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EXPO: Sushi e Pecorino non fanno a pugni

Studio Associato MSC - Treviso

Pecorino romano dopIl Pecorino Romano DOP, antichissimo formaggio originario dell’agro romano con oltre 2000 anni di storia e prodotto più tardi soprattutto in Sardegna, è oggi diffuso in tutto il mondo per quel suo inconfondibile sapore stuzzicante e per il carattere naturale e sano che lo contraddistingue. Utilizzato come formaggio da grattugia sui piatti della cucina mediterranea, si può gustare da solo oppure abbinato a verdure, legumi e insalate.

Con una premessa del genere poteva forse mancare ad Expo questo prodotto caseario d’eccellenza nel momento in cui il tema portante è quello dell’alimentazione? La risposta è scontata; ed ecco che una delegazione proveniente da Giappone, Taiwan e Corea del Sud sbarca ad Expo e per celebrare un particolare incontro fra tradizioni e culture gastronomiche diverse. Organizzatore dell’evento è il Consorzio del Pecorino Romano DOP che propone un dinner meeting per il 16 settembre a Milano presso l’elegante e suggestiva cornice di Villa Airaghi a Vighignolo di Settimo Milanese.

La serata è sostenuta dal Arga Lombardia Liguria, associazione di giornalisti che si occupa del settore agroalimentare, della quale anche noi facciamo parte con lo spirito di comunicare e sostenere le numerose eccellenze territoriali.

La serata milanese vuole accostare i più grandi distributori del mondo orientale al Pecorino Romano DOP, formaggio simbolo della nostra tradizione gastronomica e contraddistinto da elevata conservabilità e spiccata resistenza ai lunghi spostamenti, qualità che lo hanno reso sempre perfetto per l’esportazione.

“Già da tempo – ricorda Salvatore Palitta, Presidente del Consorzio di Tutela Pecorino Romano Dop – ma ora più che mai, trovandoci nel pieno dell’Esposizione Universale 2015, quindi in un momento di confronto economico internazionale senza precedenti ,  stiamo lavorando per favorire una pianificazione produttiva  efficiente. Ci siamo prefissi di sostenere le imprese nel posizionamento sempre più stabile all’interno dei mercati già consolidati e conquistarne di nuovi, puntando anche alle potenzialità commerciali offerte dai Paesi dell’estremo Oriente. Vogliamo favorire la promozione dell’export attraverso una più attenta azione di marketing che miri a soddisfare la richiesta di latticini – per esempio – proveniente dal Giappone, Paese che da sempre deve far ricorso alle importazioni di formaggi, visti i consumi crescenti e la scarsa produzione di latte”.

Durante l’incontro di Milano il noto giornalista e critico eno-gastronomico Davide Oltolini proporrà una degustazione guidata ed un’analisi sensoriale del prodotto: per gli ospiti orientali sarà una vera sorpresa scoprire le straordinarie caratteristiche di questo formaggio dalla storia millenaria e i suggestivi possibili abbinamenti con le cucine di quei Paesi.

(a cura di Carlo Gaeta)

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