Venticinque anni dopo l’ultima edizione monzese al Golf Club Milano nel Parco.

L’edizione numero 72 della prestigiosa vetrina di questa disciplina sportiva, popolarissima soprattutto negli Stati Uniti ed in Inghilterra, ma comparsa in Italia solo nel 1900, si giocherà al Golf Club Milano, circolo storico dentro il parco della Villa Reale di Monza. Si tratta di un prestigioso ritorno dopo ben 25 anni.
Il campo si snoda su 685 ettari di bosco, con 18 buche delineate da ben 100mila piante di essenze diverse ed un coefficiente di difficoltà non indifferente anche per i professionisti.
Il tedesco Martin Kaymer, lo spagnolo Miguel Angel Jimenez, l’irlandese Padraig Harrington, il nordirlandese Darren Clarke, il coreano Y.E. Yang e Francesco Molinari saranno le punte di diamante del 72° Open d’Italia presented by Damiani che si annuncia con un ottimo field per il quale, oltre i nomi, parlano soprattutto i numeri. Infatti vi saranno sei giocatori tra i primi 50 del World Ranking, e altri undici entro i cento, quattro major champions, (appunto Kaymer, Harrington, Clarke e Y.E. Yang) e oltre settanta vincitori di gare sull’European Tour.
Francesco Molinari, 33 anni, è l’ultimo vincitore italiano dell’Open (Castello di Tolcinasco 2006), titolo al quale ha aggiunto un WGC (HSBC Champions 2010) e l’Open de España (2012). Particolarmente significativa la partecipazione di Darren Clarke, 47enne di Dungannon, capitano della squadra europea alla prossima Ryder Cup (2016).

La partecipazione italiana sarà piuttosto numerosa e avranno occasione per porsi in evidenza Lorenzo Gagli, Nino Bertasio, Alessio Bruschi, Andrea Maestroni, Enrico Di Nitto, Andrea Perrino, Joon Kim, Federico Maccario e anche Massimo Florioli e Lorenzo Maggini, arrivati dalla prequalifica. Cinque i dilettanti: Michele Ortolani, Stefano Mazzoli, Luca Cianchetti, Jacopo Vecchi Fossa e Lorenzo Scalise.
La formula è quella confermata con 156 iscritti, 72 buche, taglio dopo 36 per i primi 65 classificati. Al vincitore della gara, che vanta l’egida di Regione Lombardia e di Expo, andrà un assegno da 250mila euro. Il montepremi complessivo arriva a 1,5 mlioni di euro.
L’ingresso al pubblico, a piedi, sarà consentito dall’abituale ingresso si San Giorgio, mentre si parcheggeranno le auto e le moto solo all’autodromo. Un bus partirà da Milano, piazza San Babila con una certa frequenza.

La progettazione del campo venne affidata all’architetto James Peter Gannon e la direzione dei lavori a Cecil Blandford il quale in seguito ricoprì anche l’incarico di Segretario del Club.
Nella primavera del 1958, l’allora presidente Gianni Albertini, promosse la costruzione dell’attuale club house, una delle più belle d’Europa e del terzo percorso portando così il campo a 27 buche. Progetto e direzione lavori dell’immobile furono affidati agli architetti Vietti e Buzzi e quelli del campo a Giulio Cavalsani, allora segretario del Circolo ed in seguito progettista di campi da golf, che in soli tre anni realizzò un superbo campo di 27 buche.
Inevitabile che, in un tracciato collocato dentro un contesto naturale come il Parco, proprio gli alberi diventino protagonisti, delineando i contorni delle buche e imponendo ai giocatori una grandissima precisione di colpi. Lungo le sue 27 buche, 9 all’origine, sono state scritte pagine importanti della storia stessa del golf italiano, sia per l’alta qualità della tradizione della sua scuola, che per la frequentazione in ogni era di giocatori di grande livello. Già sede di sei edizioni dell’Open d’Italia, nel 1951-’52-’56-’81-’84 e ’90, il Golf Club Milano ha di recente aggiornato il layout del suo percorso, portato a una lunghezza complessiva di 6.570 metri, adeguandolo alle esigenze del golf contemporaneo. Totalmente immerso nella natura, senza abitazioni, strade, tralicci, che interferiscano col percorso, il tracciato costeggia, a tratti, la pista dell’Autodromo, dove per l’occasione verranno ricavati spazi, oltre che per i parcheggi, per il campo pratica.

Villaggio Commerciale e Villaggio Ospitalità saranno al centro delle numerose attività fuori campo – un vero elemento di distinzione dell’Open nazionale – oltre che oasi per i momenti di relax. Il servizio di catering sarà a cura di “Da Vittorio”, ristorante di Bergamo, un marchio di eccellenza nel mondo della ristorazione e dell’accoglienza, Tre Stelle Michelin.
Le notizie e le informazioni relative alla manifestazione sono on line sul sito www.openditaliagolf.com.
Tutto l’Italian Pro Tour può essere seguito sul sito www.italianprotour.com.
Enzo Mauri

