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In Villa Reale Ballando con SLAncio

Studio Associato MSC - Treviso

Progetto SLAncio fa il verso a ‘Ballando con le stelle’, il noto programma televisivo condotto da  Milly Carlucci, ed organizza alla Reggia di Monza, sabato 22 ottobre, ‘Ballando con SLAncio’, evento glamour, con finalità umanitarie. Ballando con SLAncio Jessika Santodomingo

‘Ballando con SLAncio – Serata d’Incanto’, sarà una serata di musica e beneficenza, per promuovere e sostenere il progetto SLAncio, struttura altamente specializzata di Monza, che ospita 60 persone malate di SLA e in Stato Vegetativo. Si tratterà di un evento speciale, di solidarietà e di ballo, in un’atmosfera carica di fascino e di magia, all’interno della suggestiva cornice della Villa Reale di Monza. Un’occasione particolare che invita a sentirsi vicini a chi quotidianamente combatte e convive con una malattia devastante come la SLA e come gli Stati Vegetativi.

La serata, organizzata dalla Cooperativa La Meridiana in collaborazione con Advertising Design Studio di Milano, sarà un susseguirsi di momenti di entertainment e istituzionali, alla presenza di ospiti d’eccezione, amici e sostenitori di SLAncio. La performance del coroner Alessandro Trovò, nel grande Salone delle Feste, darà ufficialmente il via alla serata. A seguire Andy, ossia Andrea Guido Fumagalli dei Fluon e Bluvertigo, introdurrà l’intervento di Roberto Mauri, direttore della Cooperativa La Meridiana, a cui il Centro appartiene

Un itinerario enogastronomico sensoriale e una nuova performance, quella della cantante Sara Grasso, sorprenderanno gli ospiti. Ci saranno tanti momenti di ballo, con protagonisti i ballerini Roberto Orru, campione mondiale di tango argentino 2011 e Jessika Santodomingo, quest’ultima in preziosi outfit disegnati dallo stilista Gianni Tolentino appositamente per l’occasione. Una lotteria benefica permetterà agli ospiti di aggiudicarsi opere donate da artisti di fama internazionale.

La serata si concluderà con una selezione musicale a cura di DJ Shorty, nome di punta di Radio Deejay. Il ricavato ottenuto dalla vendita dei biglietti per la partecipazione all’evento sarà devoluto a Progetto SLAncio., struttura di eccellenza, inaugurata a Monza nel gennaio del 2014 e nata per rispondere alle richieste di numerose famiglie di accogliere, in un centro specializzato, persone affette da malattie neurologiche complesse.

“La struttura – spiega Roberto Mauri – è un investimento per la comunità e, in particolare, per le famiglie. SLAncio è un bene comune a beneficio del territorio. Per questo abbiamo deciso di rivolgerci ai soggetti della Brianza, in particolare, alle imprese, perché sostengano questo progetto e ci incoraggino a proseguire la sfida a queste spaventose malattie, feroci come la SLA e paralizzanti come gli stati vegetativi. La struttura è costata 11 milioni di euro e, grazie al contributo di molti benefattori, ne sono stati già raccolti 4. Ne mancano ancora 7 e, per saldare il debito, confidiamo nella solidarietà del territorio, delle istituzioni e dei cittadini”.

La serata sarà anche occasione per conoscere i due nuovi progetti di SLAncio, per rispondere a nuove esigenze evidenziate dai pazienti e dai loro familiari e titolati ‘ E adesso cosa faccio?’ e ‘Un movimento in atteso’. Il primo è uno sportello di ascolto e di orientamento sui servizi della rete territoriale,  destinato a persone e famiglie interessate da patologie neurologiche complesse; il secondo, invece, si rivolge ai pazienti che si sono risvegliati dallo Stato Vegetativo.

L’idea è quella di realizzare un nucleo specializzato, in grado di garantire  una riabilitazione particolare a 10 ospiti che abbiano riacquistato un livello di minima coscienza.  I pazienti, in un luogo in cui anche i colori e la distribuzione degli spazi sono il risultato di studi approfonditi, possono usufruire delle migliori innovazioni nel campo della domotica; grazie a telecomandi e computer che traducono i movimenti oculari in specifici segnali o parole.

Così svariate esigenze possono essere soddisfatte, come  chiamare gli infermieri, governare le tapparelle, guardare la televisione, comunicare esternamente con email, sms e social network.  SLAncio non vuole, infatti, essere solo un luogo di degenza. Bensì una casa ricca di iniziative, di incontri e di promozione sociale.

Enzo Mauri

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