News Sport

Francesco Zucchetti, quell’Oro olimpico dimenticato

Brianza Acque

Francesco Zucchetti Oro Olimpico 1924Le spoglie di Francesco Zucchetti, medaglia d’Oro nell’inseguimento nell’Olimpiade del 1924, l’ VIII dell’era moderna, l’ultima che ha visto la presidenza del barone De Coubertin, tornano nella sua Cernusco sul Naviglio dopo aver rischiato di finire nell’eterno dimenticatoio di una fossa comune.

Lunedì 7 marzo il Comune ha ricordato la figura illustre di questo sportivo d’altri tempi con un incontro aperto a tutti gli appassionati del ciclismo; Sabato 12 marzo è prevista la cerimonia ufficiale di traslazione dei poveri resti dal cimitero di Trichiana nel Bellunese, dove la famiglia Zucchetti tanti anni fa si era trasferita.

Cernusco sul Naviglio, che ha dato i natali ad alcuni grandi dello sport, ricordiamo Gaetano Scirea e Simone Collio, aggiunge e riscopre, attraverso il suo palmares, Francesco Zucchetti, ciclista nato nel 1902, che ben presto si impone in corse su strada, ma anche come pistard. Nel 1924 fa parte della spedizione azzurra che partecipa all’Olimpiade parigina e nella gara ad inseguimento prevale.

Sono anni in cui l’Oro olimpico non ha l’attuale valore, non solo economico Zucchetti torna in Italia, nella sua Cernusco, dove abitano i genitori e un fratello, senza tanti onori e glorie. Addirittura nel giro di qualche anno della famiglia Zucchetti in loco si perdono le tracce. Sino alla scorsa estate, quando Tiziano Protti, un cernuschese in vacanza nelle montagne bellunesi a Trichiana, scopre casualmente che nel locale cimitero ci sono le spoglie di quel dimenticato campione del nostro ciclismo, che dalla Martesana, molti anni prima si era trasferito in quei luoghi di silenzio. Dimenticato da tutti, Zucchetti era morto nel 1980 e i poveri resti stavano ormai per finire in un ossario comune per l’impossibilità di rintracciare un parente o un amico.

Protti, appassionato di ciclismo, per consegnare alla storia la memoria di questo prezioso esempio dello sport cernuschese, contatta il sindaco Eugenio Comincini, l’assessore Ermanno Zacchetti, le società ciclistiche locali, la Tino Gadda e la Genova 1913 (che aveva visto le prime pedalate di Zucchetti). Sostenuto dall’Amministrazione Comunale, l’appassionato cittadino inizia l’iter burocratico per portare i resti del campione olimpico a Cernusco. Così in questi giorni sono in programma le cerimonie per celebrare la figura di Zucchetti.

Francesco Zucchetti Oro Olimpico 1924 2Lunedì’ 7 marzo presso l’aula consigliare si è svolta la tavola rotonda dal titolo ‘Francesco Zucchetti e l’Olimpiade del 1924’ a cui ha partecipato Riccardo Magrini, ex ciclista professionista (vincitore di una tappa del Giro d’Italia e una al Tour de France), già direttore sportivo di squadre professionistiche e oggi e commentatore televisivo. Con lui l’assessore allo Sport Ermanno Zacchetti e il sindaco Eugenio Comincini, che hanno consegnato ai ragazzi e ai dirigenti delle associazioni sportive del territorio il racconto di Zucchetti.

Sabato 12 marzo alle ore 11 è in programma il momento più toccante, per chiudere in grande stile le celebrazioni: le spoglie di Francesco Zucchetti arriveranno a Cernusco sul Naviglio dal Comune di Trichiana e saranno tumulate nella cappella comunale del cimitero cittadino, dove una lapide ricorderà per sempre il campione.

“Pensiamo che il racconto della vita di Francesco Zucchetti possa consegnare a Cernusco e alla passione non solo sportiva per le due ruote che ancora oggi esprime la nostra città, un frammento di storia e di ricordo comune – spiegano l’assessore Ermanno Zacchetti e il Sindaco Eugenio Comincini -. Riportare Zucchetti nella sua città natale, oltre che riempirci di orgoglio, vuole anche essere un gesto di gratitudine nei suoi confronti, un modo per ringraziarlo di aver portato in alto il nome di Cernusco e dell’Italia, sul podio delle Olimpiadi e in giro per il mondo”. Insomma, un esempio da lasciare ai posteri.

Per raccontare la storia di Zucchetti, ma anche quella del ciclismo dei suoi anni, il Comune ha prodotto una pubblicazione che è a disposizione di chi vorrà conoscere e condividere il ricordo del  campione olimpico finalmente tornato a casa con i dovuti onori.

Pierfranco Redaelli

Print Friendly, PDF & Email