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LA PRIMA VOLTA DEL CARAVAGGIO A MONZA, CON ‘SAN FRANCESCO IN MEDITAZIONE’ AL SERRONE DELLA VILLA REALE

Studio Associato MSC - Treviso

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Non sarà come alla Galleria Borghese, dove del Caravaggio sono esposte ‘Il Bacchino Malato’, ‘Il fanciullo con canestro di frutta’, ‘Madonna dei Palafrenier’, ‘San Gerolamo’, ‘San Giovanni Battista’ e ‘David con la testa di Golia’ o come alla Galleria Doria Pamphili, con ‘La Maddalena penitente’ ed ‘Il Riposo durante la fuga in Egitto’, oppure, ancora, come a i Musei Capitolini, orgogliosi di offrire ai visitatori opere del valore di ‘Buona ventura’ e ‘San Giovanni Battista’, ma anche Monza, seppure con un solo quadro , ‘San Francesco in meditazione’, in esposizione al Serrone della Villa Reale dall’1 al 19 aprile, potrà fare per una volta concorrenza ai prestigiosi spazi espositivi capitolini.

Si tratta della prima volta, nella storia, di un dipinto di Michelangelo Merisi da Caravaggio, più noto come il Caravaggio, in Brianza, a Monza. Questo pittore, nato a Milano il 29 settembre 1571 e morto a Porto Ercole il 18 luglio 1610, a soli 38 anni, formatosi tra il capoluogo lombardo e Venezia, con attività anche a Roma, Napoli, Malta ed in alcune città siciliane, è riconosciuto come uno dei più celebri artisti del periodo del Barocco e del Rinascimento.

Lo stile era legato allo studio dell’arte classica , con forti influssi dalla pittura di Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Correggio e Leonardo. Sempre dominato dal pensiero della morte, il Caravaggio amava seguire nei suoi quadri, spesso drammatici, con forti contrasti di luci ed ombre, il tema della religiosità e della pratica del culto, con ampio  coinvolgimento del popolo.

La mostra ‘Caravaggio e Francesco. Davanti al dipinto’, che sarà inaugurata mercoledì 1° aprile alle ore 14, è promossa dal Consorzio Villa Reale e Parco e dal settimanale monzese Il Cittadino, con l’organizzazione di Culture, con il sostegno di Mibact, Regione Lombardia, Provincia di Monza e Brianza e Comune di Monza e con il contributo di Camera di Commercio di Monza e Brianza, Associazioni Industriali di Monza e Brianza e Rottapharm Biotech ed a cura di Andrea Dusio e Monica Loffredo.

Il dipinto, scoperto cinquant’anni fa ed attribuito definitivamente al maestro del Seicento nel 2009, dopo essere stato riconosciuto come opera autografa all’inizio del Novecento,  ora  in deposito alla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma e di proprietà del Fec, il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, fu ritrovato nel 1968 presso la chiesa di San Pietro a Carpineto Romano.

Il soggetto è San Francesco, ambientato in una grotta, genuflesso in meditazione, con addosso un saio malmesso,  in mano un teschio e con a fianco una croce di legno.

La mostra, ad ingresso gratuito, sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10 alle 19, con l’eccezione del giovedì, che vedrà l’apertura posticipata alle 22.

Dopo De Chirico ed in attesa della grande rassegna sul fascino ed il mito dell’Italia nelle tele dei maestri mondiali dell’arte, in programma nel periodo di Expo, la Villa Reale, che sta ospitando per gli ultimi giorni le opere del grande fotografo Steve McCurry (la chiusura è prevista per il 6 aprile, giorno di Pasquetta),ora anche con il Caravaggio, sta imponendosi sempre più come sede espositiva di grande spessore , sia a livello nazionale che internazionale.

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