Benessere e Salute

Dal Reiki un aiuto ai malati oncologici

Studio Associato MSC - Treviso

reiki

Pratica Reiki anche per i malati oncologici con l’Associazione La Lampada di Aladino di Brugherio

Parlare di oncologia a Brugherio e in molti altri Comuni limitrofi significa riconoscere l’importanza che ha per tutti gli ammalati e per le loro famiglie, l’associazione La Lampada di Aladino. Il direttivo dell’associazione, unitamente ai volontari con il “Reiki”, vogliono offrire una nuova possibilità di aiuto per i pazienti oncologici: a partire dal prossimo mese di gennaio, ogni giovedì pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00 solo su appuntamento, Carmen D’Alessio, nuova volontaria dell’associazione, offrirà la sua esperienza nel campo della pratica Reiki.

“Il reiki – come spiega la D’Alessio –  è l’arte di armonizzare e riportare nel giusto equilibrio la propria energia individuale con quella universale, avviando progressivamente nel nostro organismo un processo globale di miglioramento naturale, che può aiutarci in modo olistico, e cioè a livello di salute fisica, psico-emotiva e relazionale, donando amore, gioia e salute a noi stessi e agli altri”.  

Il Reiki non è quindi una terapia farmacologica, ma una tecnica di rilassamento che equilibra le energie del ricevente e porta così ad un benessere generale. La persona che riceve il trattamento tende a liberarsi in modo spontaneo di tutto ciò che ne opprime il naturale stato di salute. Questo nuovo trattamento è stato oggetto di sperimentazioni scientifiche coordinate da medici internisti, neurologi, immunologi, psicologi, oncologi, cardiologi in differenti centri e ospedali italiani. I risultati di queste ricerche confermano i dati ottenuti dai pazienti a seguito dei trattamenti, come ad esempio riduzione dell’intensità del dolore, minor uso di farmaci antidolorifici, degenze ospedaliere più brevi. Anche il Ministro della Salute, in recenti dichiarazioni, si è espresso sull’utilità di questa pratica nei pazienti oncologici, proponendo di introdurlo negli ospedali e di affiancarlo alle cure ufficiali. Durante la seduta, l’operatore avvicina e appoggia le mani sul corpo del ricevente, in modo che l’energia vitale universale possa fluire naturalmente nelle aree del corpo che più ne hanno bisogno, vengono toccati delicatamente diversi punti del corpo, focalizzandosi sui centri energetici del ricevente stesso (chakra), e sulle zone di eventuali dolore o disagio. A differenza di altri metodi, il reiki non comporta l’utilizzo di pressione, massaggio, sfregamento o strumentazione.

“Una possibilità che viene proposta ai pazienti oncologici – dicono i volontari della Lampada di Aladino –  che al pari di tutti i servizi  garantiti da questa onluss, viene offerta gratuitamente”.

Per informazioni contattare la segreteria dell’associazione La Lampada di Aladino onlus, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30, al n. 039_882505.

Pierfranco Redaelli

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