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GP d’Italia: oggi a Monza la firma del contratto, ma Imola non ci sta

Studio Associato MSC - Treviso

Alle ore 15 di oggi nella saletta ACI all’interno dell’hospitality building a due passi dalla direzione dell’Autodromo Nazionale dovrebbe essere apposta la fatidica firma al contratto per permetterà lo svolgimento del GP d’Italia di F1 a Monza per altri tre anni per una cifra complessiva pari a 68 milioni di euro che verranno ripartiti tra ACI Italia, Regione Lombardia e in minima parte SIAS, la società che gestisce l’impianto dal 1922.Gran Premio 1

La comunicazione l’abbiamo avuta nel pomeriggio di ieri verbalmente e poi con un comunicato ufficiale dell’ACI che annunciava i presenti: ovviamente Bernie Ecclestone, il grande capo della FOM, Formula One Management, che possiede tutti i diritti dei Gran Premio e Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia, che da un anno porta avanti le trattative per il rinnovo ed ha messo sul tavolo 12,5 milioni di euro (grazie ad un emendamento del Governo che permette l’utilizzo dei fondi del PRA Pubblico Registro Automobilistico); saranno presenti Jean Todt, presidente della FIA Federazione Internazionale dell’Automobile, e Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, che ha svolto una parte importante per giungere all’accordo mettendo sul tavola parte della somma che mancava per raggiungere quanto richiesto dalla FOM. Potrebbe arrivare a sorpresa anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi prima di recarsi in Cina per il G20, ma di certo ci sarà il sottosegretario con delega allo sport Lotti.

Fin qui tutto come annunciato in conferenza stampa l’altro giorno, ma ieri sera dopo le 18 è arrivato da Formula Imola, proprietaria del circuito del Santerno, un secco comunicato stampa ripreso dal alcuni siti motoristici tra cui, fra i primi, quello dell’amica Barbara Premoli (www,motorinolimits.com) nel quale c’è un chiaro seguito al ricorso presentato al suo tempo al TAR del Lazio per impedire di fatto che i soldi di ACI Italia, o meglio quelli del PRA, finissero solo a Monza.

“In data odierna – a meno di 48 ore dalla camera di consiglio – il Presidente del TAR del Lazio, per evitare evidentemente prese di posizione illegittime da parte di ACI in mancanza di una deliberazione nel merito, ha fissato eccezionalmente in tempi brevissimi per il prossimo 26 ottobre l’udienza per la decisione definitiva sul ricorso di Formula Imola. Ciò in ragione non solo della necessità di definire la legittimità o meno della decisione dell’ACI, che intende utilizzare le risorse previste dalla Legge di Stabilità per lo svolgimento del Gran Premio a Monza ma anche della imminente firma del contratta fra ACI e FOM sullo svolgimento dell’evento a Monza. Resta inteso che il presidente ACI, qualora intenda procedere con la firma del contratto per il GP d’Italia a Monza in spregio alle istanze del promotore del GP d’Italia a Imola (tra l’altro molto meno oneroso per la finanza pubblica) prima della decisione dei giudici amministrativi nel merito e della definizione delle ulteriori istanze comunitarie, si prenderà la responsabilità di aver firmato un contratto potenzialmente viziato con le seguenti implicazioni”.

Insomma, Formula Imola con il suo presidente Uberto Selvatico Estense, non ci sta, non abbassa la testa e non recede di un passo rispetto al ricorso presentato a luglio sul quale anche il Comune di Monza si era contrapposto al TAR del Lazio con una sua replica nella quale si palesa la storicità del GP sul circuito brianzolo.

Oggi quindi assisteremo ad una firma con la “condizionale” ed anche per questo ieri nel paddock monzese si respirava una certa aria di tensione soprattutto, ci dicono, nel motorhome della FOM. Cosa accadrà se il TAR darà ragione a Imola e l’Unione Europea dovesse pronunciarsi negativamente rispetto ai fondi messi a disposizione dalla Legge di Stabilità. Un bel casino, alimentato anche dalla chiara polemica innescata sul Facebook dall’ex presidente della SIAS Andrea Dell’Orto, messo “garbatamente” alla porta ad inizio primavera per presunta “mala gestione”.

Riportiamo integralmente l’eloquente post, pubblicato dopo la conferenza stampa di annuncio, tenuto anche conto che vogliamo evitare di fare la figura dei censori a priori.

“Sono MOLTO CONTENTO CHE STICCHI DICE CHE MONZA AVRÀ ANCORA IL GP F1 fino al 2019 . È quello che volevamo TUTTI. Però per non dimenticare come si è arrivati a ciò vi sottopongo queste considerazioni e DATI DI FATTO :
– dopo 4 mesi dall’allontanamento di DELL’ORTO ancora nessuna firma UFFICIALE che ora sappiamo che avverrà ma avverrà al prezzo stabilito da Ecclestone senza alcuno sconto !!!! Quale sarebbe stata quindi l’abilità negoziale ?? Quella di mollare !
– mai detto da Ecclestone che la presenza di DELL’ORTO era di ostacolo alla firma
– Ecclestone invece ha chiaramente detto che se non si firma è per colpa di Sticchi
– l’azienda Sias sta andando avanti senza soluzione di continuità rispetto a quello che aveva programmato la gestione Ferri-DELL’ORTO e nella conferenza il Presidente Zanchi addirittura riprende il discorso 2 ruote come strategico dopo che tutti ci hanno attaccato sull’argomento !! Ricordate no.
– se si riesce a firmare è solo grazie all’apporto della regione Lombardia (detto chiaro da Sticchi ) che Dell’orto ha sempre portato come Partner mentre Sticchi e ACM hanno sempre evidenziato ciò come un punto non di merito
– viene annunciato in conferenza che ACM passa la maggioranza della proprietà di Sias a ACI quindi a Roma, andando in direzione esattamente opposta al mandato elettorale ricevuto dalla lista SPORT E RINNOVAMENTO che è stata eletta grazie a molti sostenitori di Monza e Brianza ed al concetto di gestione e valorizzazione territoriale
– quindi il progetto futuro non è più di rilancio dell’autodromo e del parco come edutainment park a 360 gradi come stanno facendo nel mondo chi ha successo ( vedi Zeltweg !!) e come stava facendo la gestione Dell’Orto-Ferri ,ma il Presidente Capelli in conferenza parla solo di riportare a Monza i prototipi e le auto storiche (cosa che comunque già in corso dalla gestione precedente )

Perché quindi hanno cacciato Dell’Orto ?

I fatti dicono .. solo per potere e per interesse personale perché non interessa a nessuno rilanciare l’autodromo, interessa solo a ACI di mettere le mani sull’autodromo e sul GP e di gente per bene che voleva invece difendere un asset fondamentale del territorio e farne un’impresa efficiente e funzionante non frega a nessuno. E tutti gli altri (ACM, Regione, Comune, Consorzio…) supini ad accettare l’esproprio.

E in più si firmerà un contratto pur essendo ancora pending il pronunciamento del TAR e della Corte di Giustizia europea sulla questione Imola… questa la chiamiamo passione ? io vedo solo arroganza e spregiudicatezza !

Dove è la stampa locale che si è sempre tanto battuta per la salvaguardia dell’autodromo? Anche lei Assente di fronte all’esproprio.

Il fine giustifica i mezzi ?? Forse ma quale è il fine ?

Vediamo ora se i monzesi , milanesi e lombardi mediteranno su ciò .. Di sicuro chi tiene all’autodromo di Monza non abbasserà mai la guardia !!! Buon GP a TUTTI !!”.

La stampa locale è qua ad assistere all’ennesima querelle di questa storia infinita, nella speranza che il Gran Premio d’Italia si svolga a Monza anche nei prossimi anni, consapevoli comunque – come abbiamo già scritto – che l’Autodromo Nazionale di Monza è ad una svolta storica, ad un passaggio di consegne, con l’avvento in proprietà di ACI Italia e della Regione Lombardia. Le aspettative forse era ben altre al momento del voto della lista Sport e Rinnovamento che ha portato Ivan Capelli alla Presidente dell’AC Milano, se è vero, com’è vero, che presto verrà creata una nuova società di gestione e SIAS finirà per scomparire o peggio ancora fatta fallire, per rilevarla a meno da un curatore fallimentare, lasciando magari a casa un bel po’ di dipendenti per sostituirli con quelli nuovi, in carico ai nuovi proprietari.

Staremo a vedere. Intanto oggi alle 15 forse si firma.

Carlo Gaeta 

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