
Il sindaco Mario Lucini ha incontrato a Palazzo Cernezzi la moglie del calciatore, colpito dalla SLA e mancato nel 2013. Insieme a Chantal, segretario dell’omonima Fondazione che si occupa di finanziare la ricerca medica e l’assistenza ai malati, era presente Alessandro Giummo, rappresentante del gruppo di tifosi del Como, i Pesi Massimi.
Proprio nel Como, il grande Stefano Borgonovo aveva mosso i primi passi: aveva soltanto 10 anni quando fu segnalato alla società da un osservatore. Due anni dopo entrò a far parte del settore giovanile del Calcio Como, uno dei migliori d’Italia, guidato da Mino Favini e con la maglia del Como esordì in Serie A pochi giorni prima del suo diciottesimo compleanno, il 14 marzo 1982.
Il 17 marzo alle ore 18, è prevista l’inaugurazione di largo Borgonovo, di fronte allo stadio Sinigaglia tra via Sinigaglia e viale Vittorio Veneto: la piazzetta si trova proprio davanti al cancello utilizzato ancora oggi per l’ingresso dei pullman delle squadre. “Borgonovo è stato un campione nello sport e nella vita – sottolinea il sindaco Mario Lucini – La sua forza e il suo coraggio, uniti al suo indimenticabile sorriso, sono sempre vivi. E Como, certamente, non l’ha dimenticato e non lo dimenticherà”.

