
La cerimonia di apertura delle celebrazioni marchesiane si è svolta nella Settecentesca Villa Facheris a Inzago, oggi sede della Bcc. Il Maestro Stefano Aresi, i rappresentanti della Fondazione e degli sponsor hanno presentato il CD “Arias for Luigi Marchesi” e la mostra “Luigi Marchesi: un soprano tra Ancient Régime e Restaurazione”: tra gli oggetti esposti il testamento del cantante, stampe encomistiche coeve, partiture con abbellimenti originali, lettere e documenti legati al grande soprano.
“Atti dovuti – dice Gabriella Molina presidente della fondazione Marchesi attiva da anni in città – momenti per riproporre a tutti gli inzaghesi la riscoperta della storia, della vita, della musica del Marchesi, che aveva scelto Inzago, allora terra amena, luogo di villeggiatura per tanti milanesi, per i suoi ultimi anni di vita”.

Proprio Inzago custodisce parte dei segreti di questo grande artista. Sembra, infatti, che qui – dove aveva una residenza estiva – abbia attraversato una profonda crisi spirituale negli anni di malattia prima della morte, che lo portò a riavvicinarsi alla Fede. Il progetto è scaturito dalla passione e dalla ricerca storica e musicale del Maestro Stefano Aresi: 38 anni, originario di Cassano d’Adda, ma residente ad Amsterdam; musicologo specializzato nel repertorio secentesco e settecentesco. Nel corso del 2015 il progetto Marchesi ha già visto realizzati alcuni eventi: si è partiti lo scorso 23 Marzo con la giornata di studi “Musica, lettere e istituzioni a Milano nell’età di Luigi Marchesi (1754-1829)”, un approfondimento nella cornice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Nei mesi scorsi a Bergamo, sono state eseguite le registrazioni del CD (pubblicato a settembre) contenente arie originali del Marchesi e interpretato da Ann Hallenberg, mezzosoprano svedese. Un’opera che sarà replicata dal vivo in tutta Europa da novembre a gennaio e che si presenta come la più importante e originale produzione di musica classica del 2015 a livello internazionale.

Un’osservazione che trova riscontro nel commento di Giuseppe Maino, Presidente di BCC Carugate e Inzago: «La cultura è il patrimonio più grande che gli abitanti di un territorio possono condividere è il nostro passato, ma anche il nostro futuro. Per questo abbiamo aderito con entusiasmo al Progetto che ci è stato proposto dalla Fondazione Marchesi. Crediamo fortemente in questa operazione di riscoperta della figura dell’illustre soprano Luigi Marchesi che ha scritto pagine importanti anche della storia di Inzago».
Pierfranco Redaelli

