Arte e Cultura

L’alveare in larice giapponese da Expo a LarioFiere

Studio Associato MSC - Treviso

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L’alvare in larice giapponese ideato dall’architetto Atsushi Kitagawara in mostra all’ingresso di LarioFiere a Erba

Il prestigioso alveare in larice giapponese sarà in mostra durante ComoCasaClima powered by Klimahouse dal 13 al 15 novembre 2015 presso LarioFiere.

LarioFiere lancia un messaggio sul “riciclo” dei materiali e delle opere esposti ad EXPO negli scorsi sei mesi. Terminata la grande kermesse mondiale milanese, ci stiamo interrogando già da qualche settimana sul “dopo Expo” e sul possibile riutilizzo delle costose strutture e anche di parte di ciò che in esse è stato messo in mostra. Opere artistiche, di alta ingegneria e design, che non devono andare perse, anzi possono rimanere a testimonianza del grande evento e del particolare momento culturale e storico nel quale si è consumato.

Da qualche giorno all’ingresso dei padiglioni espositivi di Erba fa bella mostra di se il grande alveare in larice giapponese composto da più di 20mila travi in legno lamellare di Fukushima, il graticcio tridimensionale, che costituiva parte del padiglione del Giappone a Expo 2015 (uno dei più visitati, dove le code sono stante spesso di ore), è una vista certamente affascinante. I lavori di preparazione in Italia, commissionati a Galloppini Legnami, hanno impiegato quattro mesi per sagomare ed intagliare il legname fino a raggiungere le dimensioni previste dal progetto originale, ideato dal Professore e Architetto Atsushi Kitagawara.

Numerosi sono stati i problemi che il team ha dovuto affrontare, non ultima la logistica degli spostamenti. Per poter conservare la sua naturale umidità, il legno ha dovuto viaggiare sigillato in guaine riflettenti all’interno di appositi sacchetti deumidificanti. Anche la struttura degli incastri ha dovuto essere modificata per rispondere meglio alle condizioni climatiche italiane. Il risultato è una struttura imponente, che tuttavia è in grado di resistere al forte vento e ai movimenti sismici, grazie alla sua struttura ad alveare ed alla innata flessibilità del materiale ligneo di cui è composta. Nessuno che abbia fatto visita ad Expo 2015 la dimenticherà facilmente.

Tuttavia, finita l’Esposizione Universale di Milano, esiste il problema del riutilizzo delle strutture e dei materiali che sono stati impiegati nella sua riuscita realizzazione. Per non disperdere, come dicevamo, un patrimonio artistico indubbiamente significativo e importante a memoria anche delle future generazioni.

Grazie alla collaborazione del Politecnico di Milano – Polo Territoriale di Lecco, e alla mediazione della Camera di Commercio di Lecco, Lariofiere ha l’onore di presentare una parte della struttura di ideazione giapponese presso il proprio centro fieristico. I visitatori di ComoCasaClima powered by Klimahouse potranno ammirarlo dal 13 al 15 novembre 2015.

Un team del Politecnico di Milano, guidato dal Professore Ingegnere Marco Imperadori, sta infatti adoperandosi per consentire il montaggio e il riuso del graticcio, in base a quell’esigenza di riutilizzo creativo che si auspica caratterizzi il disallestimento dell’Esposizione Universale 2015. Perché in questo secolo la riduzione degli sprechi e la logica del riciclo sono alla base del rilancio artigianale e più in generale economico su cui bisogna puntare.

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