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In Brianza l’artigianato è pronto a ripartire

Brianza Acque

Produzione e fatturato registrano rispettivamente +0,1% e +0,2% rispetto al trimestre precedente, e +0,6% e +0,8% rispetto al secondo trimestre 2014. Mercato occupazionale in miglioramento: il saldo percentuale tra entrate ed uscite nel mondo del lavoro torna positivo (+0,9%).  Gli ordini totali sono trainati dalla domanda estera che registra in un anno +13,6%, mentre resta ferma la domanda interna.

artigianoL’artigianato della Brianza riprendono fiato. Il secondo trimestre 2015 mostra infatti segnali di miglioramento, con la produzione e il fatturato che tornano di segno positivo. È buona anche la performance della domanda estera ma con gli ordini interni ancora fermi, le aspettative degli artigiani per il prossimo trimestre restano prudenti.

La produzione del settore registra una variazione tendenziale di +0,6% rispetto al II trimestre 2014 e una variazione congiunturale pari a +0,1% rispetto al primo trimestre 2015. Anche per l’indicatore economico relativo al fatturato si evidenzia la stessa dinamica: sia sul fronte tendenziale, che a livello congiunturale il dato torna nel quadrante positivo, registrando rispettivamente +0,8% rispetto al II trimestre dello scorso anno e +0,2% rispetto al primo trimestre 2015.

In miglioramento anche la situazione del mercato del lavoro: il saldo percentuale tra entrate ed uscite nel mondo del lavoro è positivo e si attesa a +0,9%, risultato di un tasso di entrata del 2,7% e un tasso di uscita dell’1,8%. È tuttavia in aumento, la quota di imprese artigiane che ha fatto ricorso alla CIG: dal 6,8% del primo trimestre 2015 al 7,4% dell’attuale.

Sulle aspettative dell’artigianato brianzolo per il prossimo trimestre prevale un clima di prudenza: per produzione, domanda interna, estera e fatturato, oltre il 50% degli imprenditori si aspetta stabilità, così come sul fronte occupazione (88,7%). Il saldo tra ottimisti e pessimisti, nel II trimestre, resta comunque negativo per tutti i principali indicatori economici. È quanto emerge dalla Analisi congiunturale trimestrale dell’Artigianato manifatturiero in Brianza (II trimestre 2015), realizzata dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza in collaborazione con le Associazioni provinciali dell’Artigianato e dei Lavoratori della Brianza.

“Dopo aver assistito per diversi trimestri ad una difficile tenuta del sistema economico, gli artigiani della Brianza riprendono fiato, grazie alla dinamica positiva che ha interessato gli indicatori economici relativi a fatturato e ai livelli produttivi, che sono finalmente tornati a crescere – ha dichiarato Walter Mariani membro di giunta della Camera di commercio di Monza e Brianza. – Se è vero che nel trimestre in esame si registra una situazione di complessivo miglioramento, trend che speriamo si possa consolidare nei prossimi mesi, è ancora presto per parlare di una ripresa concreta. È verso questi imprenditori del manifatturiero, una rete fatta di piccole e piccolissime realtà, che va indirizzato il sostegno delle istituzioni. Solo  alleggerendo la pressione fiscale e riducendo la burocrazia è possibile che la ripresa sia strutturale”.

“La domanda estera si conferma il motore trainante della ripresa per l’artigianato brianzolo. I dati del trimestre mostrano che le imprese che lavorano con l’estero hanno registrato una ottima performance, con una crescita della domanda del 13,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – ha dichiarato Gianni Barzaghi, Presidente di Apa Confartigianato Imprese, membro di giunta della Camera di commercio di Monza e Brianza.  – È per queste ragioni che dobbiamo continuare a supportare le nostre piccole e medie imprese, sostenendole in tutti quei progetti di internazionalizzazione che possono generare business, attraverso servizi di assistenza specializzata e accompagnandole in fiere e missioni verso mercati strategici. E proprio in questi mesi, che hanno visto le nostre imprese lavorare per la buona riuscita di Expo, il nostro obiettivo è consolidare queste relazioni che si sono create con le delegazioni e gli operatori commerciali stranieri e fare in modo che le imprese artigiane prendano parte in modo attivo in tutto ciò che sarà il “dopo Expo”.

Analisi congiunturale trimestrale dell’Artigianato manifatturiero in Brianza (II trimestre 2015)

PRODUZIONE

Nel secondo trimestre 2015, si ferma la caduta della produzione dell’artigianato manifatturiero brianzolo che torna ad assumere segno positivo. In particolare, su base annua, si registra una crescita dello 0,6%, mentre più contenuta, ma sempre positiva, è la variazione rispetto allo scorso trimestre (espressa come media mobile a 4 termini) che si ferma a +0,1%.

Il numero indice della produzione, espresso in rapporto al valore della produzione del 2005 (posto pari a 100), rimane ancora su bassi livelli attestandosi a quota 69,1 nel trimestre in esame. Per le aziende artigiane, anche il tasso di utilizzo degli impianti, che esprime il livello della produzione in percentuale al potenziale massimo degli impianti in funzione, pur salendo lievemente, si mantiene su bassi livelli a quota 64,5%.

FATTURATO

Il secondo trimestre 2015 registra un miglioramento per il fatturato dell’artigianato manifatturiero della Brianza. Su base annua, la variazione percentuale  del fatturato a prezzi correnti torna positiva ed è pari allo 0,8% (era -1,5% lo scorso trimestre); segno positivo anche per la variazione congiunturale (rispetto al I trimestre 2015, espressa come media mobile a 4 termini) che registra un +0,2%.

Il numero indice del fatturato (posto 100 il valore medio dell’anno 2005) è pari a 69,2, in linea con il dato della produzione. Infine, la quota del fatturato estero sul fatturato totale nel trimestre in esame, nonostante un rallentamento rispetto al trimestre precedente, continua a mantenersi su valori relativamente elevati rispetto alla media degli ultimi anni attestandosi al 9,5%.

ORDINI

L’andamento degli ordini totali, rispetto alla fine dello scorso anno, rimane ancora in terreno negativo: la variazione tendenziale, deflazionata e corretta per i giorni lavorativi, registra una caduta pari a -1,7%, mentre la variazione rispetto al trimestre precedente (come media mobile a 4 termini) mantiene segno positivo registrando un +0,1%. La dinamica degli ordini complessivi è trainata sostanzialmente dagli ordini provenienti dall’estero che, rispetto ad un anno fa, crescono in modo significativo (+13,6%), mentre l’andamento della domanda interna continua a rimanere in terreno negativo. Un trend che si conferma anche sul fronte congiunturale, dove è la domanda estera a fornire il contributo positivo.

Le giornate di produzione assicurata garantite dagli ordini già acquisiti nel trimestre aumentano passando da 33,9 giorni a 49,9.

OCCUPAZIONE

L’occupazione per l’artigianato manifatturiero della Brianza presenta, nel 2° trimestre 2015, un saldo positivo (+0,9%), risultato della differenza tra un tasso di ingresso in crescita (da 1,1% dello scorso trimestre a 2,7%) e un tasso d’uscita pressoché stabile pari a 1,8% (era 1,6% tre mesi fa). La situazione comunque ancora difficile del mercato del lavoro è evidente anche analizzando i dati della cassa integrazione; nel trimestre in esame il fenomeno ha riguardato il 7,4% delle imprese artigiane manifatturiere brianzole (era pari a 6,8% il trimestre scorso), a cui si affianca un lieve calo della quota di ore di CIG sul totale del monte ore (da 2% a 1,2%).

ASPETTATIVE

Ancora prudenti le aspettative degli artigiani brianzoli per il terzo trimestre dell’anno. Per quanto riguarda produzione, domanda interna, domanda estera e fatturato, oltre il 50% degli imprenditori le prevede stabili (rispettivamente il 58,9%, 63,4%, 77,8% e 55,7%) e i saldi tra ottimisti e pessimisti sono negativi e pari rispettivamente a -24,3, -18,8, -11,1 e -29,2 punti percentuali. Anche per l’occupazione prevalgono le previsioni di stabilità (88,7%) e il saldo tra ottimisti e pessimisti è negativo (-9,4 punti percentuali).

Fonte: Indagine congiunturale trimestrale – Unioncamere Lombardia, Camera di Commercio di Monza e Brianza, e in collaborazione con le Associazioni provinciali dell’Artigianato e dei Lavoratori della Brianza

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