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Mezzago, torna a risplendere Palazzo Archinti

Brianza Acque

Palazzo Archinti Mezzago dopo la ristrutturazioneDopo una lunga e accurata opera di restauro riapre a Mezzago lo storico Palazzo Archinti. La cerimonia d’inaugurazione è in programma sabato 16 aprile alle ore 16. Taglio del nastro affidato da Vittorio Pozzati, presidente della Cooperativa di consumo di Mezzago, proprietaria della struttura.

Palazzo Archinti è l’edificio storico più importante del paese brianzolo conosciuto anche per l’asparago rosa. L’edificio, che deve il suo nome ad una famiglia che ne divenne proprietaria nel 1779, si trova in Piazza Libertà, la più importante di Mezzago. La torre e le parti più antiche del maniero risalgono al XII secolo ed erano la residenza di una comunità di monaci, piuttosto ricca, dell’Ordine degli Umiliati. Vi trovavano ospitalità sia il convento, che i locali dove veniva lavorata ed immagazzinata la lana. Nei secoli seguenti passò di proprietà a diverse famiglie e gli ampi spazi furono utilizzati come abitazione propria, di contadini e fittavoli. Ora appartiene alla Cooperativa di Consumo di Mezzago ed al suo interno è stato aperto un ristorante e vi si svolge la nota Sagra degli Asparagi che prenderà il via tra qualche giorno.

La Torre, che poggia su un basamento in pietra, ha mattoni a vista ed è di forma quadrata. È alta 28 metri ed è divisa in sette piani, con relative finestrelle, l’ultimo dei quali, aggiunto nel XVIII secolo, è un loggiato sostenuto da quattro colonne ed è adibito a cella campanaria. Al sesto piano, poi, è collocato un grande orologio, considerato da più parti l’unica ‘ora civile’ della Lombardia.

Alla torre, resa più stabile con un particolare restauro nel 1995 con materiali originali, si accede tramite una scala interna. Annessi alla Torre ci sono diversi edifici, che danno vita ad una corte di forma trapezoidale. Una parte di questi sono abitati, mentre l’altra è occupata da un ristorante all’interno del quale è ancora possibile vedere la struttura originale, davvero molto bella.

Il programma della giornata d’inaugurazione di Palazzo Archinti prevede alle ore 16 il taglio del nastro, con a seguire un intrattenimento musicale dell’Orchestrina Molto Agevole. Dopo circa un’ora, è previsto un concertino di presentazione dell’Accademia di musica ‘Alberto Mozzati’ con coro, presso la loro sede e, alla Sala Conferenze, la presentazione alla stampa della rassegna Maggio Mezzaghese a cura della Proloco Mezzago.

Alle ore 18 si passa, poi, nel cortile, al saggio di danza, a cura di Studio Danza Mezzago a.s.d., fino all’apertura al pubblico, mezzora più tardi del ristorante ‘Spazio Archinti’, che offrirà, per l’occasione, ai presenti uno sfizioso aperitivo.

Alle 20, infine, è indetta un’assemblea pubblica per la presentazione, a cura di Cooperativa Mezzago, della chiusura del Progetto Archinti, con la relativa discussione. Al termine dei lavori tutti i partecipanti potranno accomodarsi presso lo Spazio Archinti per un apericena.

Durante la manifestazione, sponsorizzata dalla Coop Mezzago, Cooperativa Consumo e Produzione Edificatrice con ramo Agricolo e Circolo Sociale, tutto il palazzo sarà aperto al pubblico che, in particolare, potrà visitare, sotto il porticato del cortile interno, gli stand di CAAM (Cooperativa Agricola Asparagicoltori di Mezzago), Società Agricola Pantanatura per i micro ortaggi e 3 Parchi in Filiera.

Sono previste anche altre attività, quali la presentazione, al primo piano, dell’attività del CSE (Centro Socio Educativo) e, presso lo spazio espositivo, dei gruppi ed associazioni mezzaghesi, a partire dalla Cooperativa Mezzago, che presenterà il punto vendita e la mostra fotografica ‘Prima, durante e dopo la ristrutturazione di Palazzo Archinti’, dalla Proloco Mezzago, attiva con il tesseramento, dalla bocciofila, che illustrerà la propria attività, dal Bloom che aprirà il sipario sui propri programmi stagionali, dal Gruppo Vivaio, che farà capire il suo lavoro e dal GASparago, Gruppo di Acquisto Solidale, che esporrà diversi prodotti.

Da segnalare, infine, presso lo spazio espositivo, l’anteprima del libro ‘Cibo e identità locale. Sistemi agroalimentari e rigenerazione di comunità. Sei esperienze lombarde a confronto’, di M. Corti, S. De La Pierre e S. Agostini e, presso la sala danza, la proiezione del video filmato di presentazione della disciplina Feldenkrais.

Enzo Mauri

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