
Dall’agosto scorso anche Lissone ha il suo gruppo di GEV. Il presidente della Provincia MB Gigi Ponti ha infatti firmato il decreto presidenziale con cui approva un Protocollo d’intesa con il Comune “per il rafforzamento del servizio volontario di vigilanza ecologica” sul territorio lissonese.
“Si tratta di un accordo secondo il quale le Guardie Ecologiche Volontarie provinciali – dice il Sindaco di Lissone Concettina Monguzzi – potranno aumentare la loro presenza e i controlli nelle aree verdi della città, in particolar modo nel Bosco Urbano”.
Le guardie lissonesi avranno una loro sede stabile e potranno contare su di un contributo a rimborso spese di 3000 euro l’anno. Il documento sottoscritto fra le GEV e il Comune prevede fra l’altro di giungere a un “alto livello di vigilanza ambientale”, stanti le ampie competenze attribuite ai volontari. Guardie che, come altrove, saranno impegnate nella segnalazione delle discariche abusive, a sanzionare i proprietari di cani “maleducati”, sino ai controlli degli inquinamenti industriali alla tutela del patrimonio arboreo, alla repressione del randagismo alle attività di prevenzione e sensibilizzazione ecologica. Sono previsti anche due presidi settimanali delle GEV, soprattutto nelle giornate festive e prefestive, nei “punti critici” per gli illeciti ambientali. I volontari agiscono sotto il coordinamento di un responsabile operativo e di concerto e sotto la supervisione del Comando della Polizia locale .

«Il costante miglioramento che dal 2006 ad oggi si è verificato nel rispetto e nella salvaguardia del Parco è la testimonianza più concreta e diretta di come sono perfettamente compatibili l’Autodromo e le manifestazioni sportive con la missione di tutela e salvaguardia ambientale dell’area inserita all’interno della Valle del Lambro – ha spiegato l’Avv. Eleonora Frigerio, Presidente del Parco della Valle del Lambro –. Questa coesistenza è anche frutto del delicato lavoro portato avanti quotidianamente dalle GEV, improntato all’educazione ambientale; un’opera che ha dato negli anni un lento e ininterrotto segnale di miglioramento. Proprio per questo motivo l’azione delle Guardie Ecologiche Volontarie del Parco della Valle del Lambro è da sempre rivolta alla sensibilizzazione ambientale non alla repressione. Questo non significa che non vengano elevate contravvenzioni verso chi non rispetta le regole”.
Pierfranco Redaelli


