
La comunità Kayrós ospita ragazzi, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, che stanno seguendo percorsi di riabilitazione dopo essere usciti dal carcere minorile “Beccaria” di Milano o che sono stati affidati ai servizi sociali. Recentemente il centro Kayrós è stato coinvolto in una ristrutturazione per ampliare gli spazi e creare un ambiente più famigliare e stimolante per i ragazzi. Queste opere hanno inciso sul budget del centro che ora più che mai necessita aiuti.
“Ringrazio in anticipo tutte le persone che ci offriranno ospitalità e aiuto – commenta Don Claudio – Il percorso educativo che i nostri ragazzi stanno affrontando richiede grandi sforzi e molto impegno da parte loro, per questo è fondamentale alternare momenti di spensieratezza e svago”.
Sin qui le parole del sacerdote, che al contrario di altre associazioni più conosciute, in questi ultimi mesi sta vivendo la crisi che coinvolge tante famiglie italiane. La richiesta di don Burgio è, osiamo dire, timida, rispettosa delle difficoltà di tanti italiani, ma ci sembra giusto portarla a conoscenza di tutti. Perché non credere che chi ha più di due pesci non ne metta a disposizione uno per questi giovani in cerca di strade nuove nella vita di ogni giorno?
Pfr


