Note a margine Sport

La ‘prima’ di Berlusconi con il suo Monza, effetto Silvio al Brianteo

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Inutile, lo Zio Silvio è sempre lo Zio Silvio. E meno male che Silvio c’è. Così il Brianteo si rifà il belletto, maschera l’attuale pochezza e si apre al grande pubblico e la televisione nazionale. L’arrivo del Cavaliere di Arcore porta qualche tifoso in più sugli spalti (pure quelli che fino a ieri del calcio Monza non gli fregava una cippa) e pure qualche bella g…  che non guasta mai, soprattutto per noi poveri vecchi mortali che allo stadio ci siamo andati per decenni solo a prendere freddo, umido e caldo, secondo stagione. Grazie all’effetto Silvio al Brianteo ieri sera c’era una certa folla anche perché in molti sono andati anche per apparire.

Effetto Silvio al Brianteo, dopo anni adesso i tifosi monzesi possono sognare

(dal sito del Monza 1912)

La “prima” del Berlusca me la solo persa, o meglio l’ho vista in tv. Ma questo non fa testo. E’ solo per dire che il mio è un commento esterno. Dopo anni di tristezza, personaggi inutili in cerca d’autore, scappati di casa e pure ricercati dalla giustizia, non solo sportiva, farsi ritornare forte la voglia di andare allo stadio non è così facile. Tante delusioni sportive e anche umane che hanno allontanato molti, me compreso, dal pallone e pure dal Brianteo. Apprezzo e stimo gli amici tifosi e i colleghi che non hanno perso mai la fede ed hanno perseverato nella frequentazione biancorossa anche nei momenti peggiori, nefasti. Pure durante i giorni dei disgraziati fallimenti. Pure quando il padrone millantatore anglo-brasiliano, in mancanza di sponsor, metteva sulle magliette una bella scritta contro il razzismo. Ci prendeva per il cuore e pure per il culo. Certo dalla perseveranza si vede l’amore vero, che in me a un certo punto ha vacillato. In tanti abbiamo avuto la nausea, i rigurgiti. Poi tre anni fa è arrivato Nicola Colombo e qualcosa è cambiato. Via via si è riaccesa la fiammella della passione e la speranza di rivedere il Monza almeno in quella Serie B che gli compete, se non altro per antica storia, conclamata dal maggior numero di presenze della Cadetteria. Adesso con l’arrivo della Fininvest, di Berlusconi e di Galliani, possiamo pure sognare la A.  Faccio ancora fatica ad andare allo stadio, ma l’antico amore sopito è riemerso dalle ceneri e così da un paio di anni seguo, m’informo e ogni tanto prendo pure la ‘penna’ in mano per scrivere. Spero qualcosa di simpatico. Senza più fatica o distacco. Spero sia così per tanti.

Effetto Silvio al Brianteo, per il debutto solo un pareggio

Ieri sera la partita l’ho vista in diretta su Sportitalia. Stavo per andare al Brianteo ma il fatto di portare il pizzetto (il Cavaliere ama le facce pulite) e soprattutto il clamore dato dall’annunciato arrivo del nuovo blasonato padrone, con il suo scontato seguito, un pochino mi ha messo in soggezione e così alla fine ho rinunciato. Davanti alla tv comunque mi sono divertito.

Il Monza contro la pur gloriosa Triestina meritava l’intera posta in palio. Ha creato, giocato, ma, messa dentro la palla del sacrosanto vantaggio, ha finito per ritrarsi e prendere allo scadere un rigore (penalty fortuito, casuale, forse pure in parte ingiusto) che ha sancito il pareggio. Forse ci vorrebbe un pochino in più di coraggio, o meglio di palle. Bilancio Fininvest per il momento: due punti in tre partite. Uno score piangente. Bastavano un paio di punticini in più per essere soli in testa alla graduatoria di girone. E Silvio sarebbe stato più contento, anche se a fine gara si è detto soddisfatto, persino entusiasta, della squadra e dell’ambiente. Ben rifatto, mi dicono, per l’occasione con tanto di banner luminosi a bordo campo, parcheggi ridisegnati, tribuna ripulita e ben servita con VIP lounge e hostess avvenenti. I giocatori che arrivano tutti insieme in pullman e non in ordine sparso. Un ambiente diverso. E lo sarà sempre di più.

Effetto Silvio al Brianteo, caccia al selfie con il Cavaliere

Il Cavaliere è entrato subito nel contesto agonistico.

Prima della partita ha parlato ai giornalisti.

Poi è sceso negli spogliatoi per catechizzare la truppa con la sua solita simpatica verve.

Si è prestato alle interviste, alle strette di mano e ovviamente a tanti selfie. Buona la ‘prima’, insomma. Anzi, non proprio, a guardare la faccia di Galliani sul quale la buon’anima di Angelo Scotti non avrebbe fatto mancare la sua goliardica battuta. Tocchiamoci allora! Il torneo appare quanto mai equilibrato con sette squadre in due punti dopo sei gare disputate. Ciò vuol dire che se a gennaio arriva qualche rinforzo di categoria e pure extra il Monza potrebbe anche candidarsi ad essere la favorita nel girone. Se magari arrivasse tale Ricardo Izecson dos Santos Leite, detto Kaka’, sarebbe davvero un sogno.

Effetto Silvio al Brianteo, arrivano in più di 3000

L’Effetto Silvio al Brianteo insomma si è fatto sentire, tant’è che sono stati staccati più di 3000 biglietti (qualcuno parla di 3200). Tanta curiosità per il debutto ufficiale del Cavaliere in tribuna d’onore, con al fianco il fido Adriano e il fratello Paolo. C’era un pezzo di Giunta municipale, Sindaco Allevi in testa, Gigi Marzullo e Oscar Damiani, una serie di personaggi e le immancabili signore a caccia di selfie. Durante e dopo la partita, le immagini dei cacciatori di autoscatto griffato dalla presenza dello Zio Silvio sono rimbalzate sui social mettendo in mostra anche volti che al Brianteo non si erano mai visti. Alcuni c’erano solo nelle amichevoli con Milan del secolo scorso. Dalla Sud si sono levati i cori di ringraziamento degli ultras per il nuovo Messia biancorosso, che, con tanto di sciarpa al collo, si è alzato e ha salutato tutti con una sorta di benedizione quasi papale, che ha strappato applausi. A quel punto quasi mi sono pentito di non essere andato al Brianteo. Per consolarmi ho guardato nell’archivio privato e la foto con Silvio è saltata fuori. Datata primavera 2007. Altri tempi, altre storie. Il calcio Monza non c’entra. Eravamo entrambi più giovani e più belli. Anche se il buon Silvio le rughe riesce sempre a mascherarle con opportuni trattamenti.

Vita lunga al nuovo padrone biancorosso e pure all’Adriano nostro (perché monzese e da sempre tifoso). La prossima cerco di non perdermela e tengo pure a portata di mano lo smartphone per una foto o un selfie, ma certamente dovrò fare a botte con una sciuretta.

Carlo Gaeta

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