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COMO, cartoline a Renzi per riaprire il lungolago

Studio Associato MSC - Treviso

Questo il fronte della cartolina stampata dal quotidiano La Provincia per chiedere al Presidente del Consiglio Renzi la riapertura del lungolago

Questo il fronte della cartolina stampata dal quotidiano La Provincia per chiedere al Presidente del Consiglio Renzi la riapertura del lungolago

Per chiedere la riapertura del lungolago, chiuso ormai da otto anni a causa del cantiere per la costruzione del cosiddetto “Piccolo Mose”, scendono in campo cittadini e volti noti: stampate dal quotidiano La Provincia di Como 80mila cartoline da consegnare direttamente nelle mani di Matteo Renzi.

Como dice «Basta allo scandalo delle paratie», il cantiere infinito che nasconde uno dei panorami più belli del mondo e si rivolge al presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Lo fa munendosi di cartoline raffiguranti il lago «ingabbiato» dalla recinzione frutto di lavori iniziati otto anni fa, mai terminati e fermi dal 2012.

Siamo davanti ad un panorama tra i più belli del mondo, che ha ispirato artisti e poeti (primo tra tutti Alessandro Manzoni), location per film (da Star Wars a Ocean’s Twelve) e scelto oggi da numerosi vip per soggiorni (universalmente noto l’hotel di lusso Villa D’Este, sede anche del Forum Ambrosetti) come pure per nuove residenze – oltre a George Clooney, a Como si sono visti Catherine Zeta Jones, Michael Douglas, Brad Pitt, Jennifer Aniston, Angelina Jolie senza dimenticare Cindy Crawford. Matt Damon,  Bill Murray, Drew Barrymore  e molti altri ancora. Eppure la visuale è impedita dal 2008 a causa di un’opera dai trascorsi a dir poco travagliati.

La realizzazione delle paratie antiesondazione, voluta da Regione Lombardia e Comune di Como otto anni fa, infatti, è stata interrotta a più riprese e oggi è bloccata. Quindi l’avvio di indagini, nel 2016, da parte della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti.

Per questo, su iniziativa del quotidiano La Provincia, il capoluogo lariano ha deciso di rivolgere un appello direttamente al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, l’unico che può intervenire con la nomina di un commissario straordinario.

Oggi, martedì 17 maggio, giovedì 19 maggio e poi ancora lunedì 23 maggio, i lettori de La Provincia di Como troveranno in edicola in allegato al quotidiano tre cartoline realizzate dal creativo comasco Mr Savethewall, raffiguranti un lago «non – visibile», le cui meravigliose sponde sono intrappolate da recinzioni che rappresentano un vero e proprio schiaffo alla bellezza del luogo. Sul retro delle cartoline si legge: «Rivogliamo il nostro lago!».

Per partecipare, basta firmare la cartolina con il proprio nome e, volendo, aggiungere un breve messaggio, riconsegnandola poi all’edicolante (subito o il giorno successivo) oppure direttamente alla redazione del quotidiano. Per rendere ancora più social l’iniziativa, è possibile scattare un selfie con la cartolina firmata spedendolo via email, sui canali Facebook e Twitter del quotidiano con l’hastag #rivogliamoilnostrolago. Le foto saranno poi pubblicate sul giornale insieme alle tantissime altre che saranno scattate anche a negozianti, baristi e turisti, ritratti con la cartolina in mano.

Cittadini comuni a cui si affiancano volti noti, per dare ancora maggior forza all’iniziativa. Hanno aderito finora Daniel Libeskind, Stefano Boeri, Davide Van De Sfroos, Andrea Vitali, Gianluca Zambrotta, Simone Tomassini, Edoardo Raspelli, Gualtiero Marchesi, Federico Roncoroni, il Calcio Como. Ma sono in arrivo numerosi altri sostenitori.

Ci sono bambini di otto anni che, a causa del cantiere, non hanno mai visto il lungolago, una location che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della città.

Ricordiamo com’è andata. Nel 1995 la giunta comunale di Como ha approvato  il primo progetto per la costruzione delle paratie antiesondazione sul lungolago. Undici anni più tardi l’aggiudicazione dell’appalto all’impresa veneziana Sacaim. I lavori partono l’8 gennaio 2008. Durata prevista: 1.085 giorni. Costo ipotizzato: 12 milioni.

L’anno successivo il primo scandalo: si scopre la costruzione del muro, notizia che ha fatto il giro del mondo. Nel 2010, dopo numerose proteste, inizia il taglio del muro sul lungolago.

I lavori continuano fino al dicembre del 2012 quando vengono sospesi e non sono più ripartiti da allora. Nel gennaio scorso, l’Anticorruzione boccia la variante al progetto perché non rispetta le norme. La Procura ordina perquisizioni, indagando tecnici e amministratori. Oggi il cantiere non ha nemmeno il direttore lavori e la spesa prevista è arrivata a 33 milioni di euro.

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