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Como, i carcerati trasformano i materiali grafici in oggetti artistici


Como, i materiali della mostra "Com'è viva la città" ai carcerati che ne fanno oggetti artistici

Como, i materiali grafici delle mostre finiscono ai carcerati che ne fanno oggetti artistici

In totale sono state 20.125 le persone che hanno visitato a Villa Olmo di Como la mostra d’arte contemporanea “ Com’è viva la città – Art & the City 1913 – 2014” che ha chiuso i battenti il 29 novembre, ma il grande evento espositivo non si è concluso con il finissage: sabato 5 dicembre l’assessore alla Cultura Luigi Cavadini (nell’immagine) ha consegnato ad Antonella Baldo Capilvenere, presidentessa Cooperativa Sociale Impronte attiva nel carcere Bassone, tutto il materiale grafico della mostra, dando seguito alla collaborazione già instaurata lo scorso anno tra le due istituzioni per far si che i carcerati possano riutilizzarli per una serie di lavori di vero e proprio artigianato artistico.

«La cooperativa Sociale Impronte organizza per i carcerati comaschi due laboratori: uno di cucito e uno di stampa 3D – dice Antonella Baldo Capilvenere – sicuramente prima in Italia a realizzare questo progetto che prevede oltre il riuso dei materiali, anche la creazione con la stampa 3D di chiusure e passanti. Ogni oggetto, quindi, è completamente costruito all’interno della struttura penitenziaria».

L’assessore Cavadini, dopo aver consegnato i materiali di quest’anno, ha potuto visionare i lavori che i carcerati hanno creato con i teloni del progetto del 2014.  «Solitamente questo materiale viene buttato. Non abbiamo voluto perdere l’occasione creata da Sae Comunicazione – dice l’assessore – di collaborare a questo bel progetto sociale».

Ogni oggetto richiede giorni e giorni di lavorazione, è completamente realizzato a mano e rappresenta un unicum. «Sono prodotti di puro artigianato grazie alla lavorazione a mano e sono unici anche per il supporto utilizzato e la stampa rappresentata» dice Baldo Capilvenere.

Il Comune di Como e Sae Comunicazione Integrata hanno voluto contribuire a questo progetto consegnando il materiale grafico della mostra, compresi i maxi teli lunghi più di 8 metri che hanno campeggiato sulla facciata di Villa Olmo per tanti mesi e non sarebbero più stati utilizzati.

Plauso anche della Direttrice del carcere Bassone, Carla Santandrea, che già lo scorso anno aveva accolto favorevolmente l’iniziativa: «Apprezziamo questo gesto di collaborazione ai nostri percorsi di formazione professionale mirati al reinserimento nel tessuto sociale».

«I prodotti realizzati con i teli della mostra 2014 saranno in vendita, con altri realizzati dal laboratorio, in momenti prestabiliti dal 14 al 23 dicembre, all’interno del Tribunale di Como dove verrà istituito un banchetto. Il ricavato verrà in parte utilizzato per acquisto di materiali o tecnologie per i laboratori e in parte per dare una remunerazione ai detenuti che hanno lavorato agli oggetti proporzionalmente alle ore/lavoro impiegate» conclude Baldo Capilvenere.

Insomma, un’occasione per acquistare insoliti oggetti artistici da regalare a Natale.

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