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Como: il Lario compie 6 milioni di anni

Studio Associato MSC - Treviso

Il singolare compleanno verrà celebrato il 18 ottobre prossimo nell’ambito della 3a Settimana del Pianeta Terra in programma anche a Como.

Lario dal satelliteDifficile immaginare le dimensioni giuste della torta necessaria per questo compleanno, certamente unico nel suo genere. Da golosi ci piace sognarla immensa. Non pensiamo poi ai camion di candeline per ricoprirla, ma certamente una buona folata di vento per spegnerle ci dovrebbe essere: la Bréva che incessante soffia sul lago, a volte anche intensa. Perché è proprio il Lario il nostro grande festeggiato. Pare che vada a compiere qualcosa come sei milioni di anni e, come tutti gli esseri millenari, ad un pò di eventi deve avere assistito: un bel pezzo di storia del pianeta e degli esseri viventi è passata su quest’acqua, tante vicende del nostro ecosistema si sono consumate nei millenni ed hanno lasciato traccia tra le sponde del lago. Tanto che è stato possibile calcolare l’età del gioiello primo di Como. A prendersi la responsabilità del non facile computo è Filippo Camerlenghi, noto divulgatore scientifico di Assoproteus, Centro di Didattica Ambientale, comasco, attivamente impegnato nel turismo sostenibile. Come abbia fatto ad essere così preciso ha cercato di spiegarlo in questo modo:

«Viene spontaneo chiedersi chi sono i genitori del lago – afferma Camerlenghi che è uno degli inventori della Settimana del Pianeta Terra – per dirla in «geologhese», il papà è Stretto di Gibilterra, che si è chiuso, e la mamma è cambiamento climatico generatosi, che ha portato alla formazione del Mediterraneo, che, senza più sbocco, come un grande lago salato, a causa delle forze endogene, si è trovato sottoposto a una particolare evaporazione che ha portato all’abbassamento del livello del mare a cui i fiumi affluenti si sono dovuti adeguare, accentuando la loro capacità erosiva per raggiungere comunque il nuovo livello marino, inferiore anche di 1000 metri rispetto all’originario, di fatto scavando i canyon nei quali successivamente hanno trovato posto gli attuali laghi prealpini. Tutto questo è avvenuto 6 milioni di anni fa». Complimenti per la precisione!

«Solo recentemente, negli ultimi 2 milioni di anni – prosegue Camerlenghi – i ghiacciai hanno rimodellato l’originario profilo a «V» del lago dovuto alla escavazione fluviale, con il più noto profilo a «U», determinato dall’avanzata dei ghiacciai nell’era quaternaria».

Il lago di Como è il più profondo fra i laghi prealpini lombardi, con i 425 metri dell’abisso di fronte alle coste di Argegno. È il terzo lago con estensione 142 chilometri quadrati e contiene un volume d’acqua pari a 23 chilometri cubi. Ad alimentarlo c’è un bacino imbrifero di 4500 chilometri quadrati, che costituisce un naturale raccordo tra le Alpi interne e la Pianura Padana. Il compleanno del Lario è stato fissato per il prossimo 18 ottobre, nel corso de «La Settimana del Pianeta Terra» che si terrà anche a Como.

«Gli renderemo omaggio e lo festeggeremo con un tour geologico spettacolare. – conclude Camerlenghi – Costeggeremo il lago tra androni, portali, gradini e balconi scoprendo rocce ornamentali. Speriamo che ci siano tanti amici da tutta Italia a celebrarlo insieme a noi».

La Settimana del Pianeta Terra. “L’Italia alla scoperta delle Geoscienze – Una società più informata è una società più coinvolta” si articola in un insieme di manifestazioni con una serie i “Geoeventi”, che si svolgono dal 18 al 25 ottobre in diverse località sparse su tutto territorio nazionale: escursioni, passeggiate nei centri urbani e storici, porte aperte ai musei e nei centri di ricerca, visite guidate, esposizioni, laboratori didattici e sperimentali per bambini e ragazzi, attività musicali e artistiche, degustazioni conviviali, conferenze, convegni, workshop, tavole rotonde.

Tutto è dedicato a scoprire e valorizzare il nostro patrimonio naturale, che è davvero notevole! Percorrendo brevi distanze l’Italia mette a disposizione un’offerta naturalistica eccezionalmente ricca fatta di montagne e ghiacciai, grandi laghi, fiumi, colline, coste e paesaggi marini, isole, vulcani.

La “Settimana del Pianeta Terra” vuol far conoscere tutto ciò, diffondere il rispetto per l’ambiente, la cura per il nostro territorio, la cultura geologica.

Vuole anche promuovere un turismo culturale, sensibile ai valori ambientali, diffuso su tutto il territorio italiano, che metta in risalto sia le nostre risorse naturali più spettacolari, sia quelle meno conosciute, ma non meno affascinanti: quelle che abbiamo la fortuna, spesso senza saperlo, di avere proprio a due passi da casa.

La “Settimana del Pianeta Terra” intende anche avvicinare i giovani alla scienza, alle geoscienze in particolare, e trasmettere l’entusiasmo per la ricerca e la scoperta scientifica. Far conoscere le possibilità che la scienza ci offre per migliorare qualità della nostra vita e della nostra sicurezza, investendo su ambiente, energia, clima, alimentazione, salute, risorse e riduzione dei rischi naturali.

Dunque durante la “Settimana del Pianeta Terra” l’Italia apre le porte sul suo patrimonio naturale. In questo grande tesoro ambientale uno dei gioielli più brillanti è il nostro Lago di Como, dall’alto della sua veneranda età, portata comunque ancora bene, anche se spesso gli umani gli hanno mancato non poco di rispetto.

c.g.

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