Benessere e Salute

Disturbi della vista: un vademecum per conoscerli

Studio Associato MSC - Treviso

Secondo i dati OMS, diffusi in occasione della Giornata Mondiale della vista, nel 2018 nel mondo esistono 217 milioni di persone ipovedenti e 36 milioni di ciechi.

Considerando problematiche meno gravi, 1.2 miliardi di persone necessitano di occhiali o di lenti a contatto per correggere difetti refrattivi principalmente riconducibili a miopia, astigmatismo, ipermetropia.

Per questa ragione, il tema dell’accesso all’assistenza oftalmica è di primaria importanza per garantire cure adeguate e prevenzione.

I principali disturbi della vista 

 A fronte dell’ampia diffusione di problematiche oculari, è bene distinguere far i difetti refrattivi e le patologie oculari.

I difetti refrattivi sono essenzialmente anomalie geometriche del bulbo oculare:

disturbi oculari
  • Miopia: il bulbo oculare è più lungo rispetto all’occhio ideale, per cui mette a fuoco le immagini davanti alla retina e rende difficile vedere oggetti e persone lontane;
  • Ipermetropia: il bulbo oculare è più corto rispetto all’occhio ideale, per cui mette a fuoco le immagini dietro la retina e rende difficile soprattutto la visione di oggetti e persone vicine. Nei casi di ipermetropia elevata e dopo i 40-50 anni è penalizzata anche la visione da lontano.
  • Astigmatismo: causa una visione offuscata o distorta a qualsiasi distanza; può essere semplice o associato a miopia o ipermetropia.

I difetti visivi dipendono da una base genetica, ma possono essere influenzati da abitudini di vita ed attività quotidiane. In particolare è dimostrato che l’uso protratto senza interruzione di computer, smartphone, tablet accelera la progressione della miopia in soggetti predisposti.

Le patologie oculari sono malattie o modificazioni dell’occhio di vario tipo.

La patologia oculare più frequente, che inevitabilmente interessa tutti gli esseri umani con l’avanzare dell’età, è la cataratta.

  • Cataratta: consiste nella progressiva opacizzazione del cristallino, la lente naturale presente nell’occhio che consente la messa a fuoco delle immagini.

 INTERVENTI:

Miopia: a che età operarsi

La miopia è uno dei difetti refrattivi più comuni tra giovani e anziani, dovuta all’allungamento eccessivo del bulbo oculare. Si manifesta solitamente durante la pubertà (quasi mai dopo i trenta anni) e comporta una difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti lontani.

La miopia può essere di varia entità: le forme lievi sono poco invalidanti, le forme elevate costituiscono un grande ostacolo alle attività quotidiane e alla vita lavorativa.

Durante la fase evolutiva (infanzia e adolescenza) la miopia si corregge con l’impiego di occhiali e/o lenti corneali, mentre alla fine del processo accrescitivo, quando la conformazione geometrica dell’occhio è stabilizzata, è possibile correggere la miopia semplice o associata ad astigmatismo mediante il laser ad eccimeri.

Il laser ad eccimeri modifica la geometria oculare neutralizzando il difetto refrattivo preesistente.

Il laser esegue una tornitura della cornea, appiattendola per neutralizzare la miopia, sfericizzandola per neutralizzare l’astigmatismo, incurvandola per compensare l’ipermetropia.

È indispensabile valutare con grande rigore l’idoneità all’intervento dei pazienti.

Si considerano:

  • Stabilizzazione del difetto visivo: soprattutto nei casi di miopia, è consigliato attuare l’intervento dopo uno o due anni dalla stabilizzazione refrattiva.
  • Caratteristiche geometriche dell’occhio: esistono precise soglie di spessore e geometria corneale che devono essere rispettate
  • Malattie sistemiche: quali diabete, artrite reumatoide e patologie autoimmuni varie controindicano l’intervento;

Se volete ricorrere alla chirurgia laser, il Centro Oculistico CMR Bianchi è leader in questo ambito.

Qui potete essere sottoposti a diagnosi clinica approfondita, con esecuzione di tutti gli esami strumentali necessari per inquadrare la vostra situazione visiva e individuare la miglior soluzione al vostro problema.

Cataratta: quando farsi operare

La cataratta non può essere risolta con terapia medica, ma deve essere trattata chirurgicamente.

L’intervento di cataratta consiste nella sostituzione del cristallino naturale opacizzato con una lente artificiale (IOL) di materiale acrilico biocompatibile perfettamente trasparente, in grado di ripristinare una visione nitida, ridare la normale percezione dei colori e del contrasto.

L’intervento consente inoltre di neutralizzare eventuali difetti refrattivi preesistenti (miopia, astigmatismo, ipermetropia) mediante l’impiego di lenti perfettamente calibrate allo scopo. Nella maggior parte dei pazienti è inoltre possibile impiantare un cristallino artificiale (IOL PREMIUM) che permette la visione sia da lontano sia da vicino.

L’intervento è eseguito in anestesia topica (solo con collirio anestetico), in day surgery, non è doloroso né nella fase chirurgica né nel post-operatorio; consente una riabilitazione visiva e la ripresa delle attività quotidiane e lavorative molto rapide.

L’intervento di sostituzione del cristallino può essere eseguito a qualsiasi stadio evolutivo della cataratta. La tendenza attuale è quella di non procrastinare la chirurgia quando il cristallino inizia ad opacizzarsi, perché l’intervento è assolutamente riabilitante, dona una visione nitida, permette di eliminare le anomalie oculari preesistenti e consente la contemporanea visione alle diverse distanze.

Se sei alla ricerca di un centro altamente qualificato che risolva il problema della cataratta, affidati al Centro Oculistico CMR Bianchi, leader nel settore in provincia di Monza, Brianza e dintorni. Lo studio vanta i migliori professionisti in campo oculistico, che si avvalgono delle più innovative tecniche di diagnostica e di chirurgia oculare.

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