Motori Nel weekend

La mostra su Senna dall’Autodromo all’Arengario di Monza

Studio Associato MSC - Treviso

Ultimi giorni al Museo della Velocità dell’ Autodromo Nazionale di Monza per  la mostra ‘Ayrton Senna. L’ultima notte’, visitata in pochi mesi da quasi 15.000 persone, che hanno potuto ripercorrere, attraverso le straordinarie fotografie di Ercole Colombo ed un emozionante racconto di Giorgio Terruzzi, i momenti più significativi della vita del grande pilota brasiliano, morto sul circuito di Imola il 1° maggio 1994, a seguito di una terribile uscita di pista alla curva del Tamburello.

Un percorso espositivo emozionante che, a grande richiesta, in occasione della tappa monzese della Formula 1, per il Gran Premio d’Italia, sarà riproposto all’Arengario di Monza, dal 1° al 25 settembre. Un’ottima opportunità per gli appassionati di motorismo per rivivere la carriera sportiva, ma anche gli aspetti più intimi di Ayrton Senna.

Era un campione ammirato e celebrato, un pilota straordinario, un uomo affascinante ed umano, diventato mito, all’età di soli 34 anni, dopo quel tremendo botto contro il muro dell’impianto romagnolo, che ha lasciato un segno indelebile nell’universo sportivo e nella vita degli amanti del motorsport.

L’idea della mostra ‘Ayrton Senna. L’ultima notte’ nasce dal libro scritto dal giornalista Giorgio Terruzzi, intitolato “Suite 200. L’ultima notte di Ayrton Senna”, un romanzo avvincente, da cui emergono i movimenti, gli stati d’animo e le riflessioni del grande driver nel suo approssimarsi al momento fatale.

Ercole Colombo e Giorgio Terruzzi, autori della bella mostra dedicata al mito di Ayrton Senna

Ercole Colombo e Giorgio Terruzzi, autori della bella mostra dedicata al mito di Ayrton Senna

Attraverso una selezione di circa cento fotografie di Ercole Colombo, uno dei più grandi fotografi della Formula 1 ed il racconto di Giorgio Terruzzi, affermato giornalista, l’esposizione ripercorre i momenti più significativi di Ayrton Senna, dagli inizi con il kart all’esordio nel mondo della Formula 1, dalle vittorie più belle alle sconfitte più scottanti, dagli amici cari ai  piloti rivali, con un approfondimento, anche, sul rapporto complesso con Alain Prost. Non mancano, poi, gli amori, la fede, le dinamiche famigliari e le sue ultime drammatiche ore in pista.

La mostra presenta, inoltre, alcuni oggetti di Senna, quali tute, caschi ed il kart originale del 1979, con cui il pilota, agli esordi della sua carriera, vinse diverse gare, che rivelarono, subito, il suo grande talento.

Le corse e le competizioni diventarono per Ayrton un mezzo per esprimersi e per andare oltre, una passione irrefrenabile, ma anche un sentimento contrastante, che, spesso, rese  difficile la sua esistenza, i rapporti professionali e quelli affettivi.

Il pubblico ha la possibilità di immergersi in un racconto emozionante e coinvolgente, che culmina con l’ultima notte del pilota, trascorsa nell’ormai celebre ‘Suite 200’ dell’Hotel Castello a Castel San Pietro, vicino al circuito di Imola. In una sala suggestiva, in una stanza sospesa nel tempo e nello spazio, i visitatori possono condividere le sensazioni, le riflessioni di una notte colma di pensieri, dalla quale emerge il ritratto inedito di un campione, ma anche e soprattutto di una persona particolarmente sensibile, la cui scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile.

La mostra è ideata, prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con l’Autodromo Nazionale Monza e con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza.

Per chi l’avesse persa all’Autodromo, c’è, quindi, grazie anche al contributo del Comune di Monza, ancora tempo per rimediare, subito dopo le vacanze estive. Ricordiamo che lo spostamento in centro città, richiesto a gran voce da molti appassionati, si è reso necessario per questioni di contratti in essere da tempo con la società Pirelli e legati alla disponibilità del museo, dove adesso è in corso l’esposizione, in occasione della settimana del Gran Premio d’Italia di F.1.

Enzo Mauri

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