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Monza 1912, cambio in corsa per raggiungere la salvezza

Studio Associato MSC - Treviso

Fulvio Saini

Fulvio Saini sempre più vicino alla panchina del Monza 1912 dopo l’allontanamento di Valter Salvioni

La fumata nera di “Penna Bianca”. Si diceva che poteva essere Fulvio Saini, grande capitano biancorosso, il nuovo allenatore del Monza, dopo la consensuale risoluzione del contratto con Valter Salvioni, reduce dall’ennesima sconfitta domenica scorsa; invece, allenamenti a parte, non se n’è fatto nulla.

Questa volta il presidente del Monza 1912 Nicola Colombo si sta muovendo di testa sua, senza farsi condizionare dal parere, diametralmente opposto, del direttore sportivo Filippo Antonelli Agomeri e ha iniziato a fare “piazza pulita” esonerando Valter Salvioni, l’allenatore chiamato ad inizio anno a sostituire Alessio Delpiano per risollevare le sorti della squadra e dimostratosi, poi, sul campo non all’altezza della situazione.

Con due sole partite vinte, 3 perse e due rocambolescamente pareggiate negli ultimi 7 turni, passati in panchina e con una serie di dichiarazioni, quanto meno, sconcertanti,  il tecnico bergamasco, si vede, quindi, costretto dai fatti e dalla sempre più decisa contestazione dei tifosi, che domenica scorsa dal 1’ al 90’ minuto hanno imprecato fino allo sfinimento contro Salvioni, con slogan dalla facile rima.

Per la verità gli ultras biancorossi domenica scorsa allo stadio hanno intonato anche altri “simpatici” slogan contro Filippo Antonelli e un incitamento costante a Colombo, invitato più volte a cacciarli tutti!. Ebbene, i primi suggerimenti della piazza pare siano già stati ascoltati, visto che il presidente ha mandato a casa Salvioni e ha già annunciato un ridimensionamento dei compiti del collaboratore per la prossima stagione, con un lavoro più tecnico al Monzello e lontano dalla sede del ‘calciomercato’. Filippo Antonelli Agomeri paga lo scotto d’aver allestito, seppure in condizioni di fretta e furia, una squadra di giocatori scadenti, di certo non adatti, a parte tre o quattro eccezioni, a giocare in serie D e più ancora l’insistenza nel proporre, forse per questioni di simpatia ed attaccamento, il suo vecchio ex trainer, nonostante un curriculum professionale piuttosto imbarazzante.

Adesso bisogna attendere la fine del campionato, ma siamo sicuri che molte facce non le rivedremo più nei pressi del Monzello. Nell’attesa, tanto per gradire, è già saltato il team manager Matteo Fraschini, l’uomo della panchina per indicare le sostituzioni durante i match ed i tempi di recupero.

Il Monza occupa l’undicesima posizione in classifica con 40 punti in 31 gare giocate: 11 le sconfitte, 10 i pareggi e 11 vittorie con 42 reti fatte e altrettante subite; 11 espulsioni ed addirittura 66 cartellini gialli, con una media di due giocatori ammoniti per partita. Sconcertante la lettura della classica, dove la compagine brianzola accusa ben 42 punti di svantaggio sulla capolista Piacenza e 21 sul Lecco, secondo.

A sette giornate dal termine del torneo e con solo quattro lunghezze di respiro sulla zona play-out, si cambia clamorosamente pagina con una risoluzione consensuale del rapporto con il trainer Valter Salvioni, come si usa in questi casi, mentre alla guida dei biancorossi si dava quasi per certo l’arrivo del cinquantaquattrenne biassonese Fulvio Saini, uomo simbolo, con innate doti di umiltà, serietà, dedizione ed attaccamento ai colori della maglia, di una squadra operaia che per decenni ha militato tra serie B e C1.

Fulvio Saini giocatore. jpgSu Saini nulla da dire: si tratta di una vera e propria bandiera, qualcosa simile a quello che hanno rappresentato, con le debite proporzioni, Francesco Totti per la Roma, Sandro Mazzola per l’Inter e Gianni Rivera per il Milan. Se si escludono le tre stagioni a fine carriera, in C2, tra le fila della Pro Sesto, l’ex capitano ha disputato 11 campionati cadetti e 8 di C1. Complessivamente ha fatto registrare 636 presenze, con 14 gol fatti.

Fulvio Saini inizia la sua carriera nelle giovanili del Monza, la squadra che lo lancerà nel professionismo e di cui diventerà, poi capitano. Il calciatore brianzolo vive quasi un ventennio con la maglia biancorossa, collezionando 552 presenze in campionato (290 delle quali in Serie B e 262 in Serie C1), record per la società monzese, condite da 13 gol , la vittoria di due Coppa Italia Serie C e tre promozioni in Serie B. Chiude la sua carriera disputando 3 stagioni in C2 nella Pro Sesto, con 92 gare ed una rete. Fino ad ieri era allenatore del settore giovanile del Monza, alla guida della squadra degli Juniores Nazionali.

Martedì pomeriggio ha diretto al Monzello il suo primo allenamento, mentre la società, come da comunicato stampa, stava facendo le opportune valutazioni. Tutto lasciava credere che fosse proprio lui il nuovo trainer, se non si fosse spaventato dall’offerta di Colombo e dalle gravose responsabilità derivanti. Invece, nulla di fatto in un assordante silenzio.

Enzo Mauri

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