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Il nostro saluto al Re dei Panettoni Gianni Bettini

Studio Associato MSC - Treviso

Gianni Bettini ai tempi dell'Hockey Monza: è il primo in piedi a sinistra. Si riconosce anche Luigini Kullman , ultimo in piedi a destra

Gianni Bettini ai tempi dell’Hockey Monza: è il primo in piedi a sinistra. Si riconoscono anche Luigino Kullman, ultimo in piedi a destra, e il portiere Bruno Citterio. 

Se n’è andato, a 88 anni, dopo una vita ricca di successi imprenditoriali, sportivi ed umanitari in Brianza, Gianni Bettini, re dei panettoni monzesi, valente giocatore dell’Hockey  Club Monza, protagonista di due campionati mondiali rotellistici con la maglia azzurra, per parecchi anni presidente Unitalsi, fondatore dell’Avo, Associazione Volontari Ospedalieri ed ideatore, con Padre Pietro Cavazza e Generosa Nova del Gruppo Sacro Cuore.

La ‘Bettini Panettoni’ nasce negli Anni Trenta, dall’amore e dalla passione di un semplice imprenditore monzese per la pasticceria e i tipici prodotti dolciari. Nel tempo, l’azienda, grazie alla produzione di elevata qualità ed al minuzioso e sempre efficiente livello di servizio offerto ai propri clienti, ha trovato ampi consensi su tutto il territorio lombardo, con specifico riferimento alla provincia di Monza e Brianza, come primario fornitore  per la pasticceria artigianale locale.

Bettini PanettoniAncora oggi, dopo circa 80 anni di storia, con ormai 3 generazioni alle spalle, la ‘Bettini Panettoni’ non perde i suoi valori di azienda storica con l’anima artigianale e continua, come una volta, a soddisfare le esigenze più ricercate dei propri clienti. Questo attraverso la semplice consapevolezza di poter partecipare, con i propri prodotti alla dolcezza e spensieratezza del  pranzo, della cena o della semplice colazione di tutti i giorni dell’anno ed, in modo particolare, di quello di Natale, per mantenere la tradizione.

I prodotti più comuni della Bettini sono i lievitati classici da ricorrenza, quali il panettone, il pandoro e la veneziana, eseguiti con la ricetta tradizionale di una volta e con l’artigianalità dovuta, seguendo i tempi, le dosi e gli ingredienti dei capitolati caratteristici. Oltre ai prodotti lievitati da ricorrenza, l’azienda brianzola offre tutto l’anno una produzione di brioches farcite al cioccolato o alla marmellata, plumcakes, biscotti, torte da forno, savoiardi ed amaretti.

Bettini GianniIl fondatore Gianni Bettini era un monzese Doc, che incarnava tutti i valori della nostra Brianza, da quelli sportivi a quelli familiari, all’imprenditoria. Ha militato nell’Hockey Club Monza e nel Mirabello Monza, le due squadre cittadine di Serie A di fine anni 40, meritandosi più volte la convocazione in Nazionale. In maglia azzurra è arrivato a disputare il Campionato Mondiale  del 1947 a Lisbona, in Portogallo, classificandosi quarto.

Il mitico Gustavo Luigi Kullmann, suo compagno di squadra nel Monza e in Nazionale, nei primi anni ’80 disse di lui: “In Argentina l’hockey l’ha portato il nostro monzese Bettini che, dopo aver giocato a lungo con noi, si è trasferito in Sud America, trasferendo laggiù la passione ed i primi insegnamenti rotellistici per i giovani del posto”.

Bettini continuò a giocare ad hockey nel Monza anche con la squadra Veterani, sostenendo sempre che questa disciplina non deve essere considerata uno sport, ma una piacevole malattia.

Bettini vecchia locandinaLui, di professione pasticcere alla Motta di Milano, sapeva fare i panettoni come nessuno e così, spronato dagli amici, si mise a farli anche a Monza. In prima battuta esclusivamente per il Caffè Romano, di via Dei Mille, una pasticceria avviata dal padre Oreste, poi presso il laboratorio di via Moriggia, sulle sponde del Lambro e, da fine  anni 60, in una ditta propria, in via Modigliani, dove ancora oggi c’è grande attività, grazie al lavoro della nipote Paola, con il marito Dario Pessina, subentrati agli inizi degli anni 80.

Con il ‘treno dei bambini’, un mezzo per estendere i pellegrinaggi anche ai piccoli, creato negli anni di incisiva permanenza in Unitalsi, se ne va per un viaggio, questa volta purtroppo senza ritorno, un uomo onesto, buono e bravo al quale Monza e la Brianza devono molto.

Enzo Mauri

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