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Fabrizio Ciceri, l’ “utensile giusto” per l’USSMB

Studio Associato MSC - Treviso

Fabrizio Ciceri, neo presidente USSMB, con Valentino Rossi a Jerez

Fabrizio Ciceri, neo presidente USSMB, con Valentino Rossi a Jerez. Un porta fortuna, visto il successo del campione di Tavullia

“Presiedere l’USSMB dopo Mazzo e come andare allenare l’Inter dopo Mourinho!”. Chiara e lampante la sintesi espressa dal neo presidente dell’Unione Società Sportive Monza Brianza Fabrizio Ciceri, esponente nobile dell’ “antico” casato dei signori della Beta, quelli degli utensili di Sovico, tanto per intenderci. Coloro che hanno sponsorizzato macchine e moto. Uno fra tutti, Vittorione Brambilla dalla Birona di Monza, che quando vinse il suo mitico Gran Premio a Zeltweg in Austria nel ’75 era griffato Beta.

Del gruppo, che ormai ha sette filiali nel mondo, Fabrizio è stato consigliere delegato per poi uscirne qualche tempo fa. Oggi si ritrova a rilevare lo scettro della presidenza dell’USSMB dopo 23 anni di gestione Mazzo, che rimane al suo fianco come “Onorario”; e ne ha ben donde visto che con lui l’Unione ha ottenuto quello “status” di rappresentanza istituzionale che fin dai primordi aveva cercato, nel nome dello Sport, con la esse maiuscola.

Fabrizio Ciceri è un tipo schivo, tranquillo, con una grande passione per lo sport, soprattutto per quello dilettantistico che segue e aiuta direttamente, mettendoci del suo. Anni 53 da Villasanta è da dieci in USSMB, prima da consigliere e poi da vicepresidente. Fa parte del consiglio dell’Associazione Sportiva Amici dell’Autodromo e del Parco, del direttivo del Panathlon Club Monza, è vicepresidente dell’Arcobaleno Down e, ultimo ma non meno importante, presidente del settore calcio della gloriosa Casati Arcore. Insomma, di sport il “ragazzo” ne mastica. Si fa voler bene per la sua modestia e il suo umano calore. E pare pure che porti buono, visto che era a Jerez a portar fortuna a Valentino Rossi, autore di una gara memorabile.

“Che vi devo dire – dice il neo pres nel corso di una serata conviviale con pochi amici giornalisti – Ho accettato la presidenza dell’Unione perché me l’ha chiesto Pietro. E’ da qualche anno che seguo Mazzo per imparare, per stare al passo e comprendere certe dinamiche, ma non mi sento ancora in grado di camminare solo con le mie gambe. Per questo ho chiesto a Pietro di rimanere al mio fianco. In una sola riunione di consiglio abbiamo deciso il cambio della guardia, senza traumi, nella certezza di continuare a fare bene, sulla base di quanto è stato fatto fino ad oggi, con lo stesso spirito e la stessa voglia di fare. Abbiamo un compito di rappresentanza importante che dobbiamo svolgere con la giusta determinazione e il giusto equilibrio, perché il nostro obiettivo rimane quello di far sentire la voce dello Sport locale, senza condizionamenti politici. In una associazione come la nostra è importante la passione e la voglia di esserci. Sono importanti certe figure che hanno sulle spalle mansioni delicate, come quella della segreteria, che, dopo l’uscita di Carlo Poroli (per anni a quella scrivania), ha vacillato finchè non abbiamo trovato in Federico Vertemati la pedina giusta, per puntualità e precisione. Voglio ricordare, tra gli altri anche Riccardo Corio, al quale fa capo l’organizzazione del Festival dello Sport, che quest’anno festeggia la sua 41a edizione. Poi ancora mi piace sottolineare la discreta presenza di Alfonso Marelli, uomo di ciclismo, oggi nel ruolo di vicepresidente, dopo tanti anni di “gavetta” nell’ombra a dare un contributo sempre prezioso ed efficace, oltre che disinteressato. La riconferma dei vicepresidenti Corio, Magni e Marelli, che stanno  ricoprendo magnificamente i ruoli affidati loro, e la nuova vicepresidente Luisa Biella, che mantiene l’incarico di tesoriere, danno un assetto completo alla squadra. Ritengo di avere al mio fianco ottime persone che esprimono un ottimo staff, con un attento comunicatore come Gianmaria Italia”.

Pietro Mazzo e Fabrizio Ciceri con Gianmaria Italia

Pietro Mazzo e Fabrizio Ciceri con alle loro spalle Gianmaria Italia, portavoce USSMB

Insomma, Pietro Mazzo, può dormire sonni tranquilli. Il passaggio di testimone avviene senza scossoni e soprattutto Fabrizio Ciceri già si presenta con il giusto piglio e, dopo questi primi mesi di assestamento, avrà il passo giusto per portare avanti un sodalizio che oggi annovera circa 100 società sportive.

Il mio commiato per raggiunti limiti di età, significato da una lettera pubblicata anche sul nostro sito associativo – dice Pietro Mazzo, che rimane alla presidenza degli Amici dell’Autodromo – avviene senza alcun dramma, perché in questo delicato passaggio ho trovato un amico come Fabrizio, che ha accettato l’incarico ed è pronto a fare scelte innovative. A lui spetta il compito di confermare la continuità di una fortunata storia che dura da 40 anni, nei quali non ci siamo mai fatti etichettare rimanendo sempre ancorati ai nostri ideali sportivi. I tempi cambiano e servono anche idee nuove, ma lui è in grado di guardare al futuro”. 

L’era Ciceri può iniziare. A lui auguriamo quanto meno i 23 anni di presidenza del buon Mazzo.

Carlo Gaeta

http://www.ussm-mb.it/

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