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Coppa Intereuropa, un salto nel passato del motorsport

Brianza Acque

Coppa Intereuropa MonzaIl penultimo weekend di giugno all’Autodromo Nazionale di Monza è dedicato alle auto che hanno fatto la storia dell’automobilismo sportivo e che, per due giorni, saranno nuovamente protagoniste in pista e nel paddock nella 63a Coppa Intereuropa. In programma sette gare, parate di auto e moto d’epoca ed una speciale galleria con 50 selezionatissimi espositori. Presenti anche mezzi militari ed una vettura reduce dalla ‘Monzanapolis’ del 1958.

Si tratta, decisamente, di un appuntamento immancabile nel calendario dell’impianto monzese e che, ad ogni edizione, regala sempre nuove emozioni. Questo non solo in pista, dove circa 150 vetture storiche si daranno battaglia in sette imperdibili gare e dove anche gli appassionati potranno lanciarsi con il proprio veicolo d’epoca, ma anche nei paddock, che saranno meta di collezionisti, di chi è alla ricerca di un particolare accessorio o pezzo di ricambio e di chi desidera scambiare un’auto o una moto, rigorosamente dal sapore antico.

Dopo il passaggio, per il secondo anno consecutivo, della Mille Miglia, la storia scende in pista di nuovo a Monza in questo 2016, con modelli significativi di varie categorie, che non si risparmieranno, proseguendo una tradizione nata nell’immediato dopoguerra, precisamente nel 1949. Quell’anno nacque la Coppa Intereuropa, allora riservata a vetture Turismo e Turismo Veloce e, subito, il pubblico si appassionò a questa gara, che prevedeva, allora, la partenza con la corsa dei piloti, obbligati ad attraversare la pista per raggiungere le vetture schierate davanti ai box a spina di pesce.

Oggi si celebra la 63° edizione di una manifestazione, che, per  un ventennio, dal 1952 al 1972, rappresentò la gara di supporto al Gran Premio d’Italia di Formula 1, trasformatasi, poi, anche in una competizione di durata su sei ore. Solo dal 1983 la Coppa Intereuropa è diventata teatro di corse di auto d’epoca, come quest’anno, con la proposta di quattro serie di grande interesse ed attrazione, con il coinvolgimento di circa 150 auto da corsa che hanno duellato in memorabili competizioni del passato.

Vi saranno, innanzitutto, le Formula Junior che, dal 1995, sono state battezzate dalla Federazione Internazionale dell’Automobile con la denominazione ‘FIA Lurani Trophy For Formula Junior Cars’, sottolineando il nome di colui, il conte Giovanni Lurani, che ideò nel 1958 questa formula formativa, l’antenata dell’attuale Formula 4, che tanto successo ha sempre riscosso fra gli appassionati e che, negli anni, ha rappresentato la piattaforma di lancio per piloti come Jim Clarck, Jochen Rindt e John Surtees.

Sabato prove libere dalle ore 10.30 alle 11.00, qualifiche dalle 13.30 alle 14.00 e gara 1 dalle 16.30 alle 16.55. Domenica gara 2 dalle ore 12.00 alle 12.25.

Poi vi saranno le Formula 2 dell’Historic Sports Cars Club, serie europea nata nel 2006, che propone auto  che hanno corso prima del 1979, di marchi prestigiosi, quali Brabham, Chevron, Crossle, Lola, Lotus, March, Modus e Surtees.  I conducenti, provenienti da una decina di nazioni del mondo, avranno il duro compito di rievocare in pista le gesta di grandi piloti del passato come Bruno Giacomelli ed Ermanno Colombo, che saranno presenti a Monza nelle vesti di ospiti e premiatori speciali.

Sabato prove libere dalle ore 9.45 alle 10.15, qualifiche dalle 14.15 alle 14.40 e gara 1 dalle 17.15 alle 17.40. Domenica gara 2 dalle ore 10.00 alle 10.25.

Gareggeranno, inoltre, le vetture della HGPCA (Historic Grand Prix Cars Association) che, dal 1979, raccoglie alcuni fra i più performanti esemplari che hanno entusiasmato per mezzo secolo gli spettatori dei  circuiti di tutto il mondo, dagli Anni Venti agli Anni Sessanta. A Monza ammireremo tante leggende dell’automobilismo, come  Ferrari e Cooper degli Anni Cinquanta e Sessanta, Maserati, Lotus, Brabham, Lola, Scarab Offenhauser, Aston Martin, Gordini, Osca, Heron Alfa Romeo, Lister e Jaguar. Da segnalare,  modelli particolari, quali una Era R9B del 1936, una Bugatti 73C del 1945 ed una Emeryson di Formula 2 del 1960.

Monza rappresenta  il quinto appuntamento nel calendario 2016 della HGPCA, che si chiuderà  ad ottobre a Digione.

Sabato prove libere dalle ore 9.00 alle 9.30, qualifiche dalle 14.55 alle 15.25 e gara 1 dalle 18.00 alle 18.25. Domenica gara 2 dalle ore 14.15 alle 14.40.

Coppa Intereuropa Alfa RomeoNon può, poi, esserci la Coppa Intereuropa senza una degna rappresentanza di Alfa Romeo. Quest’anno il marchio del Biscione vedrà protagoniste le vetture GT e Turismo costruite dal 1947 al 1981 e presentate dall’Alfa Revival Cup, gruppo sorto nel 2012, che si sta affermando in Italia ed in Europa. Prove nella giornata di sabato (libere dalle ore 11.15 alle 11.40; qualifiche dalle 15.40 alle 16.10) e gara di 60 minuti domenica, con partenza alle ore 15.00, a chiusura del week end.

Monza, sopraelevata Formula IndyNel fine settimana sarà presente, inoltre, un altro significativo pezzo di storia, che torna nel Tempio della velocità dopo quasi sessant’anni. Si tratta della Kurtis Hoyt Machine che gareggiò alla 500 Miglia di Indianapolis dal 1954 al 1959 e che disputò a Monza, nel 1958, con il numero 24, la Corsa dei Due Mondi ‘Monzanapolis’, terminando in quinta posizione, guidata dal pilota Jimmy Reece. Era la seconda edizione del trofeo, offerto dal Comune di Monza, che abbinava in un’unica classifica i risultati ottenuti a Monza a quelli della 500 Miglia di Indianapolis. Il tracciato si sviluppava sulla pista a curve sopraelevate costruita nel 1955. La competizione del ’58 vide un serrato confronto fra le vetture europee (Ferrari, Maserati e Jaguar) e dodici d’oltreoceano, tutte munite del motore Offenhausen e, in prevalenza, con telaio Kurtis Kraft. Le classifiche furono dominate da Jim Rathmann, (Zink Leader Card), vincitore di tutte le prove e della classifica generale, alla media di 268,311 Km/h, mentre Reece ottenne lusinghieri piazzamenti, precedendo anche Stirling Moss, uscito incolume da un pauroso incidente. Sfortunatissimo il campione del mondo Juan Manuel Fangio, che non poté correre gara 1 per un guasto alla sua vettura sulla griglia di partenza e che si ritirò, al secondo giro, in gara 3 per un difetto di alimentazione.

Da evidenziare, anche, la 2° edizione del ‘Trofeo Gianluca Valt’. La vettura considerata più bella e meglio restaurata fra tutte quelle presenti nel paddock si aggiudicherà il premio intitolato a questo grande appassionato dello sport motoristico, scomparso prematuramente l’anno scorso.

Per l’ingresso in autodromo, con accesso a tutte le tribune e ai paddock, biglietti interi a 14 euro (ridotto 10 euro), parcheggio libero negli spazi segnalati.

Nel paddock 1 vi sarà la ‘Monza Gallery’, dove, grazie a circa 50 espositori d’alto livello, si potranno trovare memorabili, oggetti d’arte legati al collezionismo motoristico,  quanto necessario per il restauro di auto e moto d’epoca, dalle parti di ricambio agli accessori, una mostra scambio di auto e moto, editoria specializzata e modellismo. Il paddock 2, invece, sarà dedicato ai club di auto e moto d’epoca , che potranno vivere la Coppa Intereuropa a condizioni speciali: biglietto d’ingresso scontato (10 euro), con il quale si potrà avere uno spazio riservato, seguire le gare in pista e poter percorrere, con la propria auto o moto d’epoca, lo storico circuito monzese.

Ad arricchire ulteriormente la 63a Coppa Intereuropa, vi sarà il raduno Top Volkswagen Show, con tutta la gamma dei mitici furgoncini tedeschi pre 1986  e varie parate sportive aperte a tutti gli appassionati (per informazioni: mostra.autodromo@libero.it). Saranno presenti  anche alcuni mezzi militari utilizzati nel corso del secondo conflitto mondiale da parte degli eserciti statunitense e britannico, quali M3 Half Track e Sexton, oltre al carro leggero AMX-13 realizzato in Francia nel dopoguerra. Tutti mezzi della collezione VedCarta.

Enzo Mauri

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