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La Collegiata di Castiglione Olona attende altri restauri

Studio Associato MSC - Treviso

Collegiata Castiglione OlonaTempo di Primavera, tempo di gite fuori porta approfittando dell’arrivo dei primi tepori, anche se non possiamo certo lamentarci dell’inverno che va a finire, pur con qualche strascico freddo in questi ultimi giorni.

Nel nostro “Fuori Brianza” ci sta la proposta di una visita a Castiglione Olona, sicuramente fra le città d’arte della Lombardia, definita dal grande Gabriele d’Annunzio “Un angolo di Toscana in Lombardia”.

La fama dell’antico borgo è dovuta al suo immenso patrimonio museale attribuito al Cardinale di Milano Branda Castiglioni. In quello che allora era un piccolo agglomerato rurale, nei primi anni del 1400, il Cardinale costruisce palazzi e chiese degne di una grande città. Qui operano i più apprezzati artisti di quel secolo fra tutti Masolino da Panicale. Negli ultimi anni, la sovrintendente, gli Amici del Museo della Collegiata di Castiglione Olona, la Prepositurale hanno avviato un programma di restauro e valorizzazione del suo importante patrimonio di opere mobili.

Se il museo è noto a livello internazionale soprattutto per gli affreschi di Masolino da Panicale, numerosi e raffinati sono anche gli oggetti che arricchiscono il percorso di visita. Il programma di recupero del patrimonio artistico e storico ha portato non soltanto a migliorare la conservazione di questa importante collezione, ma anche al suo riallestimento, nelle tre nuove sale aperte nel 2013 e caratterizzate da un concept innovativo e stimolante. Risultati resi possibili grazie al sostegno di enti pubblici e sponsor privati, il cui ruolo a favore dei beni culturali diventa sempre più importante.

Sono stati così restaurati i tre grandi corali di canto ambrosiano, quattro oreficerie scalate dal Quattrocento al Settecento e la raffinata lipsanoteca in avorio, il cui recupero è stato presentato in Collegiata poco prima di Natale. Dopo l’importante risultato del censimento nazionale “I Luoghi del Cuore” promosso dal FAI, dove il Museo della Collegiata è risultato il 14° luogo più votato a livello nazionale, altri due capolavori del Quattrocento sono in cerca di mecenati che ne sostengano il restauro: si tratta della tavoletta con l’Annunciazione attribuita al fiorentino Apollonio di Giovanni, pittore vicino a Sandro Botticelli e a Filippo Lippi, come dimostra la tavoletta castiglionese, probabilmente un pannello di predella che apparteneva a un polittico non identificato. La seconda opera è lo straordinario candeliere in bronzo appeso in Collegiata, straordinario non solo per la sua provenienza (nord Europa), ma anche per articolazione e struttura decorativa, che lo rendono un esemplare unico nel panorama europeo, con pochi paragoni dello stesso livello.

Nel tempietto centrale sono collocate le statuette a tutto tondo della Madonna con Bambino e dei santi Stefano e Lorenzo, riconoscibili dagli strumenti del martirio. Dal tempietto partono i bracci che reggevano le candele, tutti ornati con la scena della Principessa, San Giorgio e il drago. Insomma, una visita alla Collegiata di Castiglione Olona è raccomandata.

Pierfranco Redaelli

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