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Continua la corsa di Tino Brambilla in libreria

Studio Associato MSC - Treviso

Tino Brambilla intervisto con la spalle Walter Consonni autore del libro dedicato al grande pilota monzese

Tino Brambilla intervistato con la spalle Walter Consonni autore del libro dedicato al grande pilota monzese

Tino Brambilla, ex pilota monzese della Ferrari, e Walter Consonni, autore del libro ‘Tino Brambilla – Mi è sempre piaciuto vincere’ hanno presentato la recente pubblicazione martedì 29 settembre, alle ore 17, nella Sala Talamoni, presso la sede del giornale monzese ‘Il Cittadino’ in via Longhi a Monza; giovedì 8 ottobre alle 18.30 saranno presso la libreria “Libri&Libri” di via Italia a Monza e giovedì 15 ottobre, alle 21, presso l’’Auditorium M. Cavenaghi’ di via S. Stefano 4 a Vedano al Lambro per la serie ‘Incontro con l’autore’, a cura della ‘Scuderia Ferrari Club-The Official Ferrari Passion-Since 1967’. Alla fine degli incontri Walter Consonni e Tino Brambilla sono disponibili per dialogare con il pubblico e ad autografare le copie del libro. L’ingresso è libero per tutti gli amici ed appassionati brianzoli.

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Divertente siparietto durante la presentazione monzese presso la sede del giornale Il Cittadino

A Monza si è visto anche il noto fotoreporter locale, memoria fotografica del quotidiano “Il Giorno” e di tanti giornali brianzoli, Erminio Ferranti, per tutti l’’Ammiraglio’, amico e grande sostenitore dell’ex pilota monzese, accompagnato dalla moglie Nuccia, la fida “Capitana”. 

“Ho conservato una strana soggezione nei confronti di Tino Brambilla. Anzi ‘del‘Tino’ – spiega nella sua prefazione il noto giornalista monzese Giorgio Teruzzi, ora Numero 1 del motorismo in MediasetCon l’articolo davanti, per indicare una radice comune e lombarda ma anche una consuetudine antica. L’abbiamo sempre chiamato così, Con l’articolo davanti. Come se fosse una persona di famiglia anche se eravamo più giovani, bambini e poi ragazzini, mentre lui. Beh, viaggiava forte, volava per le strade, sulle piste lungo i rettilinei infiniti della nostra fantasia. Una specie di entità fantastica. Vicinissima eppure distante, capace di atti che nulla avevano a che fare con le nostre mani, le nostre gambe, un coraggio diverso. Questo libro è carico di affetto, del resto. Walter Consonni ì un’anima bella, si serve del cuore. Così come il cuore, soprattutto, è servito al Tino, sempre. Walter, Peo, insieme ad un gruppo di persone che hanno conservato il piacere dell’amicizia, il gusto di un ricordo, il godimento unico della convivialità. Ciò che rende meraviglioso ogni viaggio. Qui, dai finestrini, dalla visiera, dal cupolino, si vede Monza, un posto unico per il suo verso, aggrappato com’è all’autodromo, attraversato com’è dal rumore del motore. Si vede un tempo fatto di porfido, nei box, di macchine e moto snelle, essenziali, pezzi meccanici, aroma di olio ricinato, mani sporche, azzardi e fatica. Si vede un’ironia cinica svelta anche lei, per raccogliere attorno alla passione una quantità di ragazzi innamorati. Non solo. Raccontare il Tino, la sua vita, le sue avventure, le sue vittorie e le sue giornate meno felici, significa raccontare un’epoca, raccontare qualcosa che ci riguarda, ci porta indietro, ci fa davvero commuovere. Perché qui dentro, tra le mani del Tino, le strade di Monza, le piste di tutto il mondo, ci siamo noi, c’è la memoria di una frenesia giovane che vorremmo ritrovare ogni giorno, ogni minuto, alla faccia degli anni che passano, della tenerezza che ci prende quando la memoria è così calda, così carica di sangue, velocità e rumore.’’

Il libro, edito da Giorgio Nada, sta riscuotendo in questi primi giorni d’uscita un successo incredibile di critica e di vendita. Copie sono presenti in tutte le principali librerie, compresa quella dell’Autodromo e in centro a Monza, in via Italia, dove, nella vetrina più in vista, l’opera appare, come una grande strisciata arancio, colore della copertina, nel bel mezzo, di una raccolta di capolavori letterari del motorismo moderno e di un tempo, con personaggi del calibro di Ayrton Senna e di Tazio Nuvolari.

Enzo Mauri 

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