rete! un pubblico “switch on” (strucca il botton) presso un’avveniristica location nel cuore della Brianza, il Theatro by Thema di Verano Brianza. Architettura ultramoderna, a tratti freddina, ma pur coinvolgente, che richiama i nuovi spazi d’incontro delle grandi metropoli. Una sorpresa per molti dei presenti. Sembrava quasi di essere nel cuore di New York.

A precedere la “struccata”, fatta da capitan Guidetti con al fianco il web master Pietro Cortinovis di Eweb Srl, volto già noto dalle parti di Monzello, un’articolata introduzione con richiami a quanto accade nella Lega Nazionale Professionisti B. E qui ci sta una salutare toccatina ai “gioielli” di casa. Porterà bene parlare con così largo anticipo di cose che accadono nella Lega superiore? Non era meglio prima arrivarci e poi scomodare i “santoni” della comunicazione cadetta?

L’intervento articolato di Federico Smanio, ex calciatore, responsabile area digital e relazioni con i tifosi della Serie B, è comunque certamente ricco di spunti interessanti sulle nuove modalità di aggregazione della tifoseria, ma rimane il fatto che i fan che si abbeverano della nuova informazione multimedia della Lega B, insieme, in tre mesi circa, hanno fatto una media di circa 30mila contatti unici mensili, sparsi su 22 squadre della cadetteria. Ma pare siano state raccolte informazioni di 80mila persone. Se li dividiamo per città forse sono ancora pochi, pensando anche alla capienza di certi stadi. Il progetto però è giovane e si farà, mentre noi attendiamo aggiornamenti seduti sereni sulle rive del Lambro.

La serata dello switch on (della messa in rete ufficiale, per intenderci) è condita anche dall’intervento di Carlotta Robotti, Head of Marketing & Licensing Hellas Verona Calcio, che, tra una chiacchiera e l’altra sulle iniziative della società veneta, ci fa vedere (quasi per caso) un bel filmato nel quale appare Osvaldo Bagnoli, l’allenatore che nel 1985 portò la squadra allo storico scudetto, sul quale in riva all’Adige pare ci campano ancora, anche se in “pole position” per interesse rimangono due dei più noti “sfigati” della storia, tali Romeo e Giulietta.

La società biancorossa, per non perdere il treno del futuro, ha quindi adeguato il suo vecchio sito. Oggi www.monza1912.it si presenta più ricco, interessante, con molte info. Insomma, gli diamo un bel voto. Come direbbe Cetto La Qualunque, manca però un po’ di ‘pilu’ (siamo mica il Brasile o la famigerata Svezia) ma è graficamente bello, fa immagine, anche se personalmente faccio un pochino di fatica a leggere, colpa forse del carattere e pure del corpo dello stesso, piccolo, minuscolo e filiforme.

I tifosi sono e saranno i veri protagonisti, anche sul sito. Sempre al centro dell’attenzione, perché nel marketing servono “lead”. Non è roba che si mangia. O meglio è roba che fa mangiare. Si tratta infatti di dati sensibili, utili per legare l’utente e generare una vendita. Dati che hanno un valore, soprattutto per gli sponsor. Quindi per raccogliere lead utili allo scopo ogni escamotage vien buono. Ad esempio, chi si registra a quello della LNPB (l’acronimo sembra quello di un medicinale per la gastrite) può partecipare a concorsi fotografici, contest, iniziative ecc. con premi vari, tra cui serate con giocatori e allenatori, manco fossero “belle tuse”.  E già m’immagino una tavolata di vocianti tifosi nostrani con il nostro “loquace” Zaffaroni che non vede l’ora di tornarsene ad allenare. Perché, bagaj, il sito deve essere bello, bellissimo, interessante, pieno zeppo di news, filmati, foto, interattivo fino a scoprire che fai e con chi vai quando non sei allo stadio, ma se dal campo i ragazzi escono con le ossa rotte c’è poco da sfogliar…siti. Anche per questo l’accenno a ciò che accade in serie B, e al fatto che noi siamo già allineati dal punto di vista web, credo abbia procurato a tutti una certa ansia da prestazione. Il mitico Trap, se non ricordo male, predicava “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”.

Carlo Gaeta 

PS, ma poi tutta questa multimedialità esasperata non finirà per allontanare i tifosi dallo stadio? Vado a chiederlo al saggio Angelo Scotti, tifoso nr.1.

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