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Investimenti online: sale la febbre da criptovalute


Il mondo crypto è in forte fermento: se da un lato le performance dei vari token destano sempre più l’interesse dei risparmiatori, dall’altro un numero non indifferente di progetti emergenti inizia a far parte della routine quotidiana delle persone. I forti rialzi delle ultime settimane, fatti registrare dagli asset digitali più importanti hanno caratterizzato -e continuano a farlo- il dibattito degli addetti ai lavori, tuttavia è importante sottolineare come anche gli aggiornamenti, riguardanti le Altcoin, meritino di essere seguiti da vicino.

Le ultime notizie riguardanti Shiba Inu

Shiba Inu, ad esempio, pur essendo un meme token, ha raggiunto una valorizzazione di mercato così elevata che gli sviluppatori hanno iniziato già da tempo a strutturare un’architettura più innovativa da collegare alla valuta virtuale. Inoltre è molto recente la notizia che riporta l’annuncio del Ceo di AMC -la famosa catena di cinema statunitensi-, riguardante l’inserimento di SHIB fra i metodi di pagamento accettati dal gruppo, per fruire dei propri servizi. Nonostante i tempi non siano ancora maturi -si parla di un lasso di tempo, che va dai 2 ai 4 mesi, entro cui tutte le procedure dovrebbero essere attive-, si tratta di un accordo estremamente positivo per tutto il movimento, in quanto ribadisce ancora una volta come si possano creare sinergie tra queste nuove tecnologie e l’economia reale.

Naturalmente per un piccolo risparmiatore è difficile reperire e filtrare costantemente tutte le notizie che arrivano dal settore, quindi, è opportuno rivolgersi alla competenza di professionisti, che possano fungere da elemento di supporto. In quest’ottica criptovaluta.it, portale di riferimento nelle nuove tecnologie, ha creato un’agorà virtuale a cui tutti possono accedere liberamente. È sufficiente seguire questa pagina facebook sulle criptovalute, infatti, per consultare analisi dettagliate su specifici token e avere un focus sui temi caldi del momento.

Quali strategie attuare sulle criptovalute

È chiaro che la sola visione di insieme sull’ecosistema degli asset digitali non sia sufficiente: è fondamentale per un risparmiatore attuare la strategia che meglio si combini con le caratteristiche personali, selezionando gli strumenti più idonei ad implementarla. L’acquisto di una criptovaluta con obiettivi temporali molto lunghi presuppone, ad esempio, l’utilizzo di un exchange, la piazza di scambio su cui interagiscono domanda e offerta su tali sottostanti. La crypto, dopo la conversione dalla valuta fiat, deve essere custodita in un e-wallet che può essere sia di natura hardware sia di natura software. Le società più importanti di solito offrono ai proprio utenti un portafoglio digitale  in cui conservare il token e danno accesso ad un sistema premiante, definito staking.

Come evidenziato dagli esperti di criptovaluta.it la caratteristica fondamentale degli asset digitali è rappresentata dall’elevata volatilità dei prezzi, per questo motivo molti investitori, per trattarli, si rivolgono ai broker online. Tali intermediari, attraverso la negoziazione dei Contratti per Differenza, permettono infatti di replicare la quotazione di un sottostante -in questo caso il token- e di fruire di specifici meccanismi atti a sviluppare strategie di breve termine, sia sui trend rialzisti sia su quelli ribassisti: si tratta della leva finanziaria e della vendita allo scoperto. Inoltre grazie alle piattaforme di trading è possibile analizzare i grafici dei vari strumenti finanziari e gestire gli ordini a mercato con estrema maneggevolezza .

Criptovalute: regimi fiscali a confronto

Naturalmente tra la modalità operativa che prevede l’acquisto diretto di criptovaluta e quella che prevede la compravendita di CFD non vi è solo una differenza tecnica -i derivati, richiedendo il blocco del margine, implicano l’aggravio delle spese di rollover per le posizioni overnight-, ma anche di trattamento fiscale.

Infatti le plusvalenze generate sui Contratti per Differenza prevedono il versamento della medesima aliquota delle altre rendite finanziarie, mentre la detenzione di token, attualmente, non è considerata dal Regolatore alla stregua di attività speculativa -entro certi limiti di controvalore e di tempo-, di conseguenza i guadagni non sono soggetti a tassazione.

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