Motori

Figli d’arte in pista a Monza, c’è Schumacher e pure Alesi junior

Studio Associato MSC - Treviso

Mick SchumacherHa sfrecciato in questi giorni sulla pista dell’Autodromo di Monza con una monoposto rosso fuoco, con il numero 1 sulla carrozzeria. Non era una Ferrari e neppure una Dallara di GP2, la serie propedeutica alla F1, ma una macchina di F4, la categoria automobilistica varata dalla FIA nel 2013, con l’obiettivo di lanciare i giovani in F.3 e nei campionati superiori.

Chi c’era al volante? Lo diciamo subito, anche se solo la pronuncia del nome non può che mettere i brividi: Mick Schumacher, il figlio sedicenne del grande Michael, che quest’anno ha corso, con il team Van Amersfoort,  nel campionato tedesco di F.4, dove ha vinto, nel corso della stagione, anche una gara, è salito due volte sul podio e si è classificato decimo nella classifica finale.

A Monza è sceso in pista per una serie di collaudi programmati dal suo nuovo team, tutto italiano, con sede nel Veneto, la conosciutissima Prema Racing, decisa per il 2016 a concentrarsi sul campionato tedesco di questa formula. A seguirlo con attenzione dai box si è notato Luca Baldisseri, responsabile della Ferrari Driver Academy, la scuola della Casa di Maranello per far crescere i giovani talentuosi, in ottica F.1 ed ingegnere di pista di Schumi dal 2000.

Mick Schumacher ha approfittato della sua trasferta in Italia per recarsi anche a far visita a Fiorano, dove si è fermato a pranzo nello stesso ristorante frequentato assiduamente dal padre ai tempi della Ferrari.

Al momento non esiste alcun aggancio tra il giovane pilota, fattosi strada come papà dai kart ed il team del Cavallino, neppure per la Ferrari Driver Academy, se non contatti amichevoli di cortesia, più per rispetto nei confronti del povero Michael che per qualche, anche lontano, interesse sul giovane.

A Monza il bravo Mick ha compiuto diversi giri, alternandoli a diverse soste ai box, per modificare gli assetti della monoposto, facendo registrare anche tempi di rilievo.

E’ facile pensare che nel 2016, con un team competitivo come la Prema Racing, Schumacher Junior cercherà di puntare alla conquista del campionato, per poi trovare un posto, magari in F.3.

A partire dal 2015 l’ADAC Sport organizza il campionato tedesco di Formula 4, in sostituzione della Formula ADAC, articolandolo su 8 eventi di cui 2 al di fuori della Germania. Le vetture scelte per il campionato sono le stesse del campionato italiano: le Tatuus a motore Abarth. Si tratta di monoposto che nascono a Concorezzo, dall’azienda creata ormai da diversi anni da Artico Sandonà, pilota monzese, cresciuto con le formule addestrative dell’autodromo di casa e divenuto successivamente imprenditore di successo in campo automobilistico, molto conosciuto in Italia e, soprattutto, all’estero.

In pista a Monza con la F.4 del team Art anche Giuliano Alesi, 15enne figlio di Jean, un altro grande ferrarista, che è stato con lui per tutte le prove dandogli consigli utili in vista di un impegno nella GP3.

Enzo Mauri    

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