Motori

GP d’Italia a Monza, finalmente la firma (quella vera)

Studio Associato MSC - Treviso

Monza non perde il suo Gran Premio. Da questa mattina è ufficiale!  L’ incredibile querelle durata quasi due anni si è conclusa definitivamente con gli ultimi ritocchi la scorsa settimana (ufficialmente ieri) con la firma del contratto a Londra. Lo ha reso noto con un comunicato il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, artefice della lunga trattativa, che di fatto ha esautorato Monza e l’Automobile Club di Milano, fino ad oggi azionista unico della SIAS, la società che gestisce l’Autodromo Nazionale. Monza salva il suo GP, ma pagherà un prezzo altissimo, non solo economico.
Angelo Sticchi Damiani, Presidente ACI, sorride sornione e ne ha ben donde dopo aver annunciato che il rinnovo del contratto per Monza è imminente

Angelo Sticchi Damiani, Presidente ACI, artefice dell’accordo

“Pur tra mille difficoltà e con un grande impegno – ha dichiarato soddisfatto Sticchi Damiani – siamo arrivati alla firma definitiva del contratto per Monza. A nome di tutti gli sportivi italiani, devo ringraziare il Premier Matteo Renzi, e il Presidente del Coni Giovanni Malagò che, poco più di un anno fa, hanno creduto in questo obiettivo e creato le condizioni per raggiungere, insieme, questo importantissimo risultato”.

E’ bello che questa firma venga annunciata proprio nella settimana che precede il voto referendario. Un altro spot per il Premier.
“Sono davvero soddisfatto per questo grande risultato – ha aggiunto il Presidente del CONI Giovanni Malagò che ha accompagnato l’amico Sticchi Damiani a Londra  -. Senza l’attento e caparbio lavoro del Presidente Sticchi Damiani, che ringrazio di cuore, l’Italia avrebbe perso il suo GP di Formula 1. Un risultato straordinario, frutto del lavoro di una squadra straordinaria, al cui gioco hanno fornito un contributo fondamentale sia il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che quello della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a dimostrazione del fatto che, quando si lavora insieme e si fa squadra, lo sport italiano vince”.
GP di Monza podioIl GP d’Italia quindi resta a Monza, senza più dubbio alcuno, anche perché adesso c’è il nero su bianco definitivo che era stato annunciato nel corso dell’ultimo Gran Premio il 2 settembre. Si tratta di un accordo triennale per 68 milioni di euro,  in uno scenario che per la F1 è in grande fermento, dopo l’annuncio del forfait della Malesia nel 2018 alla scadenza del contratto attualmente in essere, le indiscrezioni sui ripensamenti di Singapore, che finora ha pagato un botto di soldi e vorrebbe uno sconto, insieme ai gravi problemi finanziari della Germania che ha rinunciato ad Hockenheim, senza contare qualche dubbio pure sul Brasile. I Gran Premi nel 2017 dovrebbero essere 20 e il GP d’Italia tra questi, come sempre all’inizio di settembre, nel primo weekend.
Per Monza l’impegno economico principale è a carico dell’ACI, che potrà utilizzare le risorse a bilancio (12,5 milioni di euro) grazie a un emendamento previsto nella Legge di Stabilità. La Regione Lombardia, con 5 milioni all’anno, darà il suo cospicuo contributo e poi per arrivare al totale ci sarà la vendita dei biglietti e quindi nelle casse dell’ACI non rimarrà niente, considerando anche che il “buon” Ecclestone ha chiesto di utilizzare tutti i building hospitality dell’impianto con la gestione diretta di tutte le salette e pare abbia chiesto pure alcune sostanziali modifiche delle strutture per meglio adattarle alle due esigenze e a quelle gli sponsor.
GP di Monza presentazione 2016 2

In primo piano il Governatore della Lombardia Roberto Maroni con il presidente ACI Sticchi Damiani, il presidente ACM Ivan Capelli e il presidente SIAS Zanchi

“Un ringraziamento particolare – aggiunge il presidente ACI – lo dobbiamo anche al governatore Maroni e a tutta la Giunta lombarda, per aver sostenuto, in maniera determinante, questa difficile trattativa. Abbiamo così scongiurato la maledetta ipotesi che, dopo 70 anni, l’Italia potesse perdere una delle più prestigiose, storiche e affascinanti gare automobilistiche del mondo. Adesso avanti, insieme, con l’obiettivo di far diventare il GP di Monza, nei prossimi anni, un evento ancora più importante, in grado di affascinare e attrarre sempre più gli appassionati di tutto il mondo”.

Monza c’è, ma appare completamente svuotata. Non sarà più la Monza di un tempo, nel capitale della SIAS entreranno ACI e Regione Lombardia e il furbo Ecclestone comanderà su tutto, pure sugli ambulanti. La nuova SIAS avrà meno dipendenti e faticherà non poco a mettere insieme un calendario motoristico decente, salvo non attaccarsi ai mega concerti.
Se era questo il risultato che si prefiggeva la lista Sport e Rinnovamento che nel 2014 vinse le elezioni per il rinnovo del direttivo dell’AC Milano… annamo bene, annamo!
Carlo Gaeta 
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