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Incendi sulle montagne lombarde: rischio alto a causa del gran secco

Studio Associato MSC - Treviso

Condizioni meteo che permangono di siccità su tutta la Lombardia con correnti asciutte provenienti da Nord che saranno nuovamente protagoniste in questa settimana. Aria secca, quindi, con bel tempo e cieli sereni (a parte foschie in pianura) il comune denominatore per quasi tutti i prossimi giorni, con la sola eccezione delle zone alpine di confine che vedranno, specie tra oggi e domani, un po’ di neve a causa di sfondamenti di aria più umida e instabile dalle aree oltralpe. Rinforzerà nuovamente la ventilazione a metà settimana, non solo in quota ma anche in pianura sottoforma di venti di föhn. Clima invernale, ma con valori massimi un po’ sopra la media causa effetti favonici più miti che coinvolgeranno le zone pianeggianti centro-occidentali. Questo ci dicono le previsioni del tempo. Il che, tradotto, significa che il rischio di incendi rimane alto a causa soprattutto di qualche imbecille che si “diverte” ad appiccarli. Perché l’autocombustione quasi certamente non è la causa. Gli inquirenti stessi propendono più per la umana responsabilità. Con la necessità di prendere provvedimenti severi nei confronti dei piromani e di chi ha colpevolmente agito anche in modo non volutamente doloso. 

La Sala operativa della protezione civile Regione Lombardia ha confermato nel pomeriggio di ieri il livello di moderata criticità (codice arancione) per rischio incendio boschivo nelle aree di: Val Chiavenna, Alpi Centrali, Alta Valtellina (per la provincia di Sondrio), Verbano (per la provincia di Varese), Lario (Como, Lecco) e Area Pedemontana Occidentale (Varese, Como, Lecco); Brembo, Alto Serio-Scalve, Basso Serio-Sebino (Bergamo), Mella-Chiese, Garda, Valcamonica (Brescia) e Oltrepo’ Pavese.

SITUAZIONE ANCORA DIFFICILE – “La situazione rimane critica – ha affermato l’assessore regionale al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni – a causa di condizioni meteo che sinora hanno impedito di portare completamente al termine le bonifiche. Sono ancora al lavoro le squadre antincendio e i mezzi di soccorso. Il mio ringraziamento va al prezioso lavoro dei volontari e del personale che opera da ore in condizioni avverse e mettendo a rischio la propria incolumità”.

Piero Foroni Assessore regionale al Territorio e alla Protezione Civile

LE CONDIZIONI METEO – Pur scendendo dal livello di criticità elevata a quello di criticità moderata, la situazione permane complessa a fronte del vento che ancora non ha smesso di interessare le aree colpite. L’utilizzo o meno dei mezzi, soprattutto regionali, dipende infatti fortemente dalla situazione del vento che, localmente, può risultare ancora forte.

I MEZZI E LE SQUADRE AL LAVORO – Stanno attualmente operando su 3 incendi (Varese – Loc. Campo dei Fiori, Como – Gera Lario e Como – Valbrona) 11 elicotteri, 5 dei quali sono regionali.

– In Località Campo dei Fiori (Va), da inizio incendio ad oggi la superficie stimata percorsa dal fuoco è di 222 ettari di bosco ceduo. L’incendio risulta ancora attivo e il personale all’opera è costituito da 40 persone che fanno parte delle squadre AIB (antincendio boschivo) e 20 di vigili del fuoco volontari.

– A Gera Lario (Co), in località Berlinghiera da inizio incendio ad oggi è stimata una superficie andata a fuoco di 600 ettari, dei quali 360 di bosco ceduo e 240 di bosco di conifere. Nella mattinata odierna sono intervenute 13 unità antincendio boschivo e 6 squadre di volontari dei vigili del fuoco.

Sempre in provincia di Como, a Valbrona, in località Monte Megna la superficie stimata percorsa dal fuoco ad oggi è di 15 ettari di bosco ceduo.

A Sueglio (Lc), in Loc. Loco Penano, sono stati interessati dal fuoco 10 ettari di bosco ceduo. L’incendio è in bonifica con l’impiego di 2 squadre anticendio boschivo e 2 di vigili del fuoco.

GLI INTERVENTI A FAVORE DELLE SQUADRE AIB – Recentemente la Regione Lombardia aveva destinato uno stanziamento di 320.000 a favore delle squadre specializzate nell’Antincendio Boschivo (AIB) afferenti a comunità montane e parchi regionali proprio per dare un sostegno concreto e puntuale all’opera di prevenzione, previsione e lotta attiva agli incendi boschivi. E poco prima di Natale sono stati consegnati 7 mezzi i ai volontari delle squadre antincendio degli Enti e delle associazioni di cinque province lombarde.

A maggio erano già stato messo a disposizione degli Enti competenti per le attività di prevenzione e lotta agli incendi boschivi 1 milione di euro, destinato a 9 Province, 23 Comunità montane e 10 Enti gestori di Parchi e Riserve regionali per sostenere la formazione, l’equipaggiamento e l’addestramento necessari a tutti i volontari impegnati sul campo.

INDICAZIONI OPERATIVE – La Sala operativa chiede di segnalare con tempestività eventuali nuove criticità che dovessero presentarsi sul proprio territorio, telefonando al numero verde della Sala di Protezione Civile regionale 800.061.160 o via mail agli indirizzi cfmr@protezionecivile.regione.lombardia.it o salaoperativa@protezionecivile.regione.lombardia.it

(LNews)

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